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25 marzo 2026

RECENSIONE - Rafael: Per ogni tuo sguardo (#TheKanebrothersseries Vol. 6) - di Aria M.

 




Titolo: Rafael: Per ogni tuo sguardo

Serie: TheKanebrothersseries 

Volume: 6

Autrice: Aria M. Autrice

Editore: SELF PUBLISHING AMAZON

Genere: SECOND CHANCE – EMOTIONAL SCARS

Data pubblicazione: 24 marzo 2026 

Prezzo Ebook: 1,99 €


Sono un Hamilton-Kane, anche se non condivido con loro lo stesso DNA.
Quando sono entrato a far parte di questa caotica e straordinaria famiglia avevo dieci anni, un passato privo di affetto alle spalle e la necessità di una vita lontana dagli stenti.
Ero vuoto.
Non conoscevo il significato della parola unione, non sapevo quanta forza potesse dare un abbraccio, o cosa fosse capace di fare l’amore incondizionato.
Loro, ognuno di loro, me lo hanno insegnato.
Nonostante tutto.
Due parole che per noi richiudono il senso dell’esistenza.
Ma solo quando lei è entrata nella mia vita ho appreso il significato più profondo di quel tutto.
Bellissima, pungente e irriverente, sua Altezza Nahla Al-Hinai, principessa di Oman, è piombata nelle mie giornate, portando il caos.
Sorella minore del mio amico Khalid, dal nostro primo incontro mi ha spogliato di tutto: parole, convinzioni, propositi. Sconvolgendomi l’animo.
Averla è stato un miracolo; perderla mi ha distrutto.
Ho reinventato la mia vita costruendo una facciata di disciplina che nessuno avrebbe mai potuto scalfire, finché il destino, dieci anni dopo, ci ha messo di nuovo sulla stessa strada.
Dieci anni di vite agli antipodi, di colpe mai espiate, di dolore e verità difficili da accettare.
Ed è bastato il mio nome sussurrato dalle sue labbra per spogliarmi di ogni armatura.
È bastato guardare in quelle iridi smeraldine per arrendermi al fatto che continuo a vivere per ogni suo sguardo.
E ora, a causa degli errori del passato, devo proteggerla.
Ma chi proteggerà noi da quei sentimenti che neanche la distanza ha ridotto in pezzi?
E io, sono disposto a lasciarla andare per la seconda volta nella vita, senza lottare per quell’amore che non possiamo dimenticare?
No.
Sono stato addestrato per affrontare le missioni più disperate, per uccidere e proteggere, e lei… lei è la guerra che non sono disposto a perdere.

Torna la famiglia Kane, con il sesto e penultimo volume della #theKanebrothersseris!
Siete pronti a immergervi nell’amore di Rafael e Nahla? Dove destino, forza e coraggio fanno da cornice ad una storia di rinascita e speranza.
Nonostante tutto.

Si consiglia la lettura a chi ha già letto i volumi e le novelle precedenti.



È strano, per chi scrive storie, non trovare le parole per una recensione…

In realtà ne ho tante in testa, forse troppe per riuscire a esprimerle.

Ho aspettato a lungo il nuovo capitolo della famiglia Kane, ma mai avrei immaginato un romanzo che il fiato te lo rubava e restituiva più volte.

Rafael, un Kane legato a questa immensa famiglia non dal DNA, ma dall’amore di due persone che lo hanno trovato in quello che io chiamo i confini del mondo.

Rafael e la sua arroganza, l’imperturbabilità, la sfrontatezza di un sorriso che stende tante donne.

Il soldato che si ritrova a dover salvare una principessa.

La principessa dagli occhi di giada…

Sembra una favola, ma la realtà è che le favole hanno sempre il mostro che tenta di privare la principessa della sua libertà.

Nahla ha gli occhi simili a quei gioielli che lavora, la sua bellezza la fa apparire una dea.

