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16 dicembre 2023

EVENTO "UN NATALE DI LIBRI" : - INTERVISTA A FABIO IULIANO

 





Salve Anime Belle, per l'evento "Un Natale di libri" organizzato da 

"LCS - Ultime dai libri" 

vi presentiamo la  nostra intervista all'autore Fabio Iuliano



Ciao, Fabio, benvenuto su Emozioni Imperfette! Per cominciare, ci puoi raccontare un po' di te?

Ciao Flavia e grazie per l’ospitalità. Sono un insegnante, giornalista e padre di due meravigliosi ragazzi, Federico ed Elena. Amo esplorare le mie passioni come se fossi un "turista", soprattutto quando si tratta di musica, sport e viaggi. La musica è una presenza costante nella mia vita e la integro in ogni aspetto delle mie attività, che sia la scrittura, l'insegnamento o il giornalismo. Non sono un fanatico degli sport in generale, ma pratico triathlon e corsa di resistenza. Nelle sfide che affronto, cerco sempre di rispettare la regola zen che dice "never hasten your pace - mai affrettare il passo". Le corse endurance, specialmente le maratone, mi insegnano a stringere i denti fino al traguardo, ignorando le crisi e andando avanti. È per questo che sulla mia bio ho fatto scrivere "Lucky loser", ispirandomi alla canzone di Beck. Questa espressione racchiude il concetto di affrontare le sfide con determinazione e mindset positivo, anche quando le cose sembrano andare storte.


Come è nato il tuo romanzo "Oceans"?

Inizialmente avevo in mente di scrivere racconti di viaggio dedicati a luoghi che hanno un significato speciale per me: Parigi, dove ho vissuto per circa un anno; Swansea, dove ho trascorso l'Erasmus; Roma, che in qualche modo considero "casa"; e Lisbona, il luogo da cui avevo preso l'ispirazione per il progetto. Tuttavia, le restrizioni legate al Covid hanno stravolto i piani. Mentre stavo pianificando il mio viaggio a Swansea, ho preso la decisione di unire questi quattro scritti distinti in un'unica storia. Per farlo avevo bisogno di un protagonista. Così sono andato a ripescare Simone, personaggio che era già comparso in "Lithium 48", il mio libro precedente (Aurora Edizioni). Sia chiaro, questo libro non è affatto un sequel.


Quanto è stato difficile portarlo a termine?

Ci ho messo un po’ e ho chiesto anche a delle persone a me vicine di collaborare, a partire da Giuseppe Tomei, autore e operatore culturale e alle insegnanti Debora Vesce e Rosamaria Lisi. Nel libro ci sono anche i loro “credits”.


Che sensazione si prova dopo aver scritto un libro?

Una gran bella sensazione, soprattutto dopo aver viaggiato mentalmente e fisicamente nei luoghi evocati.


Nella scelta dei personaggi ti sei ispirato a qualcuno?

Quello che racconto in “Lithium 48” è ispirato a un fatto realmente accaduto. Al fine di preservare l'anonimato del protagonista, ho attribuito a Simone molte caratteristiche della mia stessa identità, a cominciare dai gusti musicali. Gli altri personaggi fanno parte del mio bagaglio di conoscenze, spesso legate a Lisbona, Parigi o Roma. A parte Rick che è un alter ego del batterista del mio gruppo. A parte “lei”, la protagonista femminile di Oceans sulla cui identità non mi sbilancio.


Cosa significa per te scrivere?

Apprezzo una grande differenza tra la scrittura giornalistica (scrivo molto e quotidianamente) e la scrittura creativa in cui si lavora sulla singola parola.


Quali sono i tuoi autori di riferimento?

Potrei tirarne in ballo uno per ogni decade del secolo scorso, a partire dai miei (più o meno) conterranei Ennio Flaiano e John Fante. Ma il discorso si può allargare a J.D. Salinger, Oscar Wilde, Herman Melville, Camilo José Cela. Parlando di poesia, William Blake, Federico García Lorca, Pablo Neruda, Leonard Cohen.


