26 giugno 2026

RECENSIONE - Ghost Love Song - di Tarja Manson

 




Titolo: Ghost Love Song

Autore: Tarja Manson

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: romantasy

Trope:#Ghostromance#smalltown#hauntedcastle#vergefulspirit#thementor

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 24/06

Pagine: 250 circa

Autoconclusivo: sì



Estate 1998

 

Luna sta attraversando un periodo di crisi e dolore personali quando, ai piedi dell’antica fortezza che domina il borgo, vengono ritrovati due corpi senza vita, riaccendendo antiche leggende e superstizioni.

Guidata da Michele, figlio del guardiano del castello, Luna esplora la fortezza ed è l’inizio di un incubo. Lasciata da sola nella torre diroccata, la ragazza entra in contatto con Angelo, lo spettro di una guardia del XVII secolo rimasto intrappolato per secoli tra quelle pietre.

Ignorando il buonsenso, Luna torna da lui notte dopo notte e, fra passaggi segreti e confessioni sempre più intime, scopre la sua storia.

Tra presenze e Male profondo, l’estate del 1998 nasconde pericoli molto più grandi di quanto Luna sia in grado di affrontare.

 



Bentrovate, anime belle,

nuova recensione per la O.D.E. Edizioni, che ci presenta un romanzo appartenente al genere che più amo: il Romantasy.

Ho letto decine di libri a riguardo, ma questo è del tutto singolare.

Mi è piaciuto?

Tanto che non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

Vi si racconta la storia di Luna, una ragazza che sta attraversando uno dei periodi più bui della sua vita, quello in cui ogni certezza crolla: dall’amore all’amicizia, fino alla famiglia.

Ma è proprio quando si perde la speranza che arriva un miracolo, e non è detto che appartenga al mondo terreno.

La penna dell’autrice delinea alla perfezione le emozioni e i sentimenti della protagonista, che si trova catapultata in un mondo dove il reale si sovrappone all’incorporeo, e dove un angelo sarà capace di ribaltare ogni sua convinzione.

La cura nei dettagli e nella manipolazione delle leggende che aleggiano intorno al maniero di Aci Castello, nella bella Sicilia, ha reso tutto magico e vivo.

Mi è sembrato di essere lì con lei, una ragazza che si mostra forte ma è fragile di fronte al male: quello che viene dagli inferi, nato da un amore malato e protrattosi nei secoli.

Sul finale mi sono commossa per le parole di Angelo, per la reazione di Luna e per il suo perdere e ritrovare un po’ se stessa.

I dialoghi, gli amici che gravitano intorno alla protagonista e, per finire, quella nostalgia che viene dai tempi dei vecchi cellulari hanno completato l’opera.

Sono rimasta colpita e affascinata da questa lettura, che si annovera fra le mie preferite di questo anno editoriale.

Spero di cuore di poter leggere altro della Manson perché, come dico sempre, tutti possono scrivere Fantasy, ma pochi arrivano al cuore.

Le cinque piume sono meritatissime, anche se il romanzo ne varrebbe davvero di più.

A presto!





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