Una virtù che in alcune parti del mondo, ahimè, può divenire un peso.

Sapete bene che non faccio recensioni che siano il riassunto delle trame: lo trovo svilente e mortificante verso un’autrice che ci mette l’anima nei suoi scritti.

E qui di anima ce n’è tanta, come cuore e la volontà di trattare argomenti che non sempre vengono ben visti.

Ma, come dicevo prima, la realtà tante volte è ben lontana dall’essere una favola.

E una donna si ritrova prigioniera, vittima di quegli uomini che la libertà la negano perché si sentono padroni della vita e della morte.

Non nego che mi sono emozionata e anche tanto; è un argomento, quello di Aria, che mi sta particolarmente a cuore.

Lei lo ha messo nero su bianco, con delicatezza ha esposto tematiche, reso vivo il dolore di quelle donne, tanto che alle volte ho dovuto staccare dalla lettura.

E non perché fosse brutta o non leggibile, ma perché estremamente vera.

Mi sono ritrovata a piangere con Nahla, a vivere con quei suoi meravigliosi occhi la prigione in cui era rinchiusa; e non parlo di una prigione fisica, care lettrici, anche se lo possono diventare quattro mura che vengono usate come barriera, come protezione da chi vuole nuocere.

Ho sentito il suo cuore battere quando si è ritrovata davanti quel soldato che non ha mai dimenticato, ho avvertito la sua rabbia, la disperazione quando le cose non potevano cambiare.

E ho assaporato il gusto della sua libertà quando le catene si sono spezzate.

Come ho detto alla stessa autrice, questa non è la storia solo di un Kane, c’è molto di più: c’è la famiglia, di quella che si chiude come un fiore quando un suo membro viene anche solo minacciato.

C’è il coraggio di amare e c’è il grido di libertà di Nahla, che lotta con ogni fibra per sfuggire a una cultura che vede la donna solo come un oggetto di scambio e procreazione Nahla racchiude tutto ciò.

Non è il colore dei suoi occhi a essermi rimasto impresso, ma la volontà, la determinazione di non abbassarli mai che ci leggevo dentro.

E la forza di non mollare nonostante tutto, la capacità di conservare quei ricordi come ancora di salvezza quando affondava nel mare della violenza.

Il sesto romanzo della famiglia Kane è tutto questo e altro ancora; è fatto di scelte perché io non credo al destino, care lettrici: io penso che ognuno di noi abbia un disegno fra le mani, un disegno che possiamo cancellare e tratteggiare con le nostre scelte, e Rafael e Nahla hanno compiuto le loro e hanno subito il prezzo di un solo sì o no.

Aria non si limita a raccontare una vicenda, a scriverla: le sue pagine sono piene di colpi di scena, micro-climax che ti portano all’esplosione finale e ti lasciano nuovamente a bocca aperta per un epilogo che inizia a raccontare già la vita della prossima Kane.

A noi non rimane che attendere il nuovo annuncio.

Lascio la recensione con un sorriso, perché i Kane ne regalano tanti, nonostante la vita non sia clemente con loro, ed è stato meraviglioso trovarli tutti insieme, con i loro volti perfetti, le battute ironiche e quegli sguardi che dicono più di mille parole.

La forza di questa famiglia non risiede nella ricchezza materiale, ma in quella che ogni suo membro porta nel cuore e negli occhi che assumono le tonalità del mare della Sardegna.

Complimenti Ari, sapevo che il nuovo Kane mi avrebbe levato il fiato, ma non immaginavo così tanto.

Le cinque stelle sono troppo poche per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto.




30 settembre 2025

REVIEW TOUR - Blood and Venom - di Alice Restifo Chiavetta





Titolo: Blood and Venom

Autore: Alice Restifo Chiavetta

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Urban dark Fantasy

Trope: #darkfantasy#fantasycontemporaneo#witch&demon

Pov: 3 persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 24 settembre

Pagine: 300 circa

Autoconclusivo: no


Il rituale a Villa Goat è stato completato e per Dafne inizia una nuova era.