Che tipo di lettore sei e quale è il tuo genere preferito?

Nel periodo di scrittura ho letto con grande curiosità “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov e mi sono chiesto: “Come mai non l’ho fatto prima?”. Sicuramente mi affascina leggere reportage, racconti di viaggio ma anche distopia con George Orwell e Aldous Huxley. Amo la carta ma trovo molto comodi gli e-book e gli audiolibri che ascolto mentre corro.


Infine, nel ringraziarti per la disponibilità, l'ultima domanda: quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

Per ora non saprei. Intanto, mi piace portare in giro, chitarra alla mano (Siae permettendo) il mio Oceans. Sto lavorando su un libro che prevede la trascrizione di 24 itinerari tra musica e viaggio, insieme alle professoresse Valeria Valeri e Antonella Finucci. Vogliamo fare una specie di "Radio di carta". Chissà, poi, fra qualche tempo, mi piacerebbe tornare sui passi di Lithium, a Parigi.



Intervista a cura di 



14 luglio 2022

LA RUBRICA DELLE EMOZIONI - QUATTRO CHIACCHIERE CON: - "Erika Fontanella"




 Ciao Anime Belle come ogni giovedì, torna con un nuovo appuntamento "La Rubrica delle Emozioni - Quattro chiacchiere con gli autori"

Oggi chiacchieriamo con l'autrice esordiente Erika Fontanella che abbiamo avuto il piacere di conoscere leggendo e recensendo il suo primo romanzo "Ad un passo dal cuore" edito Robin Edizioni

 




Ciao Erika Raccontaci un po' di te

Cosa  rappresenta per te la scrittura?

La scrittura rappresenta tranquillità. Attraverso di essa trovo il modo di sfogarmi, rilassarmi e respirare. Quando c’è una determinata sensazione nella mia testa e nel mio cuore o anche quando semplicemente ho bisogno di stare meglio, scrivo.


Hai un luogo dove scrivi, hai dei rituali, ascolti musica?

Non ho dei rituali particolari, dipende un po’ dal mood del giorno. A volte ascolto musica e mi lascio trascinare, altre invece ho bisogno di silenzio assoluto. È tutto molto relativo.


Come è nato il tuo romanzo?

Il mio romanzo è nato molti anni fa in un momento particolare. Ho iniziato ad incanalare le mie emozioni del tempo nella scrittura e la fantasia ha fatto il resto.

Il tuo romanzo mi ha molto colpito, alcune frasi me le sono sentita cucite addosso…. Da dove hanno origine?

Tutte le frasi che io definisco più significative hanno origine da ciò che provo e sento in quel determinato momento. Poi lascio che siano i personaggi a prendersene il peso.


A chi ti ispiri?

Non ho nessun autore in particolare al quale mi ispiro. Penso che ognuno sia diverso perché la scrittura stessa lo è. Nasce da qualcosa di troppo personale e soggettivo per poter essere paragonata. Certo, ammiro chi è riuscito a farne una professione degna di nota, ma questo è un altro discorso.


Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Leggo di tutto quindi non ho scrittori che prediligo più di altri.


I generi preferiti?

Questa è una bella domanda... in realtà non saprei. Adoro le storie di vita vera, di vita sofferta, quindi sicuramente narrativa contemporanea. Gradisco i romance, i thriller e i gialli.


Hai mai pensato di cimentarti in altri generi?

Ci ho pensato ma non so se riuscirei a rendere le emozioni ugualmente in altri generi. Potrei provare.


Quale è il tuo personaggio preferito?

Il personaggio che mi è entrato nel cuore è Gianluca ma non dico altro per non fare spoiler. Dovrete leggere per sapere!


E quello più odiato?

Più odiato non so. Non odio nessuno dei miei personaggi perché hanno la luce proprio da ciò che sento.


Quale romanzo consiglieresti non tuo?

