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12 luglio 2023

REVIEW PARTY: - "FIL ROUGE" - di Ilaria Ferraro, Alessandra Lentini e Fosca Griziotti Basevi

 



“FIL ROUGE”
di Ilaria Ferraro, Alessandra Lentini e Fosca Griziotti Basevi


Quarta di copertina
"Emma, nomade digitale, riceve una lettera dal notaio della piccola cittadina di Cornero, località
montana tra le Dolomiti, nonché sua città natale. Anni addietro, proprio lì ha lasciato, oltre alle
proprie radici, suo fratello e una questione irrisolta.
Ma il Destino ha deciso che il momento di affrontare il passato guardando al futuro è giunto:
Emma e le sue amiche d’infanzia, Erica ed Elda, si ritroveranno quindi a fare i conti con un lascito e
con i loro cuori."

I proventi della vendita di “Fil Rouge” sono interamente devoluti in favore dell’associazione di
promozione sociale “Con Volontà Puoi” che opera presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita
di Torino.

Prefazione (motivazione dell’opera)
Quando tre autrici hanno il desiderio di realizzare un progetto comune che altro possono fare se
non scrivere a sei mani?
Iniziando quasi per scherzo, per Ilaria, Fosca e Alessandra è stata un'esperienza molto divertente
rivelatasi meno ardua del previsto, fatta di messaggi WhatsApp a tutte le ore del giorno (e della
notte) e brainstorming in videochiamate infinite, visto che, come se non bastasse scrivere in tre, le
autrici vivono in città diverse.
Il fine che si erano prefissate era quello, nel loro piccolo, di riuscire a dare un aiuto concreto a dei
giovanissimi pazienti oncologici e alle loro famiglie nella lotta contro il cancro infantile e già solo
per questo si sono date da fare al meglio delle loro capacità.
Tre mesi di lavoro in cui si sono alternate con metodicità nella stesura, mettendo in gioco la loro
fantasia a 360°, e le loro idee si sono trasformate in “FIL ROUGE”, un romanzo breve
contemporaneo.
La storia vede come protagoniste tre amiche d’infanzia molto diverse tra loro: la vita le ha fatte
allontanare, ma un evento improvviso, segnato dalla malattia di una persona cara, le fa
riavvicinare e le tre riescono, pian piano, a trovare il modo di trasformare una situazione triste e
inattesa nella loro personale rinascita.
Si tratta quindi di un aiuto concreto, tramite donazione diretta delle autrici, a sostegno delle varie
attività organizzate da un gruppo di giovani volontari che, nel loro percorso, hanno affrontato la
malattia e che si sono incontrati sul sentiero del proprio destino intrecciando le loro storie e la loro
forza di volontà e hanno poi deciso di portare i colori e i profumi della vita ai bambini, agli
adolescenti e alle loro famiglie nel reparto di oncoematologia che li ospita per le cure.

Per maggiori informazioni sull’associazione e su come opera, vi invitiamo a visitare il sito:
http://www.convolontapuoi.it/
e/o il loro profilo Facebook
https://www.facebook.com/convolontapuoi/



Erica, Elda ed Emma sono le protagoniste di questo romanzo scritto a sei mani dalle autrici Basevi-Ferraro-Lentini. Le tre donne sono amiche dall’infanzia, poi il destino le ha separate: Elda ha lasciato la cittadina di Cornero (rinunciando anche all’amore) per andare al lavorare a Milano; Emma è diventata una nomade digitale: “aveva aperto un travel-blog e viveva di quello che riusciva a guadagnare scrivendo articoli per riviste di viaggio”; Erica è l’unica a essere rimasta a Cornero assorbendo tutti i dissapori che hanno diviso le sue due amiche e sperando in un ricongiungimento futuro del trio.

Il pretesto del riavvicinamento è una lettera di convocazione proveniente dal notaio di Cornero che comunica loro un lascito che le rende proprietarie del Fil Rouge, l’albergo della cittadina ai piedi delle Dolomiti. Non è una decisione facile da prendere, poiché accettare significherebbe stravolgere la vita che ognuna di loro ha intrapreso ormai da anni: “per nessuno era facile cambiare i propri progetti di vita da un momento all’altro e senza averlo preventivato”; inoltre fra Elda ed Emma con corre buon sangue e le antiche ferite tornano a galla portandole a scontrarsi nonostante il bene che si vogliono. Ma le tre donne sono legate dal filo rosso del destino, il fil rouge, presente nella loro infanzia, che ha dovuto fare i conti con la loro adolescenza e poi con l’età adulta dove tutto si complica e amplifica e genere spaccature. Tuttavia esso è un legame indissolubile, a tratti “magico” che sopravvive e si adatta a ogni cambiamento, ma non si spezza mai.