 Peccati vecchi come i pilastri ti circondano. 

La tua cattiveria è nata col primo filo d’erba e morirà con l’ultimo respiro. 

Non puoi sottrarti a una forza così grande. L’uomo pecca e poi dimentica. 

Non si redime e pecca di nuovo. E di nuovo dimentica.

Il circolo del male è una grande ruota con i predatori. 

Tu sei uno di loro.

La preda non vince mai, muore e fa posto al predatore, il più violento tra i due.

E le prede che invece sopravvivono?

 Che fine fanno?


Bentrovate anime belle.

Finalmente è arrivato il secondo volume di Alice Restifo Chiavetta, un urban dark fantasy che ci aveva lasciato in sospeso.

Si ritorna a Villa Goat, lì c’eravamo lasciati e lì troviamo una Dafne che abbraccia, anche se con qualche riserva, la sua natura.

Tutto cambia, le percezioni, i sensi acutizzati, il cuore che si macchia un po' di quel nero che Will ha voluto.

Ma non è solo Dafne ad essere cambiata, tutto ciò che è mito in Irlanda prende pian piano forma in Blood and Venom e quegli amici che hanno circondato la strega vengono inglobati in una storia che si fonde con la leggenda, con gli esseri che appartengono alle fiabe ma che possono divenire mostri.

Una trama intricata che non si può, o semplicemente non voglio, scrivere in una recensione.

L’autrice firma un altro fantasy con la F maiuscola, con elementi dark che generano un brivido quando lo si legge.

Sono critica su questo genere perché, soprattutto nel fantasy, non basta raccontare: bisogna dare al lettore l’opportunità di vederlo il raccontato.

E io ho visto le vicende che si sommano, si accavallano in un secondo volume che non indica la fine della storia.

L’ultima pagina, con maestria, lascia la porta aperta su quello che sarà – credo – il volume conclusivo.

Tutti i nodi vengono al pettine, o quasi.

Lo consiglio?

Sì, perché la O.D.E., con la cura dei particolari, non delude mai, e per la penna della Chiavetta che incanta e tiene con il fiato sospeso.

Poche hanno la capacità di farti vedere con gli occhi della protagonista, di farti sentire con le sue orecchie, con il gusto – oh questo ultimo senso è stato molto coinvolto – il veleno scivolava non solo nella gola di Dafne, ma anche nella mia.

Non mi resta che fare i complimenti alla CE e all’autrice: in attesa dell’ultimo volume, le cinque stelle sono meritatissime.

A presto.







 




 

10 dicembre 2022

RECENSIONE - Il Labirinto dei Sussurri – di Claudia Sabella

 



Titolo:Il labirinto dei sussurri

Autore: Claudia Sabella

Editore: Self publishing

Genere: MYSTERY HISTORICAL ROMANCE

Data di pubblicazione: 21 novembre 2022

Serie Volume 1

Formato: Ebook cartaceo 


Brinette sa benissimo chi è William.

L’assistente che suo padre ha adottato quando era un ragazzino, l’amico cresciuto con lei e con suo cugino Jean-Luc. Il ragazzo dai modi impeccabili, misurati, con cui in segreto sperava di costruire il proprio futuro prima che lui sparisse per un anno intero il giorno in cui il padre di lei sconvolge le loro vite con un annuncio.

Will conosce perfettamente il temperamento di Brinette.

Figlia di colui che gli ha permesso di elevarsi dalle periferie di una Londra del primo decennio novecentesco, lei ha sempre seguito le regole per divertirsi a stravolgerle. Giorno dopo giorno cresceva nell’animo di William l’intenzione di essere abbastanza, per poter chiedere la sua mano.

Fino al momento in cui ha lasciato che lei venisse promessa a un altro.

Quando Brinette ritrova William, lui è diventato un combattente di lotte clandestine.