Io prima di te di Jojo Moyes mi ha commosso. Poi non posso non citare i romanzi delle mie amiche Lorna Olivero, con la trilogia dei personaggi de Il rumore della felicità, e Maura Serra con Francesca Trentini e la loro trilogia de Le figlie della luce.


Tuoi prossimi progetti?

Ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo ma sono solo agli inizi. Devo fare i conti con il temuto blocco dello scrittore.


Il tuo colore preferito?
Blu cobalto.

Il tuo piatto preferito?
La pizza!

Città preferita?

Non so, Firenze mi piace molto. Verona mi piacque, Milano... tante.


Hai una fobia?

Ho la talassofobia: la paura delle acque aperte. Poi ho paura di non essere felice, non so se c’è un termine per questo.


Un pregio e un difetto?
Pregio: Leale.
Difetto: Lunatica.


Di che segno sei?

Ariete cuspide Toro. L'ascendente non lo ricordo ma probabilmente Cancro.


Hobby
Scrivere, passeggiare e guardare serie tv.


Cosa avresti fatto se non la scrittrice?
Lavoro con i bambini quindi penso che avrei fatto esattamente questo.




Intervista a cura della nostra 


















23 giugno 2022

LA RUBRICA DELLE EMOZIONI - QUATTRO CHIACCHIERE CON: - "Claudia Manco"



Ciao Anime Belle oggi torna con un nuovo appuntamento "La Rubrica delle Emozioni - Quattro chiacchiere con gli autori"

Oggi chiacchieriamo con l'autrice Claudia Manco che abbiamo avuto il piacere di conoscere leggendo e recensendo il suo romanzo "Incendio Nero"

 

Ciao Claudia, raccontaci un po' di te:


Cosa è per te la scrittura?

La scrittura è una necessità, un bisogno viscerale di esprimere emozioni su carta per far sì che, magari, possano toccare il cuore di qualcuno. Non potrei vivere senza.


Hai un luogo dove scrivi, hai dei rituali, ascolti musica???

Vivo di rituali! Scrivo sempre con la musica, di solito nella mia stanza, spesso di notte (visto che soffro d’insonnia) e non c’è parola che io scriva senza la mia gattina a farmi le fusa contro il fianco!


Come nascono i tuoi romanzi? incendio nero è il sequel di Tempesta azzurra, come nasce un seguito?

Tempesta Azzurra è nato attorno alla protagonista, Stormi: mi è scoppiata nella mente all’improvviso, col suo caratteraccio, e si è costruita intorno una storia. Poi le idee si sono moltiplicate e da un solo romanzo sono diventati tre!


La copertina mi ha molto colpito, ci racconti qualcosa in merito?

Lo stile delle copertine è una delle cose che più mi piacciono della saga! In realtà la storia è molto carina: mi ero innamorata del profilo di una giovane disegnatrice (“museinversi”) che avevo scovato su Instagram, adoravo l’idea di avere delle copertine particolari, un po’ in stile “cartoon”… così le ho scritto e le ho chiesto se potesse interessarle l’idea di realizzare le cover per i miei romanzi! Anche se Emma non aveva mai fatto nulla del genere, è stata bravissima!


A chi ti ispiri?

Alle piccole cose che mi circondano: le scene quotidiane che vedo e vivo durante la giornata, le serate che trascorro coi miei amici, la musica che ascolto… Le idee fluiscono in maniera molto naturale!


Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Impazzisco per Jennifer Armentrout, sia in ambito fantasy che romance; Sarah J. Maas per il fantasy; e nel panorama italiano non posso non citare Ilaria Varese, Alice DC, Paola Chiozza e Felicia Kingsley.


I generi preferiti?

Leggo praticamente tutto, tranne saggistica. Però devo ammettere che ho una predilezione per i romanzi e, soprattutto, per il fantasy: qualsiasi suo sottogenere mi fa impazzire.


Hai mai pensato di cimentarti in altri generi?

