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06 maggio 2025

RECENSIONE - Parole presenti - di Adriana Libretti

 



Un giorno alcune parole hanno cominciato a guizzarmi in testa come trote. Facevano di tutto per attirare la mia attenzione, gridavano: “Sono qui, prestami ascolto!”. Ho preso allora a interrogarle una per una, a partire da quelle che iniziavano con la lettera A. Ciascuna di esse rappresenta un pianeta a sé, ha per satellite un'associazione mentale, è ghiotta di ricordi, genera minuscoli componimenti poetici che ne racchiudono l'essenza.
Sei brevi racconti e sessantasei voci, attraverso i quali scorrono una vita (la mia) e un'epoca che già appare molto, molto lontana.



Un libro completamente diverso quello di Adriana Libretti…ci sono piccoli capitoli, ogni capitolo è scritto interamente per una parola, una parola che ha significato qualcosa nell’esistenza dell’autrice e diventa una porta d'accesso a un ricordo, a un'emozione.
I racconti prendono spunto proprio da queste parole, sono pagine che raccontano pezzi di vita, con un filo conduttore che riprende ogni cosa ossia i ricordi e l’esperienza che ogni sensazione vissuta, vista o sentita porti nella vita.
Ogni cosa contribuisce a formare il vissuto di una persona, si vede tra le parole l’amore e l’anima di chi scrive.
L’amore è comunque protagonista di queste pagine e ciò mi ha fatto capire la sensibilità dell’autrice che si apre al lettore con una sincerità disarmante.




28 maggio 2024

RECENSIONE: - "IL PORTONE ROSSO" - di Alessandra Piccinini

 





Ludovica ha trascorso buona parte della sua vita a sfidare le sue paure, ritrovandosi spesso in situazioni estreme o ambigue. Intuito, lucidità, una non comune capacità di analisi e una certa dose di fortuna l’hanno sempre salvata da strade senza ritorno. Un eccesso di prudenza l'ha portata a troncare sul nascere la sua relazione con G. Oggi è un attraente avvocato di successo, le piace apparire, si sente vicina alla realizzazione e la sensazione di vuoto che ha da sempre le sembra sotto controllo. Ma quando i violenti terremoti del 2016 devastano l'entroterra marchigiano, anche la vita di Ludovica viene scossa nel profondo. Incontra S., e tra i due nasce un'affinità intensa. Da subito, però, qualcosa non quadra. S. si rivela instabile e mostra segnali sempre più evidenti di delirio. Ludovica ne è attratta e non vuole allontanarlo. Mentre lei si interroga su cosa le stia accadendo, gli eventi precipitano.




Oggi vi parlo della mia ultima lettura: “Il Portone Rosso” di Alessandra Piccinini, una collaborazione con la Casa editrice Le Mezzelane, che ringrazio per l'invio.

La protagonista è Ludovica, avvocato di successo a Roma, un personaggio complesso che si trova a fare i conti con il suo passato, le sue scelte di vita e un ambiente lavorativo competitivo e spietato . La narrazione si snoda attraverso un intreccio di eventi che mettono in luce il suo desiderio di sicurezza ma nello stesso tempo la tentazione dell’ignoto.

Piccinini scrive con una penna carica di empatia, con una narrazione fluida e realistica, disegnando Ludovica, con la sua costante lotta interiore e grazie anche all'uso dell'io narrante ci trasporta nei sui pensieri più intimi.
 Il “portone rosso” del titolo, non è solo un ricordo d'infanzia, ma l'ho percepito anche come metafora di un passaggio obbligato per chiunque desideri affrontare e superare i propri limiti.

Sebbene il libro possa sembrare a tratti esigente per la sua struttura narrativa complessa e per i momenti di retrospezione che richiedono attenzione, a mio avviso vale la pena di leggerlo, proprio perché è un romanzo di formazione molto intrigante.

Alla Prossima!





09 maggio 2024

RECENSIONE: - "Ora siamo in due" - di Manuel Rossini





È quando stai frugando e scavando
tra i resti e gli avanzi della tua esistenza
che scopri davvero il valore e il senso
di ciò che avevi e, soprattutto, di ciò che eri.
Manuel Rossini
1979-2019 

In questo suo scritto Manuel appare, pur senza volerlo, come un eroe moderno. Grazie al suo coraggio e alla sua tenacia, riesce infatti a mostrare come la malattia e il dolore siano in grado di aprire un nuovo spaccato sulla realtà.
Dalle sue riflessioni, anche quelle più amare e cariche di dolore, emerge la consapevolezza di come la vita sia un dono inestimabile e ogni sua manifestazione possa acquistare un valore del tutto speciale: nel disorientamento causato da questa circostanza, la vita, a volte, riesce a dare il meglio di sé, mostrandosi in tutta la sua forza.
I passaggi repentini dal proprio vissuto quotidiano alle riflessioni critiche e filosofiche su aspetti esistenziali sono motivo di auto-osservazione e di analisi introspettiva, che invitano a meditare su ciò che ci appartiene e ciò che invece ci sfugge nella nostra quotidianità.
La volontà di attribuire un significato a ogni cosa, ci ricorda Manuel, dovrebbe lasciare spazio, almeno di tanto in tanto, alla volontà di trovare una felicità ingenua anche nelle piccole cose.

I proventi della vendita di questo volume andranno a sostegno dell’Associazione IOM Jesi e Vallesina

Oggi vi parlo del romanzo “Ora siamo in due” di Manuel Rossini, un viaggio intimo e profondo. Infatti è una sorta di diario scritto da Manuel Rossini, che con la sua penna, ci guida attraverso le sfumature della sua vita, mostrandoci come la malattia e il dolore possano aprire nuove prospettive sulla realtà che ci circonda.

Il libro si presenta come un dialogo interiore, dove l’autore, nonostante le avversità, riesce a trovare una “felicità ingenua” nelle piccole cose, un messaggio potente che mi ha fatto riflettere, a volte sorridendo e a volte rattristandomi.

La scrittura di Rossini è carica di passaggi che oscillano tra il vissuto quotidiano e le riflessioni filosofiche, offrendo uno spaccato autentico e senza filtri. Questo stile narrativo rende “Ora siamo in due” un testo che non solo si legge, ma si sente e si vive, pagina dopo pagina, attraverso anche disegni e foto.

É un invito a guardare oltre le apparenze e a trovare un significato anche nelle avversità, questo lo scrivo con un magone in gola, sapendo che Manuel purtroppo non potrà leggere questa recensione. Ci lascia un’eredità di pensieri e riflessioni che sono sicura, continueranno a ispirare e a toccare il cuore di chi leggerà questo libro anche negli anni avvenire.

Alla Prossima!