Leila Davis ha ventisei anni quando arriva a Silvervine, California, con un solo obiettivo: ricominciare. Lontano da New York. Lontano dal padre che ha abbandonato lei e sua madre malata. Lontano dal fidanzato che è scappato quando le cose si sono fatte difficili. Ma ricominciare significa anche mentire. Sul suo cognome. Sul suo passato. Su chi è davvero.
Nick Fabbri, trent’anni, è il golden boy di Silvervine. Vigile del fuoco, figlio perfetto, l’eroe che tutti amano. Otto mesi fa il suo cuore è stato spezzato da chi credeva di conoscere meglio. Da allora ha una regola: se qualcuno gli mente, lui si ritrae come da una fiamma. Poi incontra Leila in un bar e lei gli dice di chiamarsi Sky Walker. Lui non ci casca. Dovrebbe scappare. Invece resta.
Perché a volte l’amore inizia esattamente dove non dovrebbe. In una cittadina dove i segreti bruciano più velocemente delle colline. Dove chi salva vite per mestiere deve imparare a salvare anche il proprio cuore. Dove due persone ferite devono scegliere: continuare a proteggersi, o avere il coraggio di lasciarsi andare.
Quando tutto brucia… Resta solo l’amore.

È
sempre bello leggere nuove autrici, specie se a fine lettura lasciano comunque
qualcosa.
È
successo con il romanzo della Conrad, una scrittrice che non conoscevo ma che
ho apprezzato tantissimo.
La
cosa che più mi è rimasta impressa è la passione che ha messo nel descrivere i
sentimenti dei protagonisti: vibrazioni che sono arrivate tutte, nessuna
esclusa.
E
sì, care amiche lettrici, parlo di emozioni, perché tante volte nella stesura
di un libro ci si perde troppo sulle ambientazioni o sui costumi; insomma, su
tutto quello che io ritengo sì necessario, ma non al punto da rubare l’intera
scena.
Qui,
invece, il vissuto dei personaggi arriva dritto al cuore.
C’è
quello di Leila, disillusa dall’amore in genere: che si tratti di un genitore o
di un uomo, chiunque avrebbe dovuto supportarla e accompagnarla, specie nei
momenti più delicati della vita, le ha voltato le spalle, lasciandola sola ad
affrontare il dolore.
E
poi ci sono le emozioni di Nick, un vero golden boy, tradito da chi
aveva deciso di amare: una donna e un amico che chiamava fratello.
Questo
romanzo racconta di seconde possibilità, ma prima di tutto verso se stessi. Una
lotta per combattere la mancanza di fiducia che subentra quando chi doveva
tenderti una mano si volta dall’altra parte; quando qualcuno ti tradisce,
lasciando il cuore sepolto sotto strati e strati di macerie.
Eppure,
in mezzo al caos, alle menzogne e alle mezze verità, due anime che hanno patito
le stesse sofferenze si riconoscono e, nonostante la diffidenza iniziale, si
cercano.
Mi
è piaciuto molto il personaggio di Nick: la sua dolcezza, quel suo essere
presente anche senza che l’altra persona lo chieda.
E
mi è piaciuta immensamente la scena di quell’album recuperato per essere
salvato dalle fiamme.
Pensateci,
amiche lettrici: siamo abituate ai selfie, a fare foto di continuo, ma quante
di noi le stampano e le racchiudono in quella che diventa una sorta di capsula
del tempo?
Per
chi lo fa, quell’album diventa un bene inestimabile e insostituibile, perché
racchiude la memoria, e per molti diventa fondamentale quando i ricordi, per
una causa o per l’altra, sbiadiscono.
Sono
davvero contenta di aver scoperto la scrittura della Conrad.
L’unico
appunto riguarda alcuni concetti che, ahimè, ho trovato ridondanti: espressioni
che non c’era bisogno di ripetere più e più volte, perché se una cosa è scritta
bene, come lei ha ampiamente dimostrato di saper fare, rimane comunque
impressa.
Non
mi resta che aspettare il secondo volume della serie, di cui l’autrice ci ha
già dato un assaggio.
A
presto!





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