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25 giugno 2026

RECENSIONE - Di Cera e Carne - di Penelope White





Titolo: Di Cera e Carne

Genere: Thriller Psicologico

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 477

Prezzo eBook: 2.99 euro – PREZZO LANCIO 0.99 per i primi 3 giorni

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 maggio 2026




Nel COFS non ti insegnano a sparare meglio, ma a proseguire quando gli altri si fermano, in operazioni senza nome, senza firma, senza ritorno.

Così Cristina ha imparato a funzionare senza sentire. Addestrata a sopravvivere, non ad amare.

Ma Nathaniel, un bambino bulgaro strappato a un traffico di minori, incrina quell’addestramento.

Contro ogni protocollo, lo salva, lo porta via con sé e lo cresce come un figlio.

Ora Nathaniel è scomparso.

Ciò che resta sono solo frammenti che non combaciano: storie che si smentiscono e sparizioni che, in un modo o nell’altro, riportano sempre allo stesso punto.

Cristina si lancia in una caccia solitaria, in bilico tra la memoria da soldato che la rende letale e la ferita di una madre che la rende vulnerabile.

E più si avvicina, più diventa difficile capire cosa sta inseguendo davvero.


Un thriller psicologico teso e disturbante, dove l’amore materno diventa ossessione. Una ricerca che scava nel passato, fino a mettere in dubbio ciò che si credeva di aver salvato.


L’opera contiene tematiche e scene di natura violenta e psicologicamente intensa che potrebbero risultare disturbanti per alcuni lettori. Si consiglia la lettura a un pubblico adulto.

 “Cresciuta nella Brigata ‘Folgore’, ho passato anni tra il 187° e il 186° Reggimento. Kosovo, Afghanistan, Iraq (…). Poi il corso incursori del Nono Reggimento d’Assalto Paracadutisti ‘Col Moschin? (…). Prima donna a superarlo. Prima donna in operazioni NATO, tra Europa dell’Est e scenari ostili (…). Se il Col Moschin è stato il buio, il COFS è stato il nulla (…)”. Cristina De Giovis è un soldato, una donna addestrata a sopravvivere, non ad amare, eppure l’incontro con Nathaniel, bambino bulgaro salvato da un traffico di minori, incrina la sua corazza al punto che decide di adottarlo e, per amor suo, sceglie di diventare madre e abbandona il campo a favore di un lavoro d’ufficio.

Nathaniel è un bambino silenzioso, osservatore e di intelligenza sopraffina, “vede tutto”, non gli sfuggono i particolari e lo affascinano gli studi scientifici, grazie al vicino di casa, Diego, veterinario, che gli fa un po’ da padre dal momento che trascorrono tanto tempo insieme. Diventato ragazzo, si accentua in Nathaniel il senso della misura senza alcuna sbavatura, è un ragazzo tranquillo, molto acuto, che a differenza dei suoi coetanei fa dei discorsi impegnativi, che riflette insieme alla madre sull’etica della responsabilità di Weber: “agisci per le conseguenze, non per i valori”, cioè “fai qualcosa perché lo ritieni giusto, non perché qualcuno ti guarda (…). Non è morale assoluta (…) non è religione (…). È una scelta”. Ma, dice Nathaniel: “la responsabilità individuale presuppone una base, no? Una rete (…). Ma se uno nasce fuori rete? (…) se non ha niente da perdere, nessuno da deludere… da dove viene la sua etica? (…) su cosa si regge il suo giudizio?”.

Cristina ha imparato da subito a rispettare i silenzi e gli spazi di Nathaniel, ama profondamente questo figlio che ha scelto e quando sparisce in modo misterioso ritrova dentro di sé il militare che è stata e si getta nella disperata ricerca che dura anni e mette a dura prova gli equilibri, già precari, di una famiglia che si è nel frattempo formata.