Il libro è un romanzo di sentimenti ed emozioni che rimangono, comunque, sempre molto bilanciati, per cui non si avverte affatto la scrittura a sei mani, al contrario presenta una certa omogeneità, anzi le diverse penne scriventi hanno influito positivamente a caratterizzare le protagoniste ognuna con la sua propria indole: Elda “elegante, solida (…) femminile”, Emma “allegra, estroversa” ed Erica “semplice, all’apparenza fragile”, ma in realtà più forte di tutte.

La descrizione dell’ambientazione ai piedi delle Dolomiti è in perfetta atmosfera con un paesino fatto tutto di buoni sentimenti.







16 giugno 2022

LA RUBRICA DELLE EMOZIONI - QUATTRO CHIACCHIERE CON : "Fosca Griziotti Basevi"



Ciao Anime Belle oggi torna con un nuovo appuntamento "La Rubrica delle Emozioni - Quattro chiacchiere con gli autori"

Oggi vi riportiamo sul blog, la mini intervista all'autrice Fosca Griziotti Basevi, che abbiamo avuto modo di conoscere leggendo e recensendo il suo Romanzo Fantasy "Yabhet La Guerriera di Luce"





Ciao, Fosca, benvenuta su Emozioni Imperfette! Per cominciare, ci puoi raccontare un po’ di te?


Ciao, Flavia, vediamo un po’… ho 53 anni, sono madre di tre figli, due dei quali in piena adolescenza. Amo la montagna, i boschi e la natura in generale, la musica, i bei film e naturalmente leggere. Tendenzialmente sono una persona organizzata, ma ho imparato che la vita è imprevedibile e non tutto va secondo i piani, ecco perché ho sempre pronto un piano B. Odio i soprusi, le ingiustizie e i giudizi gratuiti, sono tollerante e mi piace ascoltare, amo l’onestà.


Cosa ti ha spinto nel mondo della scrittura?


Un momento di grande difficoltà. All’inizio è stato un bel posto in cui rifugiarmi, poi è diventata una passione.


Quanto conta il tuo stato d’animo quando scrivi?


Direi moltissimo. Quando scrivo cerco di trasmettere emozioni, e se sono arrabbiata di solito è un buon momento per descrivere una battaglia.


Ti piace scrivere utilizzando carta e penna o computer?


Difficilmente scrivo a penna, mi capita solo se sono in giro e ho bisogno di appuntarmi un pezzo. Se mi metto a scrivere, uso il computer.


Come è nato il tuo romanzo “Yabhet la Guerriera di Luce”?


Mi trovavo in un momento molto difficile della mia vita e di grande cambiamento. Yabhet inizialmente è stato il posto ideale in cui rifugiarsi per staccare la mente. Solo dopo mi sono accorta che poteva essere una bella storia.


Qual è il personaggio del tuo libro a cui sei più affezionata, e perché?


Amo tutti i personaggi del libro, perché ognuno di loro è collegato alla mia vita. Dovendo fare una scelta, però, direi Yabhet e Melek in egual misura. Yabhet perché incarna il mio ideale di eroina, fragile ma coraggiosa, un po’ ribelle, ma pronta a prendersi le sue responsabilità. Melek per il suo amore incondizionato.


Cosa pensi delle eroine femminili nel fantastico? Pensi che i personaggi femminili siano giustamente valorizzati, o ancora relegati in nicchie piuttosto stereotipate? 


È difficile trovare delle “belle” eroine nel fantasy, spesso le protagoniste tendono a essere trascinate dagli eventi più che prendere consapevolezza di ciò che sta loro succedendo e difficilmente sono alla pari con i loro compagni maschi d’avventura. Quindi sì, credo che non siano giustamente valorizzate.


Cosa non deve mai mancare nei tuoi libri?


L’emozione e un finale positivo, ma non scontato.


Quali sono i tuoi generi preferiti?


Il mio genere comfort sono i libri gialli, poi i fantasy e i romanzi storici. Amo molto le biografie.


C’è un genere di libro che non scriveresti mai? E perché?


Non credo che esista un “mai” perché la vita è imprevedibile, ma al momento un genere che vedo ostico è il romance. Semplicemente perché amo scrivere di avventure fantastiche.


