Nella loro casa per le vacanze, a pochi passi dalla spiaggia, Elizabeth compone il numero della polizia con le mani tremanti. «Il mio bambino… è scomparso.»
Elizabeth è la madre affidataria di Joe, ma lo ama come se fosse suo. Il piccolo di cinque anni, che adora i supereroi e osservare gli uccellini fuori dalla finestra, è il figlio che ha sempre sognato. Guardando il giardino dove stava giocando pochi istanti prima, sente il cuore strapparsi dal petto.
Avrebbe dovuto salvare Joe dalla madre naturale, la donna che quasi gli ha negato la possibilità di vivere. La stessa che ora cerca disperatamente di riaverlo con sé.
Avrebbe dovuto proteggere Joe da suo marito. L’uomo che, in questo momento, mente alla polizia dicendo di essere in cucina a preparare la colazione quando Joe è sparito. Colui che le stringe la spalla, intimandole di tacere.
Avrebbe dovuto vegliare su Joe. Ora sono a pochi passi dall’oceano, e il piccolo Joe non sa nuotare.
Poi, nell’acqua, viene trovato il piccolo sandalo blu di Joe. Se è successo davvero il peggio – l’impensabile – Elizabeth non potrà mai perdonarsi. E se fosse stato il segreto che nasconde da anni, la colpa che la divora dentro, a mettere in pericolo il suo bambino?
È arrivato il momento di dire la verità – anche se significa perdere il figlio che è il suo intero mondo. Anche se potrebbe costarle la vita.
Un thriller psicologico assolutamente avvincente, pieno di colpi di scena, sui segreti di famiglia, un matrimonio al limite e il confine mortale tra amore e odio. Perfetto per i lettori di Lisa Jewell, Liane Moriarty e Freida McFadden.
Elizabeth è la madre affidataria di Joe, ma lo ama come se fosse suo. Il piccolo di cinque anni, che adora i supereroi e osservare gli uccellini fuori dalla finestra, è il figlio che ha sempre sognato. Guardando il giardino dove stava giocando pochi istanti prima, sente il cuore strapparsi dal petto.
Avrebbe dovuto salvare Joe dalla madre naturale, la donna che quasi gli ha negato la possibilità di vivere. La stessa che ora cerca disperatamente di riaverlo con sé.
Avrebbe dovuto proteggere Joe da suo marito. L’uomo che, in questo momento, mente alla polizia dicendo di essere in cucina a preparare la colazione quando Joe è sparito. Colui che le stringe la spalla, intimandole di tacere.
Avrebbe dovuto vegliare su Joe. Ora sono a pochi passi dall’oceano, e il piccolo Joe non sa nuotare.
Poi, nell’acqua, viene trovato il piccolo sandalo blu di Joe. Se è successo davvero il peggio – l’impensabile – Elizabeth non potrà mai perdonarsi. E se fosse stato il segreto che nasconde da anni, la colpa che la divora dentro, a mettere in pericolo il suo bambino?
È arrivato il momento di dire la verità – anche se significa perdere il figlio che è il suo intero mondo. Anche se potrebbe costarle la vita.
Un thriller psicologico assolutamente avvincente, pieno di colpi di scena, sui segreti di famiglia, un matrimonio al limite e il confine mortale tra amore e odio. Perfetto per i lettori di Lisa Jewell, Liane Moriarty e Freida McFadden.
Australia, Gilmore Beach.
Gordon Perry, che vive nella casa di fronte a quella presa in affitto dagli Ealy, quella mattina, di ritorno dalla passeggiata in spiaggia, non è affatto sorpreso dal trovare un’auto della polizia davanti alla loro abitazione.
Lui stesso non saprebbe spiegare il perché, la sua memoria lo tradisce, sa che c’è qualcosa che dovrebbe ricordare, ma il pensiero, così come si affaccia alla sua mente, fugge via, lasciandolo con un gravoso senso di vuoto.
È stata Elizabeth a chiamare la polizia, pochi istanti di distrazione e Joe, il figlio adottivo di cinque anni, è scomparso.
All’arrivo degli agenti la donna è visibilmente agitata, a disagio di fronte alle domande che le vengono poste.
Invece il marito, Howard, anche se il tono di voce lascia trasparire la preoccupazione, mostra calma e tranquillità, il suo viso è una maschera.
La narrazione di questo thriller psicologico si muove seguendo spazi temporali diversi, il crescendo della tensione è dettata dal doppio punto di vista, quello di Elizabeth e quello di Gordon.
La donna, partendo dal giorno della scomparsa del bambino, si apre confessando una vita infelice, dominata dalla paura e dalla solitudine, consapevole di non avere le forze necessarie per uscire dalla spirale di violenza e di soprusi che la sta annientando.
L’adozione del bambino sembrava essere un nuovo inizio ma il breve periodo di felicità è stato spazzato via dalla sua incapacità di rompere l’insano vincolo che la lega ad un uomo aggressivo e manipolatore, egocentrico e mentalmente instabile.
Gordon, ex insegnante che nel corso della sua carriera ha visto tanti ragazzi in difficoltà e che non ha mai taciuto di fronte alle ingiustizie, oggi è anziano, debole, tanto che lui stesso dubita dei propri ricordi, eppure si accorge, in quei pochi giorni, che Howard non è una brava persona.
La forsennata ricerca del bambino è una lotta contro il tempo che mette a nudo le debolezze umane. Non è più tempo né di tacere né di mentire.
La vita a volte riserva sorprese e strane coincidenze ma quel che emerge prepotentemente dalla lettura di questo thriller è la frustrazione che deriva dall’impotenza nel contrastare la violenza, dalla consapevolezza che nessuno dà peso a ciò che dicono le persone più fragili.
Più si è vulnerabili e più si diventa vittime.
Eppure, alla fine, la soluzione paradossalmente la si trova prestando attenzione ai vuoti di memoria di un anziano affetto da demenza senile.
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