In realtà, ho sempre scritto fantasy. Stavo giusto lavorando a una saga lunga e complessa quando ho sentito di aver bisogno di una pausa, quindi mi sono dedicata a una storia “più leggera”… o almeno così credevo! Ed è nato Tempesta! Per ora, il fantasy è rimasto sul mio computer, in attesa che torni a lavorarci!


Come è nato il tuo ultimo romanzo?

Dopo Tempesta Azzurra, i personaggi secondari hanno iniziato a chiedermi più spazio: avevano troppe cose da dire, troppe ombre da far venire alla luce… Così ho deciso di dedicare a Drake un libro tutto suo: ed è arrivato Incendio Nero!

Quale è il tuo personaggio preferito?

Tutti i miei personaggi mi lasciano qualcosa: ammiro Stormi per la sua tenacia, Drake per il percorso di crescita personale che ha compiuto, Rider e Olivia per essere stati accanto a questi due protagonisti fino a tirare fuori il meglio da loro… Ma il mio vero personaggio del cuore è nonna Avice: chiunque abbia letto Tempesta Azzurra può confermare: se ne sono innamorati tutti!


E quello più odiato?

Senza dubbio Marsha, la madre di Stormi. Se potessi, in certi frangenti la prenderei a schiaffi!


Quale romanzo consiglieresti non tuo?

Assolutamente “Beyond” di Alice DC ( benché tutti i suoi romanzi siano spettacolari), “Conflitto di Interessi” di Paola Chiozza e “La verità è che non ti odio abbastanza” della Kingsley.


Quale tuo libro consiglieresti come prima lettura e perché?

Nonostante sia Tempesta che Incendio siano autoconclusivi, e possano essere letti separatamente, io consiglio di cominciare da Tempesta Azzurra per conoscere meglio i personaggi e i retroscena avvenuti prima che cominci Incendio… Così da avere una visione completa e dettagliata!


Tuoi prossimi progetti?

Devo concentrarmi sul terzo e, probabilmente, ultimo volume della trilogia. Ma sto anche pensando a un brevissimo spin-off, forse solo in digitale, per svelare qualche chicca riguardo una coppia secondaria di cui si legge in Incendio…

Terminati questi romanzi, riprenderò in mano la mia saga fantasy: mi manca troppo.


Il tuo colore preferito?

Azzurro! Ma mi piace moltissimo anche il verde bosco!


Il tuo piatto preferito?

Assolutamente Carbonara! Nonché l’unico piatto che so cucinare bene… purtroppo non ho le doti in cucina che ha Stormi, la mia protagonista!


Città preferita?

Mmh domanda difficile. Mi sono innamorata dell’Irlanda, in particolare di Dublino. In Italia, credo che la mia città del cuore sia Roma. Ogni volta che ci vado, mi ruba il fiato!


Di che segno sei?

Sono Pesci, ascendente Acquario. Praticamente vivo sulle nuvole, costantemente in balia delle emozioni ahahah


Hobby?

Oltre alla lettura e alla scrittura, mi piace molto il makeup: mi diverto a fare trucchi scenografici, bodypainting, disegni particolari… anche per uscire la sera!


Raccontati in dieci parole?

Provo a scrivere una frase riassuntiva: “Sono un’eterna sognatrice che scrive romanzi e venera gattini.” Sono dieci, giusto? Ecco, è praticamente tutto ciò che c’è da sapere su di me!


Cosa avresti fatto se non la scrittrice?

Ho appena finito la triennale in Biotecnologie e devo cominciare la Magistrale in Genetica, per cui qualcosa nel settore scientifico!


Raccontaci qualcosa del tuo SalTo22.

È stata un’esperienza magica! Ho potuto abbracciare amiche che per anni ho sentito solo attraverso un telefono, con le quali condivido da sempre le mie passioni e l’amore per i libri. Ho incontrato Ilaria Varese, una bomba del fantasy italiano, e mi è scoppiato il cuore. Poi tutti quegli stand, libri a non finire, persone con cui interfacciarsi, consigliarsi, scambiarsi opinioni… Sono tornata a casa con qualche libro (e moltissime emozioni) in più!