“Ogni amore è una forma di follia”, quello di Cristina si trasforma in ossessione: non vive più come donna, o come madre di un’altra figlia, ma come un soldato addestrato a svolgere e portare a termine la sua missione. Ma ci sono cose “si scelgono pur sapendo che costeranno tutto”…

In triplice pov (Cristina, il rapitore e il rapito), è un thriller psicologico avvincente e che tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine, che ti fa sussultare di stupore, ti sconvolge e ti avvince mentre ti trascina profondamente con sé verso pesanti rivelazioni. Devo dire che alla fine della lettura non ho tirato un sospiro di sollievo, ma mi sono sentita sopraffatta da profonda angoscia riflettendo sui lati oscuri della psiche e della mente umane…









 

24 maggio 2024

REVIEW PARTY : - "TIED" - di Penelope White

 




Titolo: Tied – Volume 6 della Winchester Series

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Genere: erotic romance - BDSM

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 312 pagine

Prezzo eBook: 2.99 euro Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 maggio 2024


India è una Winchester, prima discendente donna di una grande dinastia. 

Per tutta la vita ha dovuto fare i conti con la pressione che questo cognome porta

 con sé, indossando una maschera affinché fosse temuta e rispettata da tutti.

Stabilitasi a Tokyo da qualche mese per lavoro, incontra Keisuke, un ex soldato

 segnato nel profondo da un doloroso passato. 

Anche lui indossa una maschera, ma per celare al mondo i suoi demoni.

Basteranno una corda di canapa e un delicato fiore di pruno per sgretolare le loro difese?

E quando tra loro le bugie e le differenze sociali inizieranno a pesare, quei nodi

 reggeranno?

Due anime in cerca di pace.

Due cuori in cerca di felicità.

Legati… ma fino a che punto?


Volume conclusivo della serie Winchester. Ritorna Penelope White e lo fa con una delicatezza in questo romanzo, che non può lasciare indifferente.

 Si porta dietro quella melodia, usata nel romanzo di un altro fratello…

Ora si parla però di India, della donna algida, fredda, calcolatrice, come quel genitore che si arroga il diritto di passare sopra tutto e tutti, anche su quei sentimenti che chiudono una donna in un castello fatto di cristallo.

Penelope ha toccato una civiltà, quella orientale, che io amo.

Ha parlato di quella cultura che affascina perché non tende mai ad offendere, ma tratta tutto con rispetto, anche quelle pratiche che molte volte cadono nella volgarità.

L’autrice ha ripercorso una strada non facile per la protagonista, prigioniera di quei nodi fatti di canapa che la costringono in una morsa, che le fanno indossare un maschera che crolla davanti a un fiore di pruno…davanti a lui Keisuke.

Un uomo rotto, pieno di crepe causate da un passato vivido doloroso, che non riesce a dimenticare.

Rimorsi, maschere, segreti e un sentimento che nessuno dei due aveva calcolato.

Ma due anime si riconoscono al primo sguardo, cristallo contro buio, e cercano un conforto che rischia di essere spezzato e andare in frantumi.

E cosa resta allora se non riempire le crepe con l’oro?

L’arte del Kintsugi, perché in Giappone nulla viene buttato, ma riparato.

Perché le crepe diventano cicatrici che devono essere riempite, che rendono un oggetto imperfetto, ma unico.

Affascinante la scrittura di Penelope, intrisa di sentimento, passione, mai volgare.

 Due corpi che si uniscono non si traducono in un atto senza sentimento, al contrario, ne hanno fin troppo.

E tu la senti la disperazione di due anime che si toccano per poi allontanarsi il momento dopo.

La senti la malinconia che li avvolge, come i petali di ciliegio che si abbandonano al vento, leggeri, delicati.

Come un ricordo che si traduce in un fiore donato a una donna, che rimane impressa al primo sguardo.

La ragazza di Cristallo, un materiale che riverbera la luce e fa sparire le tenebre.

Complimenti a Penelope, per avermi lasciato senza parole, per quelle frasi che diventano poesia, e per quell’amore devastante e bello insieme.

Le cinque piume sono strameritate per l’ultimo romanzo della Winchester, che chiude una serie che ha insegnato molto, in primis che: con i soldi non si compra la felicita, ma solo quelle maschere che alle volte si preferisce usare per risultare sempre al di sopra degli altri. 

A presto







21 febbraio 2024

REVIEW PARTY: - "Desire" – Winchester Series Vol.4 - di Penelope White

 




Titolo: Desire – Volume 4 della Winchester Series

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Genere: Forbidden, Age gap Romance

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 352 pagine

Prezzo eBook: 2.99 euro (In OFFERTA a 0.99 per i primi 3 giorni)

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 Febbraio 2024

Quando nasci in una famiglia come quella dei Winchester hai solo due opzioni:

 fare ciò che vuole tuo padre o fuggire. Ed è così che Vincent, secondogenito della

 dinastia, prepara il suo zaino e mette un oceano di distanza da quel destino già segnato.

