22 giugno 2026

RECENSIONE - Sei in tutti i miei sbagli - di Leiton D'Amara

 



Titolo: Sei in tutti i miei sbagli

Autrice: Leiton D'Amara

Serie: The Building Series Vol 1 (Tutti i romanzi si potranno leggere come autoconclusivi)

Uscita: 8 giugno (già disponibile in pre-order)

Genere: Contemporary Romance

Formato: e-book e cartaceo

Numero pagine digitali: 413

Tropes: Age Gap (lei più grande),  Grumpy x Sunshine, Slow Burn, Forced Proximity, 

Second Possibility,  Spicy Romance




Se è uno sbaglio, perché è l’unica cosa che sembra giusta?
Mi ero rassegnata a una vita che non mi faceva più tremare. Un lavoro monotono, odiosi pranzi con i parenti e mia madre che mi ricordava, un giorno sì e l’altro pure, tutto quello che non sono riuscita a diventare. Avevo persino smesso di chiedermi cosa desiderassi davvero. Perché è più facile mettersi al riparo, che rischiare di farsi male di nuovo e vedersi portar via la felicità.
Poi è arrivato Federico.
Più giovane, più bello, più tutto. Ha un sorriso strafottente, gli orecchini a entrambi i lobi e il corpo scolpito dalla fatica del suo lavoro. Ed è l’unico che riesce a farmi ridere, tremare, arrabbiare e desiderare… tutto nello stesso minuto. E più cerco di convincermi che non abbiamo nulla in comune, più lui si incastra nelle crepe della mia vita come se fosse sempre stato lì.
Adesso che il buon senso è svanito e il confine tra giusto e sbagliato è diventato pericolosamente labile sotto il peso dell’attrazione, devo solo capire quanto può durare un amore che il mondo intero considera uno sbaglio. E soprattutto… cosa resterà di me, se scegliessi di salvarmi perdendo lui?

 



Bentrovate, anime belle,

quando mi è stato proposto questo romanzo, la prima cosa ad avermi attirato è stato il reverse age gap: una dinamica al contrario in cui non è l’uomo a essere più grande, bensì la donna.

Ero davvero curiosa e non nego che, avendone letti pochissimi prima d’ora (forse solo uno), temevo che la lettura potesse in qualche modo deludermi. Invece, già dalle prime battute, sono stata così catturata dalla protagonista da divorare le pagine.

Giuny ha un carisma non indifferente. Nonostante l’età e un velo di disillusione, si trascina in giornate che scorrono tutte uguali.

L’amore?

Beh, per lei è un capitolo ormai chiuso.

Almeno finché non arriva lui: Federico.

Detta così sembrerebbe una storia semplice e lineare, ma vi assicuro che non è affatto così. Anzi, vorrei chiedere all’autrice come mai tra i trope ufficiali non abbia inserito anche la romantic comedy, perché vi giuro che il sorriso non mi ha mai abbandonata durante la lettura.

Non conoscevo Leiton D’Amara, ma quando ho chiuso il Kindle il mio primo pensiero è stato: “Voglio leggere assolutamente altro di suo”.

La scrittura è accattivante, il ritmo narrativo è incalzante e la caratterizzazione dei personaggi è talmente tridimensionale che sembra di vederli muovere davanti agli occhi; ogni elemento, dialoghi compresi, concorre a catturare il lettore.

Non saprei dire chi ho preferito tra i due.

Se da un lato Giuny riflette un po’ tutte noi donne, con le fisime e le paturnie tipiche di chi si avvicina ai quarant’anni, dall’altro Federico incarna tutto ciò che si vorrebbe trovare in un uomo.

Nonostante la giovinezza, l’età per lui è solo un numero sulla carta d’identità: la sua maturità, il modo in cui guarda la sua donna e la volontà di esaudire ogni desiderio che Giuny aveva ormai accantonato lo rendono un eroe romantico unico. Non è il classico miliardario inarrivabile, ma un uomo reale, che lavora sodo sotto il sole e non ha paura di sporcarsi le mani; ed è proprio questa sua autenticità a renderlo speciale.

Giuny, d’altra parte, è impacciata e buffa.

Non si percepisce più come una seduttrice, ma quasi come una “zia”, focalizzata sulla ricrescita visibile e sulle zampe di gallina che le contornano gli occhi.

Occhi che, però, tornano a splendere.

Perché il fulcro del romanzo non è la differenza anagrafica, ma il modo in cui una persona ti fa sentire, l’essere guardata come un tesoro da custodire e proteggere.

Ho ammirato profondamente come l’autrice abbia gestito le scene spicy: calibrate con eleganza, senza scivolare mai nella volgarità o in quei cliché verbali ormai abusati che, lasciatemelo dire, spesso oggettivano la donna sminuendola all’interno di dinamiche assurde.

Federico ama Giuny non solo con gli occhi o con le labbra che pronunciano parole bellissime, ma la adora con tutto il corpo.

Questo lo eleva al di sopra dei soliti bad boys a cui il genere ci ha abituate, dei quali lui conserva, al massimo, solo il fascino estetico.

Sul finale mi sono commossa e divertita allo stesso tempo; l’ironia non abbandona mai una singola riga di questo romanzo, che consiglio caldamente a tutte voi.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie, di cui ho già intuito i possibili protagonisti e che mi ispirano tantissimo.

Complimenti all’autrice e grazie per averci regalato una storia così bella che non avrei mai voluto finire.

A presto!





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