Infine, nel ringraziarti per la disponibilità, l’ultima domanda: quali sono i tuoi progetti per il futuro? 


Al momento mi sto dedicando a un prequel con un personaggio che Yabhet incontra verso la fine del libro… grazie a te per l’opportunità.



Intervista a cura di






28 maggio 2022

RECENSIONE: - "Yabhet. La Guerriera di luce" - di Fosca Griziotti Basevi

 Yabhet. La Guerriera di luce
 Fosca Griziotti Basevi
 fantasy
 Self-publishing
 20 agosto 2020
 cartaceo, ebook
 445


Io sono Yabhet Guerriera di Luce, e questa è la mia storia.

Una storia fatta di sofferenza e combattimenti, di amicizia e di amore, di buio e di Luce.


Yabhet vorrebbe essere come le altre ragazze della sua età, ma in realtà è un’Eletta, possiede dei Doni, è destinata a combattere il male. Tuttavia non è sola: ha una famiglia che la ama, un valido e comprensivo tutore, Pintus, e Ilar e Fergus, i suoi migliori amici, insieme ai quali andrà in Accademia per addestrarsi e diventare così a tutti gli effetti un Guerriero di Luce.
In un mondo apparentemente in pace Yabhet crescerà, conoscerà l’amicizia e vivrà le sensazioni che le regala il primo amore, fino a quando tutto non verrà sconvolto dall’arrivo di forze oscure. E sarà insieme al suo comandante Melek e ai nuovi compagni di squadra che Yabhet affronterà la lotta contro l’Esercito delle Tenebre.
In un turbinio di emozioni e avvenimenti – tra senso del dovere, amicizia, amore e grandi dolori – si dipana la storia di Yabhet e degli altri Guerrieri di Luce, una storia che evento dopo evento rimanda alla eterna lotta tra Bene e Male.


Oggi vi parlo di Yabhet, la Guerriera di luce, un libro fantasy e alcuni di voi sanno quanto amo questo genere di letture.

La protagonista è Yabhet il libro è quasi tutto concentrato su di lei, di come da piccola scopre di avere dei poteri e di far parte degli eletti, portatori di poteri e di luce, coloro che verranno adestrati e allontanati per un periodo dalla famiglia.

All'inizio si sente sola con il suo dono che gli pesa, ma poi  fa conoscenza con Fergus e Ilar, che come lei hanno poteri e insieme vengono scelti per andare nell'Accademia per essere addestrati e sviluppare al meglio i loro poteri. Le sue sensazioni, le sue decisioni saranno a volte complicate, anche se il cuo cuore è di Ilar, cerca in tutti i modi di stargi alla larga, in battaglia l'amore può distrarre e in accademia è proibito.

Proprio lì dopo poco scoprono che il male si sta risvegliando e si sta espandendo velocemente, invisibile e distruttivo e dovranno scendere in battaglia prima di ultimare l'addestramento completo.

Si uniranno alla squadra di Melek e il loro legame profondo sarà l'arma potente che rinforzerà  i compagni di armi. 

Con la guerra sempre più intensa, vedrà cadere alcuni amici e compagni, con il dolore nel cuore andrà alla ricerca dei cristalli e la scoperta del loro utilizzo aiuterà tutti loro.

Nemici invisibili con a capo una persona vicino a qualcuno, il dolore di dover dire addio a molti, il prezzo più grande sarà scegliere la via giusta anche se dolorosa.

Una trama avventurosa, fitta di magia e di forte emozioni, ho apprezzato lo stile dell'autrice che ho trovato pulito e fluente, ma con un piccolo difetto, che ha ogni tanto rallentato la mia lettura e distratto la mia attenzione, troppe descrizioni e troppi pensieri, eh si Yabhet troverà sempre il modo di far viaggiare i suoi pensieri, avrei preferito, leggere più dialoghi, ma questo giustamente è un mio parere, avrei avvicinato di più le azioni, avrei voluto leggere di più di lei e Ilar, ma su di lei c'è il peso di dover salvare il mondo sacrificando qualcosa. Mi sono emozionata molto per alcuni caduti in battaglia, dopo aver passato molto tempo a leggerli, uno si affeziona! Qualche colpo di scena nei momenti di stallo, movimentano un po' la trama.

Consiglio la lettura agli amanti dei fantasy, che amano le battaglie tra bene e male con un pizzico di romance.