Dopo anni di sacrifici e impegno, riesce a ottenere una cattedra al prestigioso

 Conservatorio di Parigi e trova il suo mondo nella piccola Giverny, cittadina

 caratteristica a poca distanza dalla capitale.

A Giverny è solo con la sua musica.

Anche la giovane Sophie, appena trasferita, si trova catapultata in una nuova

 realtà. Delusa e infelice per un destino che non ha scelto.

A Giverny è sola con i suoi ricordi.

Vincent e Sophie si incontrano.

Due anime affini, ma diverse.

Due esistenze segnate da un percorso comune.

Due persone alla ricerca di un barlume di felicità.

Ma aleggia un oscuro segreto su di loro.

Mentore, amante o… Chi è realmente Vincent per questa ragazza?

Ma soprattutto, qual è il loro più profondo Desire?


Prima di iniziare la recensione mi sento di fare, innanzitutto, i complimenti all’autrice per la sua scrittura.

Penelope ha tenuto, per tutta l’opera, un ritmo crescente di emozioni. Esattamente come quando si suona uno strumento.

Le parole diventano melodie che culmina in quelle note alte che ti rimandano indietro le sensazioni che il suo Vincent ti ha fatto provare.

Amo analizzare i testi, e un pregio o un difetto non so, ma sicuro mi piace assaporare tutte quelle sfumature di colore che una scrittrice regala con la sua penna.

E Penelope ne ha donate tante, come se ammirassi il famoso quadro di Monet: Le ninfee…

Un fiore che porta con se tanti significati, come un amore destinato a non essere consumato o come il sorgere del sole, che si manifesta in tutta la sua bellezza…la stessa che acceca Vincent, un uomo che si è ricreato una vita lontano da un padre despota che già aveva segnato il suo futuro.

E ho apprezzato il messaggio che ne è venuto, quello di chi la strada se la crea con le sue solo forze, spinto dal desiderio di realizzare un sogno… un desiderio… che poi punta ad altro, a una ragazza dai capelli rossi.

Troppo piccola, inavvicinabile, un sentimento inconcepibile per uno come Vincent…

La malinconia di questo personaggio è stata palpabile, come se fosse un’estensione dell’autrice.

 Sentimenti che fanno piombare nella disperazione e subito dopo nell’estasi.

Il quarto fratello Winchester si porta dietro un bagaglio fatto di sofferenze, di solitudine, di amore per l’arte in tutte le sue forme, ma anche un sentimento di quello puro.

Una storia, la sua, divisa fra il passato che lo ha portato a determinate scelte e il presente che lo pone di fronte ad altre. 

Un essere sensibile, empatico che riversa la sua natura sui tasti bianchi e neri di un pianoforte, che canta la sua anima e poi lei… il suo desiderio più grande: Sophie. Fragile e rotta all’apparenza, ma con la forza di chi, con le unghie e con i denti, vuole tenersi stretto l’angolo di paradiso ritrovato dopo l’inferno.

Emozionante in alcuni punti, per la capacità che ha avuto Penelope di farti sentire sulla pelle il tormento, la debolezza e l’amore di un uomo che non ha mai ricevuto affetto da chi avrebbe dovuto dargliene, indipendentemente da tutto.

Poche volte considero le stelle, o piume, un limite, ma Penelope va oltre le cinque classiche che impone Amazon.

Un romanzo da accettare senza pregiudizi, con la mente libera e il cuore pronto ad ascoltare quello dell’autrice e del suo meraviglioso personaggio.

 Lui che preferisce il silenzio alle parole, ma forse è proprio in quel silenzio che si trovano le migliori risposte, dipenderà da Vincent accettarle o meno...