Mentre la luce della luna si staglia su una verità difficile da far emergere, Will sta per rivelarle qualcosa. Dalle viscere di un tunnel, però, giungono fino a loro le urla disperate di Jean-Luc, urla che li condurranno in una zona nascosta del bosco. Tra le rovine di un tempio, marchingegni e manufatti artificiali, il mondo impossibile e maledetto di un antico Labirinto sussurra loro di entrare…



Scrivere una recensione, dovrebbe essere semplice, in teoria… In pratica ci sono alcuni romanzi, che ti lasciano per un attimo così, senza parole, senza frasi con cui commentare. Il labirinto dei sussurri, è stato un fra pochi libri ad avere questo effetto su di me. Non parlerò della trama, così fitta e piena di strade che ti portano quasi a un vicolo cieco. Dalla sinossi, potrebbe apparire come uno storico, con sfumature di suspance, ma questo romanzo va oltre. È una serie di sussurri, che ti portano a perderti fra le pagine, dove il mito si incastra alla realtà e tu stai lì, a cercare di capire, comprendere quale siano gli ingranaggi che stanno muovendo tutto. Una storia d'amore a tratti devastante, perché rimane il vuoto e il deserto quando due anime sono costrette ad allontanarsi. Un rapporto familiare, costruito nel tempo, che fa di quel cugino la spalla su cui contare. Un linguaggio che definire sublime è poco. E' stato come assistere ad un concerto, dove il protagonista degli strumenti è un pianoforte che intona note che diventano un crescendo, dove l'ansia ti attanaglia, dove rimani in attesa di capire, di conoscere cosa si cela nell'oscurità, di comprendere dove finisce la fantasia e inizia la realtà, che può essere dolce o amara, come il più insidioso dei veleni. Sono rimasta senza parole alla fine del libro. Ho chiuso il Kindle con rabbia, perché tutto finisce con un nuovo inizio, con tante domande in sospeso, con mille perché a cui l'autrice non ha dato risposte. Un’autrice a cui rivolgo i miei più sinceri complimenti, per il linguaggio usato, per il testo pulito, per ogni parola incastrata in una frase con maestria, per la singola virgola messa al punto giusto. Per quei dialoghi fra due ragazzi in cui la sofferenza o la gioia che provano la senti sulla pelle, per aver intessuto una trama, che diventa un labirinto, che ti tiene legata perché temi di poter perdere il filo o qualche particolare, ma la vera arte, nello scrivere tale romanzo, è stata proprio quella di studiare nei minimi dettagli l'ambiente, le sensazioni, gli odori , le immagini che hanno toccato tutti i cinque i sensi portandoti a essere un tutt'uno con ciascun personaggio. Una nota di merito anche alla cover, che contiene tutti gli elementi che riesci a cogliere man mano che vai avanti nella lettura. Le cinque stelle sono meritatissime con la preghiera, rivolta all’autrice, di non lasciarmi troppo con il fiato in sospeso.

A presto




24 ottobre 2022

Recensione: - Count with me- di J.J. Lane

 


Titolo: Count with me

Autore: J.J. Lane

Genere: Contemporary Romance

Editore: Self Publishing

Data pubblicazione: 3 ottobre 2022

Autoconclusivo: sì- Serie : si

NUMERO PAGINE: 318 circa

Formato: Ebook 24 pagine€ 1,99 – Cartaceo: Copertina flessibile € 14,99


“Per me la vita è sempre stata un’equazione di N variabili difficile da risolvere, ma tu mi hai fatto capire che se fossi riuscita a individuare un’altra costante, oltre a me stessa, allora sarei stata più vicina alla soluzione. Il problema è che ho trovato la mia costante nella variabile più imprevedibile di tutte.”

