THE JACKAL MAN
RUSSELL C. CONNOR
Collana: CATHERINE MONVOSIN
Genere: HORROR
pp. 418
Cartaceo: 18,00 €
Editore: Dark Abyss Edizioni
Data Uscita: 20 APRILE 2023
Non avventurarti lungo la strada buia che porta a Sud. Gli abitanti di Ashville non lo fanno mai. Loro lo sanno. Non commettere questo errore. Ma la Lyles Corporation ha deciso di costruire e vendere case, proprio lì. Il business è cieco, sordo e non riesce nemmeno a captare l'odore del sangue. Perché c'è qualcosa a Sud, lungo la strada buia. Qualcosa di deforme, di crudele. Per questo, in quel paesino del Texas, le luci sono sempre accese. E tu, sicuro di non aver paura della strada buia?
“I bisogni della sua famiglia
superavano le sue paure”
Non è un fatto scontato, ma è
verosimile, in realtà è auspicabile, anche se raro: tutti noi
vorremmo avere la forza di superare le nostre paure per il bene della
nostra famiglia. La verità è che ci vuole un coraggio da supereroe,
perché superare le paure equivale a superare i confini più estremi
dell'animo, quindi non tutti potrebbero riuscirci. Molti
probabilmente non ci proverebbero nemmeno. Dipende dall'amore, come
sempre, che purtroppo non sempre è scontato. Però, anche se io
fossi l’essere meno dedito alla famiglia che calpesta questo mondo,
non potrei comunque fare a meno di immedesimarmi in un uomo che
supera le proprie paure per far fronte ai bisogni della famiglia. Non
potrei non pensare che lo farei anche io! Sono ancora l’essere meno
dedito alla famiglia del mondo, quindi non è vero, ma non potrei mai
ammettere il contrario nemmeno a me stesso, almeno fino alla smentita
di un avvenimento reale. La letteratura, però, non ha bisogno di
prove reali. Quindi, un immagine come quella in analisi, è come un
uragano che ti spalanca la porta di casa, indipendentemente da chi
sei, ti risucchia e ti porta dove vuole e ovunque ti porta è reale,
anche se fosse il paese delle meraviglie.
The Jackal man è un classico
dell’horror fantasy scritto da una penna che riuscirebbe ad
esaltare anche la proverbiale lista della spesa.
Ciò che deve accadere si capisce sin
dalle prime pagine, allora perché riga dopo riga l’ansia di
scoprire cosa succede sale sempre di più incatenando il lettore alle
pagine? Forse per la presenza di immagini nelle quali è impossibile
non riconoscersi, come quella descritta sopra? O forse per lo
spessore dei personaggi; crescono pagina dopo pagina, il lettore
impara a conoscerli nei minimi particolari, niente è lasciato
all’immaginazione. Il lettore non può, non deve immaginare i
caratteri somatici e caratteriali di un personaggio, come non può
farlo con una persona che conosce nella realtà. Può immaginare come
reagirà in una determinata situazione, ma lo fa in base alla
conoscenza che ha dalla persona, non si inventa niente. Così è in
The Jackal Man: io so che Jaime farà qualunque cosa sia
necessaria, perché “i bisogni della sua famiglia superavano le sue
paure”
Il mio personaggio preferito è senza
dubbio il trio formato da Chiodo, Zerk e Will. Ho subito iniziato a
vederli come un unico personaggio, pur essendo tutti ben definiti
come singoli individui. Mi è piaciuta la loro stravaganza di
ragazzi, la libertà e la leggerezza con la quale affrontano le sfide
del quotidiano.
In ultima analisi, e poi basta perché
sto rischiando di scrivere un poema invece di una recensione, ho
apprezzato il tema dell’ambiente trattato in quest’opera da un
punto di vista inusuale: la natura ci avverte e punisce da sempre per
i nostri abusi, scatenando forze contro le quali l’uomo non può
nulla, ma alle quali si è ormai adattato. E se decidesse di alzare
il tiro? Se la natura, per protestare e difendersi dall'ingrato
essere umano, ad un certo punto liberasse della forze sconosciute
agli uomini, alle quali sarà impossibile adattarsi?
Ops, ho lasciato una domanda senza
risposta: perché, nonostante ciò che deve succedere si capisca sin
da subito, il lettore non riesce a staccarsi dalle pagine? Facciamo così, rispondete voi dopo
averlo letto.
Un capolavoro al quale dedico tutte le
stelle del cielo!