Intervista a cura della nostra 




16 giugno 2022

LA RUBRICA DELLE EMOZIONI - QUATTRO CHIACCHIERE CON : "Fosca Griziotti Basevi"



Ciao Anime Belle oggi torna con un nuovo appuntamento "La Rubrica delle Emozioni - Quattro chiacchiere con gli autori"

Oggi vi riportiamo sul blog, la mini intervista all'autrice Fosca Griziotti Basevi, che abbiamo avuto modo di conoscere leggendo e recensendo il suo Romanzo Fantasy "Yabhet La Guerriera di Luce"





Ciao, Fosca, benvenuta su Emozioni Imperfette! Per cominciare, ci puoi raccontare un po’ di te?


Ciao, Flavia, vediamo un po’… ho 53 anni, sono madre di tre figli, due dei quali in piena adolescenza. Amo la montagna, i boschi e la natura in generale, la musica, i bei film e naturalmente leggere. Tendenzialmente sono una persona organizzata, ma ho imparato che la vita è imprevedibile e non tutto va secondo i piani, ecco perché ho sempre pronto un piano B. Odio i soprusi, le ingiustizie e i giudizi gratuiti, sono tollerante e mi piace ascoltare, amo l’onestà.


Cosa ti ha spinto nel mondo della scrittura?


Un momento di grande difficoltà. All’inizio è stato un bel posto in cui rifugiarmi, poi è diventata una passione.


Quanto conta il tuo stato d’animo quando scrivi?


Direi moltissimo. Quando scrivo cerco di trasmettere emozioni, e se sono arrabbiata di solito è un buon momento per descrivere una battaglia.


Ti piace scrivere utilizzando carta e penna o computer?


Difficilmente scrivo a penna, mi capita solo se sono in giro e ho bisogno di appuntarmi un pezzo. Se mi metto a scrivere, uso il computer.


Come è nato il tuo romanzo “Yabhet la Guerriera di Luce”?


Mi trovavo in un momento molto difficile della mia vita e di grande cambiamento. Yabhet inizialmente è stato il posto ideale in cui rifugiarsi per staccare la mente. Solo dopo mi sono accorta che poteva essere una bella storia.


Qual è il personaggio del tuo libro a cui sei più affezionata, e perché?


Amo tutti i personaggi del libro, perché ognuno di loro è collegato alla mia vita. Dovendo fare una scelta, però, direi Yabhet e Melek in egual misura. Yabhet perché incarna il mio ideale di eroina, fragile ma coraggiosa, un po’ ribelle, ma pronta a prendersi le sue responsabilità. Melek per il suo amore incondizionato.


Cosa pensi delle eroine femminili nel fantastico? Pensi che i personaggi femminili siano giustamente valorizzati, o ancora relegati in nicchie piuttosto stereotipate? 


È difficile trovare delle “belle” eroine nel fantasy, spesso le protagoniste tendono a essere trascinate dagli eventi più che prendere consapevolezza di ciò che sta loro succedendo e difficilmente sono alla pari con i loro compagni maschi d’avventura. Quindi sì, credo che non siano giustamente valorizzate.


Cosa non deve mai mancare nei tuoi libri?


L’emozione e un finale positivo, ma non scontato.


Quali sono i tuoi generi preferiti?


Il mio genere comfort sono i libri gialli, poi i fantasy e i romanzi storici. Amo molto le biografie.


C’è un genere di libro che non scriveresti mai? E perché?


Non credo che esista un “mai” perché la vita è imprevedibile, ma al momento un genere che vedo ostico è il romance. Semplicemente perché amo scrivere di avventure fantastiche.


Infine, nel ringraziarti per la disponibilità, l’ultima domanda: quali sono i tuoi progetti per il futuro? 


Al momento mi sto dedicando a un prequel con un personaggio che Yabhet incontra verso la fine del libro… grazie a te per l’opportunità.