La mente di Electra è da sempre costellata da numeri, formule e statistiche. Un imperativo assoluto guida ogni sua azione: l’ordine. Tutto nella sua vita segue uno schema, delle regole. Andare oltre i confini imposti non è contemplato. Gabriel, sorriso strafottente e due occhi di ghiaccio come via d’accesso al caos, di limiti non ne ha. Per lui non esistono schematismi o norme da seguire. Vive ad alta velocità, lasciandosi andare all’adrenalina e portando scompiglio al suo passaggio. Due mondi lontani anni luce, i loro, e allo stesso tempo talmente vicini da non rendersene conto. Due rette parallele che, incontrandosi, hanno infranto i principi della geometria. A causa di un equivoco si troveranno a stretto contatto e questo porterà l’uno a contaminare il mondo dell’altra. Perché le regole vanno rispettate, ma infrangerle è più divertente.



 Count whit me è un romanzo che nulla ha da invidiare alle veterane del settore. JJ Lane ci racconta la storia di due ragazzi, che si ritrovano coinquilini in un appartamento che condividono con altre quattro persone. Il nord e il sud, la luce e le tenebre, la quiete e la tempesta, due anime che nulla hanno in comune o forse è solo la convinzione di chi vede un sorriso strafottente stampato sul viso di un ragazzo, Gabriel, che ha imparato a VIVERE la vita, ed è ciò che non riesce a fare Electra , lei che la sua di vita l’ha chiusa in quegli schemi mentali fatti di formule, teoremi e numeri che non permettono a quella N variabile di interferire nella realtà che a fatica è riuscita a costruirsi. Mura invalicabili, ma non con fondamenta cosi salde da resistere al vento chiamato Gabriel (almeno questo è il suo nome di battesimo, quelli che gli affibbia Electra ripercorrono tutta la discendenza degli inferi) e allora la quiete diventa tempesta, perché Gab le paure che portano Electra a quegli atteggiamenti ossessivi compulsivi le vuole spazzare, e lo fa mettendo caos nel suo ordine fatto di oggetti etichettati, libri perfettamente impilati, armadi ordinati in scala cromatica. L'appartamento risuona delle urla di Ele e degli epiteti che affibbia a Gabriel, il tutto contornato dagli altri quattro inquilini che non sono semplici spettatori, ognuno di loro ha un ruolo, partendo dalle due amiche del cuore di Electra, Scarlett e Juliette, a finire a Tristan e Hector fin dall'infanzia legati a Gabriel. E lui non lo sa perché continua a stuzzicare quella ragazza, ma deve farlo perché le sue giornate non possono iniziare se non con le urla della povera Electra (oddio non è tanto indifesa eh) fino a che uno scherzo di troppo assume i toni del terrore negli occhi della ragazza, perché si sa, ci sono eventi che ne scatenano altri e allora il passato con cui si combatte torna prepotente a bussare alle finestre dell'anima per spalancarle e gettarti di nuovo nel vuoto, ma Gabriel è un vento di scirocco che accarezza la pelle e la lambisce con il calore. Lo stesso che brilla negli occhi di Electra, quell'ambra cosi particolare, un tono caldo che si scontra con le iridi ghiaccio di quello che porta il nome di un angelo. E lì in quel buio, i numeri appaiono come un ancora di salvezza, e allora quel Conta su di me acquista un significato lo stesso di un bracciale in cui cinque pietre di ambra diventano l'unico modo per sfuggire al panico, un appiglio prima di sprofondare nelle tenebre ...

