La neve, accompagnata dal suo avvolgente silenzio, è in grado di portare pace e calore nei cuori che sanno coglierne la poesia. È grazie alla neve che si torna bambini, che si apprezzano di più il calore del focolare domestico e il gusto avvolgente di una buona cioccolata calda. La neve, però, nel suo raccogliere tutti dentro casa, può essere anche motivo di isolamento e smarrimento, spingendo chi la contempla a cercare se stesso nel senso di profonda e pacifica solitudine che trasmette. E cercando se stessi, si sa, si corre il rischio di trovarsi e di scoprirsi diversi da quello che abbiamo creduto di essere.
Oggi vi parlo di "Il mercante della neve" di Tamara Fumagalli, un romanzo che mi ha incantato per la sua ambientazione suggestiva.
La Fumagalli riesce a creare un'atmosfera suggestiva e al contempo malinconica, dove una famiglia si ritrova in una baita magica, con un negozio all'interno e un deposito misterioso, i suoi proprietari scuotono l'animo di tutti ma in particolare della mamma che ha dei ricordi che le riaffiorano e si sente irrequieta. I bambini ne sono affascinati, con tutte le leggende che Antonio, il proprietario ama raccontare loro. Man mano anche il papà Sebastiano sente qualcosa riaffiorare dal profondo. La neve, elemento ricorrente, non solo funge da sfondo ma diventa metafora della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio.
I personaggi sono ben delineati e ognuno di loro aggiunge una nota di colore alla storia. La scrittura di Tamara è ricca e dettagliata, capace di trasportare in un mondo dove la realtà e la fantasia si intrecciano in modo armonioso. La sua scelta di usare la seconda persona singolare non ha appesantito il romanzo. L'ho trovato un po' difficile all'inizio ma perché non sono abituata, è il primo romanzo che leggo in questa forma di narrazione, poi la lettura si è fatta più fluida e non ci ho fatto più caso.
É stata una lettura avvincente e poetica, ideale per chi ama i romanzi che combinano elementi di mistero, magia e introspezione. Un libro consigliato per chiunque desideri perdersi in una storia che riscalda il cuore anche nei giorni più freddi.
La mia ordinaria vita straordinaria Tamara Fumagalli autobiografia LuoghInteriori 2022 Cartaceo 145
Cosa rende straordinaria una vita ordinaria? Tamara ci insegna che c’è sempre una soluzione, anche se il problema si chiama sclerosi multipla, non c’è ostacolo che non si possa affrontare e, se questo richiede una deviazione del percorso, non è detto che la nuova strada sia meno entusiasmante.
A diventare eccezionali, così, non sono solo le difficoltà ma anche le soluzioni e, soprattutto, le persone che ci circondano e ci vengono in aiuto per fare in modo che tutto sia perfettamente ordinario, che insomma tutto funzioni, nonostante le barriere, anche grazie alla resilienza che ciascuno di noi può trovare dentro di sé.
Vi parlo oggi del libro "La mia ordinaria vita straordinaria" è la storia di Tamara, una donna che affronta la sclerosi multipla con coraggio e determinazione. Tamara non si lascia scoraggiare dalla malattia, ma cerca di vivere una vita piena e felice, circondata dall’affetto delle persone che le vogliono bene. Il libro è una testimonianza di forza e resilienza, ma anche di umorismo e ironia, parole che mi son sempre ronzate nella mente mentre leggevo.. Tamara ci mostra che si può essere straordinari anche nelle situazioni più difficili, e che la felicità non dipende dalle circostanze, ma dal modo in cui le affrontiamo. Il libro è scritto in modo semplice e coinvolgente, con uno stile che alterna momenti tristi e di riflessione a episodi divertenti e commoventi.