Intervista a cura di






14 ottobre 2021

LA RUBRICA DELLE EMOZIONI - DUE CHIACCHIERE CON: "DANILO SCASTIGLIA"


Ciao Anime Belle come ogni giovedì  è arrivato il momento per la nostra "Rubrica delle Emozioni" ed oggi è nostro ospite lo scrittore Danilo Scastiglia, che abbiamo già conosciuto con il suo romanzo "Why me? Why not!"


DUE CHIACCHIERE CON DANILO SCASTIGLIA


1) Come nasce la tua passione per la scrittura?

R. Nasce in età adolescenziale. Inventavo storie guardando i miei compagni di classe. Storie che tenevo per me e che di tanto in tanto rileggevo. In età più adulta ho sentito l'esigenza e forse l'ambizione di voler raccontare la vita quotidiana entrando nello specifico di certe tematiche.


2) Da dove prendi ispirazione?

R. Dalla società moderna ma anche da quella definita Vintage. Mi piace osservare e trarre ispirazione da qualsiasi cosa perché tutto è vita, tutto è movimento e l'Universo lo sa bene...


3) Come hai scelto il genere narrativo?

R. Diciamo che ci siamo scelti a vicenda. Infatti quando scrivo un mio nuovo lavoro vivo la storia come fosse un film che sto guardando e vivendolo in prima persona. Mi appassiona e mi stimola molto il genere narrativo.


4) Preferisci scrivere un romanzo o racconti? Qual è il più facile?

R. I miei primi tre lavori erano raccolta di racconti. Inizialmente li preferivo perché riuscivo a mettere tanta carne al fuoco in un racconto breve. Ma come sempre bisogna essere umili e coscienziosi rispetto ai consigli che il lettore ti da. Ho seguito proprio uno di questi nel quale mi si diceva che le storie erano appassionanti, intriganti ma che sempre sul più bello terminavano troppo velocemente. Allora perché non cercare di rendere più ambiziosa la mia penna con dei romanzi? "Why me? Why not!" non è stato solo un esperimento ma fa proprio da spartiacque nel passaggio tra racconti e romanzo!







Nasce a Chieti nel 1972.

Impiegato, amante dei viaggi, di fotografia e di ogni contaminazione d'arte.

La sua prima fatica “Alchimie” riscuote notevole successo per lo stile asciutto e diretto.Premi riscossi anche con “Destini” 1° classificato a “Voci 2011”, racconto inserito nell’antologia “Decamerone 2010” Edizioni R.E.I. al Concorso Internazionale di Cinisello Balsamo (MI) e nell’antologia “Il lancio della penna 2011”. "Per niente stanchi” viene selezionato per l’antologia “La notte del peccato”. Premiazione con segnalazione di merito al concorso “Voci 2012”. Il componimento “Tra viaggio, sogno e finalmente realtà” vene inserito nell’Antologia “Parlami d’amore 2012” di Ex Libris di Palermo e in “Diffusione autore” di Gds. Il racconto “Anime gemelle” viene inserito nel II Almanacco con tema Eros.

"Mosaico", il suo secondo lavoro è tra i finalisti al Concorso “Premio La rosa d’eventi” Isola di Ustica 2012” e vince il Contest Letterario del Festival del Libro a Polignano a Mare dove presenta il libro nella kermesse pugliese.

Il terzo libro dal titolo “Del raffinato amore” vince nella sezione IX Raccolta edita di racconti nella XXXIII Edizione del Premio Internazionale “Letteratura, Poesia, narrativa, saggistica da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della rivista internazionale “Nuove Lettere”.

I suoi due libri "Tanta voglia di…" e "L'amore perfetto", sono disponibili sulla piattaforma di Amazoni sia in versione cartacea che ebook.

A Febbraio del 2020 è uscito sempre sulla piattaforma Amazon in versione cartacea ed ebook il nuovo romanzo dal titolo “Why me?Why not!”