Se dovessi definire JJ Lane utilizzerei un unico termine: poesia. È la seconda autrice che identifico come tale, perché Count whit me è fatto di risate, di teoremi di amicizia ma anche di poesia. Perché non è detto che un'autrice che si affaccia ora al mondo dell'editoria non sia in grado di superare chi ci naviga da tanto. JJ Lane ha un dono, quello di entrarti sotto pelle, con ogni singola parola, con ogni espressione che dona ai suoi protagonisti, con ogni scena che avviene dentro e fuori le mura di quell'appartamento che diventa il tuo posto preferito. Un luogo sicuro, lo stesso che cerca Electra. Leggo tanti libri, sono compulsiva a riguardo, ma pochi rimangono impressi e posso dire di aver trovato un'altra di quelle autrici che annovero fra le mie preferite. Un testo privo di errori, refusi ripetizioni, tutto perfetto in quel PoV che non sempre è alternato, che ti scaraventa addosso una miriade di emozioni che passano dall'essere piegata in due dalle risate alla lacrima che non chiede il permesso per venir fuori, perché chi attraversa l'inferno lo riconosce se descritto in un attacco di panico, piuttosto che in una mania, ma anche nella maschera che si indossa per apparire un buffone nascondendo invece la tristezza di un Pierrot. Ho amato questo libro in tutte le sue sfumature, che devi saper cogliere a partire da quei nomi che hanno tutti un perché, alle scaramucce che mi hanno fatto ridere di cuore ( Ele e il suo modo di risolvere tutto con le statistiche) agli altri personaggi. Il tornado Scarlett, il bel Tristan , la dolce Juliette il Nerd Hector, che non vedo l'ora di leggere. Tutti vivi, palpabili, li senti, li vedi, sei con loro in ogni singola momento. Quando un'autrice arriva a farti "vedere " il suo libro vuol dire che ha raggiunto l'obbiettivo, perché tutti si possono alzare una mattina e decidere di diventare scrittrici ma non tutti ci riescono. Auguro tanta fortuna a JJ Lane , perché scrivere è un dono, lo stesso che si fa a chi sfoglia un libro, un pezzo di anima dell'autrice. Le 5 piume sono meritatissime anche se il romanzo ne vale di più, molte di più, solo per le frasi che ti restano incise nella mente. Quando poi nei ringraziamenti ti rendi conto che hai con l'autrice tanto in comune tutti i tasselli tornano al punto giusto, perché come ho ribadito più volte le anime affini prima o poi si incontrano sempre

A presto




09 marzo 2021

RECENSIONE: - "Un Pessimo Fine Settimana" - di Lea Ross


Titolo: Un pessimo fine settimana
Autrice: Lea Ross
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2020
Genere: Chick-lit, narrativa femminile
Formato: Kindle
Pagine: 126

Serie: Il romanzo è il primo di una trilogia.




Ludovica ha quasi trent’anni, abita a Roma e redige necrologi per un giornale. È paranoica, pasticciona e trascorre la giornata fantasticando sui morti su cui deve scrivere e borbottando per un lavoro che non le piace. Ha una mamma impicciona, un’amica del cuore e una collega fidata. Pensa che la sua vita sia una serie infinita di sfortune ma poi, un sabato mattina, rimane bloccata nell’ascensore aziendale con il suo nuovo capo...

A quanti di voi capita di passare un fine settimana pessimo?

Beh, succede un po' a tutti ma mai come quello capitato a Vic.

Vic, è stile Bridget Jones quindi già un'idea ve la riuscite a fare ed è la protagonista di “Un pessimo fine settimana”.

Ludovica soprannominata Vic ha quasi trent’anni, pasticciona, molto paranoica e lavora presso un giornale dove redige necrologi e corregge le bozze altrui.

Lei ormai ha la certezza che è perseguitata dalla sfiga, e come se non bastasse un sabato mattina rimane bloccata nell'ascensore aziendale.

Ebbene sì, la nostra cara Vic rimane bloccata con il suo nuovo capo Flavio Moreno, un uomo affascinante, elegante e di bella presenza.

Ora immaginatevi questi due un sabato mattina, rimasti bloccati in ascensore per ore e ore.

Secondo voi cosa potrebbe succedere in quell'ascensore?

Ho trovato la lettura di questo romanzo molto piacevole e divertente, una lettura scorrevole, dettagliata nel punto giusto.

Su alcuni aspetti mi sono rivista me in Vic, sulle mille paranoie inutili, sull'essere un pò impacciata.