Non leggo spesso libri autobiografici e questo ha lasciato il segno, fin dalle prime pagine è scattata subito un'empatia con Tamara, attraverso le sue parole e il suo amore per la vita, inutile dire che non tutto è stato facile per lei , ma la forza di questa donna, il modo di affrontare la sua malattia mi ha scosso perché sono rare le persone che si auto ironizzano e poi ho sentito tutto il calore della sua famiglia di come anche nei momenti più bui dove Tamara vorrebbe buttare tutto all'aria sente quel filo che la lega agli amori della sua vita, il marito, la figlia, sua madre, pronti solo ad amarla a non giudicare le sue scelte ma anzi spronarla e sostenerla in tutte le sue scelte. Uno spaccato di vita che Tamara ci regala dove deve combattere con una malattia incurabile, ingestibile che ha trasformato la sua vita, ma non ha ucciso la sua voglia di viaggiare e di stare in mezzo alla gente, di poter far di tutto per essere indipendente.
Come consiglia l'autrice si potrebbero saltare le pagine, i capitoli e arrivare alla fine, ma io non ce l'ho fatta a staccarmi dalla sua vita, l'ho letto tutto. Il modo di raccontarsi è stato piacevole, amichevole e con una dolcezza tale che il solo pensiero di saltare soltanto una riga era come fare un torto a lei e alla sua scrittura. La sua lotta contro la malattia e il suo non soccombere dovrebbe essere un esempio per molti. Un inno alla vita.
Consiglio la lettura a chi vuole scoprire come trasformare le sfide in opportunità, e come trovare la bellezza e il senso in una vita ordinaria ma straordinaria.
Tu sei un traditore è un romanzo che non si vive in nessun luogo, solo dentro sé stessi. I dubbi esistenziali, i sentimenti, il percorso di formazione del giovane protagonista non saranno infatti altro che un modello offerto al lettore, un sentiero già tracciato, un modo per rispecchiarsi e quindi conoscersi. Perché guardarsi allo specchio non è sempre futile, a volte cambia la vita.
Cercare il vero traditore sarà, in ultima analisi, la misteriosa indagine di questo romanzo, tra avventura e thriller, ma non solo. In un luogo irreale, incantato e suggestivo dal sapore antico, è lungo e impervio il sentiero per arrivare a conoscersi; fortunatamente Andrea potrà contare su molte persone che gli camminano a fianco o che incrociano per caso la sua strada. Anche se lui, alle coincidenze, non ci crede ancora.
Vi parlo oggi di "Tu sei un traditore" , un romanzo di Filomena Iovinella che racconta la storia di Andrea, personaggio già incontrato in un altro suo libro, qui lo conosciamo anche da bambino, si ritrova coinvolto in una serie di eventi misteriosi e pericolosi.
Fin da piccolo si nota il suo animo curioso, imprevedibile sempre pronto a cercare verità e misteri e per quello andava sempre nei nascondigli segreti, quando era nella tenuta del nonno, il sindaco del paese, in cui trascorreva le vacanze estive. Gli piaceva perdersi tra le pagine dei libri che lo facevano viaggiare con la mente, la fantasia lo rapiva ogni volta che ne apriva uno.
Andrea dovrà anche affrontare i suoi dubbi e le sue paure. Tutto ambientato in un luogo fantastico e suggestivo, dove il tempo sembra essersi fermato e dove si intrecciano realtà e sogno.
Lo stile della Iovinella è sempre ricercato, ma questa volta l'ho trovato più coinvolgente e la narrazione scorre più velocemente. Con un ritmo che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo capitolo. I personaggi sono ben caratterizzati, ognuno con le sue sfumature e i suoi segreti. Il romanzo è un mix di generi, che spazia dal romanzo di formazione al thriller, passando per l’avventura e il fantasy.
"Tu sei un traditore" è un libro che parla di amicizia, amore, verità, ingiustizia e crescita personale, che saprà emozionare e sorprendere, secondo me, i lettori di tutte le età.
A metà tra l'umano e il divino Filomena Iovinella racconti LuoghInteriori 2022 cartaceo, ebook 128
Desiderio di lottare per la sopravvivenza e curiosità dell’ignoto, depressione e inaspettato riscatto: ci sono tanti modi per perdersi ma, a volte, ve ne sono altrettanti per ritrovarsi, per riscoprirsi migliori. E i personaggi di questi racconti lo sanno bene. Ognuno di loro sceglierà l’unica reale possibilità che avrà da percorrere, nell’immenso ventaglio di probabili occasioni che capitano, si cercano, si sprecano, si sfruttano. Un viaggio difficile, complesso, dai mille sapori, con esperienze piene, cariche di tutto e un’unica risposta: la vita, l’amore.