Inoltre per chi è alla fiera "Salone Internazionale del Libro" di Torino, può acquistare il suo libro in offerta, vi lascio la locandina pubblicitaria con tutte le indicazioni




 

07 ottobre 2021

DUE CHIACCHIERE CON: - "TRISHA LAINE"

 


Ciao Anime Belle oggi nuovo appuntamento con "La Rubrica delle Emozioni - due chiacchiere con gli autori", oggi è nostra ospite, Trisha Laine, che abbiamo conosciuto prima come autrice del romance  "Un libro, una cioccolata calda…  e te! " e diventata poi, parte essenziale del nostro team.
Ecco a voi:

Due chiacchiere con Trisha...


Ci racconti un po' di te?

Sono nata in Sicilia, a Enna ma adesso vivo nelle Marche da diverso tempo con la mia famiglia: marito e due figli💓. Sono laureata in lettere ma non sono insegnante di ruolo: faccio supplenze ovunque. Sono estremamente pigra: dovrei fare un po'di movimento... ma... 😅


Trisha Laine è uno pseudonimo?

Trisha Laine è uno pseudonimo, sì. Richiesto dalla famiglia. Diciamo che ho trasportato e modificato in qualcosa il mio vero nome. Niente di più


Cosa è per te la scrittura?

La scrittura è tutto. È passione, è un mondo tutto mio dove rifugiarmi per vivere altre realtà. Ho sempre scritto, sin da ragazza e non ne posso fare a meno. È una coccola, una cura…

Com'è nata la mia passione... Mah, sai che non lo so? Ho sempre annotato di tutto... mi piaceva appuntare i bei sogni che facevo da ragazza, poi mi sono accorta che erano tanti e ho scritto il primo racconto adolescenziale. Alle mie amiche è piaciuto così tanto che ho deciso di continuare🙂


Come nasce l'ispirazione?

A chi mi ispiro.... a tutti e a tutto... a volte basta una nota di una canzone ascoltata di sfuggita in auto e parte l'idea... oppure anche un gesto notato così per caso…


Il mondo del self publishing dal tuo punto di vista

Il self è apparentemente semplice: se si parla di caricare il libro in piattaforma è un gioco. La vera difficoltà è curare il libro in ogni sua forma ed è una fatica immensa. Io ho fatto tutto da sola, ma mi rendo conto che sarebbe stato meglio farsi indirizzare da figure competenti.


Hai scelto di scrivere questo genere di romanzo perché?

perché mi piace parlare d'amore, mi piacciono le storie a lieto fine. Ma non escludo di dedicarmi ad altro in futuro


La protagonista del tuo romanzo ama la cioccolata calda, tu?

La cioccolata mi piace, sì, ma non ci vado proprio matta... mi piace più l'idea della coccola che ti trasmette... il senso di calore, di avvolgimento…


Parlaci dei personaggi del romanzo...

I miei personaggi... Ho messo un po'di me in entrambi i protagonisti: Pearl vorrebbe aprire un caffè letterario e piacerebbe anche a me 😅; Mitch... di lui mi sono innamorata, ma come lui mi piacerebbe saper correre nei rally sulla neve... Immagino sia difficilissimo, ma mi trasmette una sensazione di forza!


Il tuo prossimo progetto?

Ci sto lavorando: con fatica perché ho un mucchio di altre cose e il tempo è tiranno, ma si tratta di una rom-com dove gli equivoci e il botta e risposta non mancano... alla base le due metà del cielo che sembrano non capirsi mai. Vediamo un po' che riuscirò a tirar fuori.... 😅


Hai già in mente un titolo?

Beh, sì, tendenzialmente ci sarebbe già, però potrebbe anche variare in base a quello che potrebbe sembrare più pertinente... Diciamo che sono indirizzata su un "Restiamo in contatto", o qualcosa del genere, ma niente di definitivo


Grazie Trisha, non vediamo l'ora di tornare a sognare con te! 💓