Essendo che il finale finisce proprio sul più bello non dobbiamo demordere perché questo è il primo romanzo di una trilogia, quindi non possiamo fare altro che aspettare il secondo capitolo.

Consiglio di leggere “Un pessimo fine settimana” a tutti coloro che amano le letture divertenti, a chi come me si è sentita almeno una volta una tipa come Vic stile Bridget Jones un po' inadeguata.  

Voto 💜💜💜💜






08 marzo 2021

REVIEW TOUR: - "Il Contratto Reale" - di Ilaria Merafina

Titolo: Il contratto reale

Autore: Ilaria Merafina

Editore: ode edizioni

Genere: contemporary romance

Prezzo ebook: € 2.99 Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 24 febbraio

Pagine: 250

Serie: sì, trilogia Autoconclusivo: no


Link Amazon: Formato Kindle - Formato Cartaceo








Lui non è il solito Principe Azzurro e lei non è la solita ragazza ricca, di buona famiglia che mira a fama e potere.

Henry è lo scapestrato della corona danese, un ribelle che non è mai stato interessato alle questioni di stato.

Lady Selene è la pecora nera della famiglia. Ha un carattere impulsivo e non pensa prima di parlare, causando spesso imbarazzo ai suoi genitori.

Cosa può succedere quando una persona che tenta di fuggire dal proprio destino e una che cerca di saldare i conti con il proprio passato, sono costretti a legarsi per tutta la vita?

Un viaggio alla ricerca di se stessi, del coraggio e della fiducia, da affrontare con qualcuno che mai avrebbero voluto al loro fianco.

Tra litigi, pregiudizi e attrazione, dovranno decidere se afferrare o no la mano che il destino ha deciso di porgere.


Chi ama i royal romance alzi la mano?

Beh, senza ombra di dubbio io. 

È quale lettura mi poteva capitare? Ovviamente un racconto narrato in un castello, dove c'è un principe prossimo a salire sul trono e una futura regina.

Lei, Lady Selene è una ragazza testarda, cazzuta, sbadata e con un difetto: dice tutto ciò che le viene in mente senza pensarci su e pur di riavere quell'unione con la sua famiglia decide di stare alle loro condizioni.

Lui, il principe Hanry arrogante, molto sicuro di se, combina guai, ma con una sofferenza che porta dentro di sé da qualche mese. I giornali lo definiscono "il principe ribelle", si perché ogni giorno ne combina una tanto da finire sempre in prima pagina.

Una cosa però li accomuna: nessuno vuole sposare l'altro ma sono costretti ad assecondare ciò che gli chiedono entrambi i genitori.

Ma, io due saranno in grado di mettere su questo matrimonio? Troveranno un modo per andare d'accordo?


«Il primo bacio doveva darlo proprio alla stessa persona che l'avrebbe odiata per tutta la vita?»


Non ho avuto nessuna difficoltà nel leggere questo racconto anzi, le emozioni che ho provato hanno confermato ancora di più la bellezza di questo libro.

Se un racconto mi fa ridere, mi fa emozionare, piangere e mi invoglia sempre di più nel leggerlo è quello giusto.

L'autrice ha scritto il libro in terza persona, molto molto scorrevole, con avvenimenti giusti, descrizione degli ambienti anche se ho avuto difficoltà solo a leggere alcuni termini in danese. Ma poi i piccoli interventi del mondo Disney, impeccabili.

Il finale mi ha lasciata molto sorpresa, per chi come me lo ha letto e soprattutto per chi lo leggerà resterà con il fiato sospeso perché è impossibile non restare sorpresi, quindi fin a quando non arriverà il secondo volume saremo tutti impazienti e ansiosi di sapere.

Quindi per chi è amante di intrighi di corte, di matrimoni combinati questo racconto fa al caso vostro, super consigliato.  

Voto 💜💜💜💜💜