Ciao
a tutte care amiche lettrici,
oggi
vi parlerò del libro, una commedia romantica, che mi ha fatto
compagnia in questi giorni, se volete farvi una sana risata,
accantonando tutti i pensieri che vi frullano in testa, ve lo
consiglio vivamente. Vi presento i nostri protagonisti, Priscilla e
Dominic, diversi fra loro come il giorno e la notte agli antipodi ma,
con un piccolo punto in comune…
Partiamo
con la nostra Priscilla (Pri come viene ribattezzata dal nostro
protagonista), un’italiana trapiantata a Boston dove abita con la
sorella, le adorabili nipotine e il santo uomo che è suo cognato.
Una coupon compulsiva che fa un baffo ai soggetti presenti nelle
trasmissioni televisive che, almeno una volta, tutte noi abbiamo
visto. Conoscete tutti quei rettangolini di carta che si trovano su
riviste e giornali che ti permettono, se sai come usarli, di fare la
spesa gratis? Bè Priscilla ne raccoglie a bizzeffe, catalogandoli
maniacalmente, e utilizzandoli per acquistare prodotti che alle volte
non servono proprio a nulla, fra le imprecazioni della sorella che
non sa più dove metterteli. Una Bridget Jones che sogna il grande
amore che ha le fattezze e i tratti somatici di un bel maschio turco,
Kerim, protagonista della sua soap preferita. Senza lavoro,
Priscilla, passa le sue giornate pulendo la casa della sorella,
collezionando coupon, guardando telenovele turche, accompagnata nel
bene e nel male dal suo migliore amico, gay, Boris. Una nota di
merito a questo fantastico personaggio che ha reso frizzante ogni
scena. Con i suoi outfit giornalieri che lo fanno somigliare a un
fiore colorato in un prato fiorito, con i suoi urletti e scenate
isteriche che ti portano a rileggere due volte la stessa frase per
ridere di gusto, capace di ascoltare ogni vaneggiamento di Pri come
solo un amico gay sa fare (giuro sono i migliori amici per le donne).
Grazie a Boris, Priscilla si trova in una discoteca con un outfit da
fare invidia a una modella, completamente disinibita, ancheggiando a
tempo di musica sotto lo sguardo e i cellulari dei presenti. Fra un
passo e l’altro i suoi occhi si scontrano con quelli di uno
sconosciuto che nulla a che a vedere con Kerim. Priscilla si ritrova
praticamente a sbavare dietro una sorta di Dio nordico, se pensate
che la copertina sia esagerata bè ricredetevi anzi, immaginate
questo vichingo intrattenere con voi una conversazione molto allusiva
…
Dominic,
o Dom come impara a chiamarlo Priscilla, biondo, occhi azzurri,
fisico possente. Lavora come responsabile delle comunicazioni nei
supermercati Wood di proprietà di suo padre. Eccolo il piccolo
anello di congiunzione fra i due… I supermercati, gli stessi dove
Priscilla ama spendere i suoi amati coupon. Ricco, sfacciato, sicuro
di sé, ha sempre amato circondarsi delle classiche oche senza
cervello fino a quando i suoi occhi celesti non si posano su
Priscilla che, in perfetto stile Bridget Jones, scambia con lui le
prime presentazioni odorando di alcol, visto il cocktail che le è
caduto in testa. L’alchimia fra i due e immediata, ma una
telefonata porta via il bel vichingo da quell’interludio amoroso,
sul più bello. Non si scambiano contatti telefonici, lasciano tutto
in mano al destino che si sa, quando ci si mette, fa di tutto per far
rincontrare due persone destinate a percorrere lo stesso cammino. E
succede in un pub, dove finalmente i due si scambiano i numeri di
telefono. Oh ma non finisce qui, la nostra Pri non sa che il bel
vichingo è il proprietario dei supermercati Wood, lo scopre solo
successivamente. Cosi fra passeggiate nei corrido del supermercato,
incontri atipici con lo stesso Dom e un primo appuntamento nella
soffitta della casa della sorella di Priscilla (dove i due vengono
interrotti sul più bello dai commenti, dal piano di sotto, delle
care nipotine intente a espletare i propri bisogni fisiologici. Giuro
avevo le lacrime agli occhi immaginando la scena), il nostro vichingo
inizia a perdere la testa per quella stramba ragazza cosi diversa da
quelle a cui lui e abituato, cosi sopra le righe. E Priscilla? Pri
rischia di andare al manicomio davanti ai comportamenti anomali di
Dominic, tanto che inizia a pensare che il nostro protagonista sia
affetto da qualche sorta di estremo Bipolarismo che lo fa passare da
sexy e dolce a cinico e freddo. Ovviamente c’è una spiegazione a
questa follia, un passato non molto comodo per il nostro Dominic che
tuttavia non starò qui a svelarvi altrimenti addio divertimento.
Sappiate però, che nel momento in cui arriverete a leggere le righe
cruciali di questa splendida commedia, in automatico tornerete
indietro a leggere i capitoli precedenti perché solo allora tutto
acquisterà un senso. Tra queste pagine, la cosa che veramente ho
apprezzato tanto è l’amore di Dominic per suo padre. Il suo
cercare di risollevarlo, arrivando addirittura a vestire i panni di
cupido, mi ha fatto molta tenerezza. Una commedia romantica dove i
momenti di allegria si sono fusi perfettamente a quelli di amore
intenso, con due amici a fare da contorno, Boris (da parte di Pri) e
Jeremy (da parte di Dom. Noto anche come “Il sultano” e fidatevi
il soprannome non è dovuto solo al fatto che sia stra ricco) che
hanno fatto le veci del grillo parlante. Scrittura fluente,
rigorosamente in PoV dove si sono alternati i punti di vista fra i
due protagonisti, correlati dai loro pensieri, anche un po' folli.
5
Piume a questo simpatico libro e, complimenti a Isabella.
In
momenti come quelli che stiamo vivendo, dove guerre, distruzioni,
epidemie occupano le scene delle nostre realtà leggere queste pagine
ricche di umorismo ti consente di staccare letteralmente la spina,
respirando per tutto il tempo un’allegria che forse un po' tutti
abbiamo dimenticato.
Vi
lascio, care lettrici, con una delle frasi che più mi ha colpito,
una perla di saggezza del nostro caro Vichingo, “Accettiamo
ciò che la vita ci regala, sia nel bene che nel male.”
A
presto