Vi parlo oggi della mia ultima lettura, in collaborazione con l'autrice Filomena Iovinella, che ringrazio per la copia omaggio.
Il libro è diviso in tre racconti "Tremore e quiete", "Allucinazione" e "La danza tra la vita e la morte".
Sono tutti ambientati durante la pandemia e il lock down, dove viene raccontato lo stato d'animo di alcuni personaggi che si sono ammalati ed hanno sofferto anche sul piano sentimentale, l'essere isolati, essere lontani dai propri affetti, sono stati deleteri per alcuni. Ogni personaggio affronta a suo modo sia la malattia che l'isolamento e tutto quello che gira intorno a loro.
Sogni, fantasie o forse una realtà parallela per sfuggire al dolore che opprime il cuore.
Con uno stile ricercato e particolare ma nello stesso tempo scorrevole l'autrice mette in risalto i sentimenti e le sensazioni, che a mio avviso sono i veri protagonisti.
Negativi o positivi i sentimenti si scontrano ma vanno tutti nella stessa direzione: la speranza di vivere appieno la propria esistenza e far di tutto per non mollare grazie all'amore che avvolge la vita.
Tre generi differenti che si amalgamano tra fantasia, fantascienza e narrativa con un gusto perfetto che non stanca il lettore.
Il direttore Filomena Iovinella Narrativa LuoghInteriori 2021 cartaceo, ebook 115
Le notizie corrono veloci, nelle redazioni ma anche nel tempo. Informazioni segrete, estremamente pericolose, che potrebbero cambiare la vita di molte persone. Scoop che infuocano le tastiere dei giornalisti e scuotono le anime più mansuete. La dimensione onirica e la dimensione reale dei fatti si avvicendano in una storia ricca di repentini colpi di scena, un “puzzle” volutamente inserito nel tessuto narrativo, affinché ogni lettore possa trovare, tra le tante chiavi interpretative, quella giusta per riunire insieme i pezzi di una vicenda inedita e scottante. Sospesa tra la guerra e la pace, il cielo e la terra, il passato e il presente, una voce – di uomo, di donna? – anima il direttore di un romanzo che dà vita a un coro polifonico di voci in una densa partitura di solisti, lungo il flusso di una trama senza pause, per giungere alla fine alla voce altisonante del Loro, Unico e forse Insostituibile Direttore.
Il Direttore romanzo di Filomena Iovinella mi ha fatto compagnia per un po' di giorni.
Un insieme di notizie e colpi di scena all'interno della storia mi ha invogliato a cercare la verità celata nelle pagine, arrivando alla fine per capire il senso di tutto.
Inutile dire che la giusta suspense mi ha tenuta incollata alle pagine.
Chi è veramente il direttore? Quale è la verità che si cela sotto le sue parole scritte attraverso una voce che a volta cambia come pure la narrazione?
Un viaggio oltre i limiti della mente, incontri onirici, oltre il tempo e lo spazio.
Una trama intricata di mistero, forze occulte e notizie che viaggiano anche dopo anni e al confine del mondo.
Una storia diversa dal solito dove bisognerà essere attenti ad ogni sfumatura per cogliere il giusto posto assegnato ai personaggi che sono tutti collegati tra di loro, pedine di una scacchiera mentale.
Sono sincera non è stata una lettura facile, non è stata spensierata, ho dovuto tenere alta l'attenzione e la concentrazione per non perdermi, ma l'ho trovata molto stimolante!
Con una scrittura ricercata, elegante, con il giusto ritmo che coinvolge nella trama,
l'autrice ci conduce per mano in questa storia dove ognuno può essere il protagonista, volendo anche il lettore che si sente tirato dentro, partecipe in ogni azione, come se fosse lì, un'osservatore muto e invisibile tra le righe.