A presto






01 luglio 2020

BLOG TOUR: - "Lovesick" - di Penelope White


Buonasera Anime Belle oggi per il Blog Tour scopriamo le Card e un estratto del romanzo "Lovesick" di Penelope White ^_^



Titolo: Lovesick. Gli estremi dell’amore
Autrice: Penelope White
Genere: dark romance
Pagine: 374
Prezzo e-book: 2,99€
Data di uscita ufficiale: 29/06/20




Lucille ha 19 anni e frequenta il primo anno del College di Belle Arti ad Austin, in Texas.
Figlia di un uomo più interessato a vincere le elezioni come Vice governatore dello Stato,
piuttosto che preoccuparsi della vita di Lucille, vive solo con la madre, nella piccola e
modesta casa in cui è nata.
Durante una delle sue uscite serali, con Claire, l’amica di sempre, Lucille attira l’attenzione
di qualcuno collegato ai cartelli messicani, di cui lo stato del Texas è pregno, a causa della
porosità di confine.
Jason Moore ha 35 anni, la maggior parte trascorsi nella malavita, tra carcere e gang
locali. L’ultimo suo obiettivo è quello di organizzare il rapimento di Lucille.
Quello che però nessuno dei due può nemmeno minimamente immaginare è che, vivendo
a stretto contatto per trenta lunghissimi giorni, potesse nascere dell’altro, oltre il semplice
odio e rancore che Lucille conserva nel cuore, e l’impassibile gelo che alberga in quello di
Jason.
Quindici anni dopo l’intera vicenda, Lucille rivivrà, passo dopo passo, il periodo più difficile
della sua vita, a fronte di quello che accadrà il giorno immediatamente successivo
all’incontro con il terapeuta che l’ha seguita ed aiutata subito dopo il rapimento, quindici
anni prima.
Riuscirà, Lucille, a lasciarsi finalmente alle spalle l’uomo che è riuscito ad entrarle dentro,
seminando radici sino al suo cuore?





ESTRATTO

Poi sposto lo sguardo e noto Jason di spalle, la sua enorme schiena granitica davanti ai
miei occhi sembra fittizia: un’immensa distesa di inchiostro colorato mossa dai muscoli che
si distendono e si contraggono a intervalli regolari, seguendo il movimento delle sue
enormi spalle e delle sue poderose braccia, mentre continua a lavarsi. Ne seguo ogni
singolo atto, ogni singola curva, ogni dannatissima conca, ogni depressione, ogni
prominenza.
Ed è tutto così grande, così scolpito, così macchiato d’inchiostro nero e colorato, da
risultare perfetto tanto quanto la pelle nuda e rosea di un neonato.
Continuo sulla linea dei dorsali, lungo l’intera spina dorsale, il retro delle cosce e i polpacci
grossi e poderosi. Ma poi sono costretta a premermi una mano sulla bocca quando i miei
occhi, alla fine, si scontrano con la pozza d’acqua a terra, sul piatto doccia, schifosamente
tinta di rosso.
Terrorizzata, mi ritrovo a distogliere lo sguardo, facendolo ricadere sul pavimento del
bagno e su di un grosso borsone nero di cui prima non mi ero nemmeno accorta
dell’esistenza. È aperto e sopra di esso ci sono i suoi vestiti ammassati e sporchi,
probabilmente dello stesso sangue che ora imbratta il pavimento della doccia.
E l’unica cosa che vorrei fare ora è richiudere la porta e tornare in stanza, ma non riesco
più a muovermi...







Mi presento, mi chiamo Penelope White e ho 28 anni.
Sono un’autrice esordiente.
La mia è una storia abbastanza particolare perché non sono mai stata una patita della
lettura, anzi, odiavo tenere un libro tra le mani.
Ma quando, qualche anno fa, mi è capitato, per caso, After, di Anna Todd, non ho più
smesso di leggere e il mio amore per questo genere è come esploso all’improvviso,
travolgendomi completamente!
Oggi sono io che scrivo, nonostante non abbia mai smesso di leggere; cerco di riportare
qualcosa di me in ogni pagina; cerco di trasmette emozioni, almeno la metà di quelle che
provo io quando batto i polpastrelli sui tasti del mio pc!
Mia sorella mi ha chiesto tante volte il perché io abbia iniziato a scrivere e, inizialmente,
non sapevo mai bene cosa rispondere.
Vi è mai capitato di leggere una storia e non essere completamente d’accordo con
l’evolversi del racconto? Con le decisioni prese dai personaggi?
Ecco, diciamo che ho cominciato proprio così: volevo avere la possibilità, almeno per una
volta, di creare io una storia e decidere io l’evolversi degli eventi!
Non so se mi sia riuscito appieno, ma so che mi sento bene quando la fantasia prende
forma su quel foglio bianco di word.



19 luglio 2019

Review Party: Recensione di "The Mistress" di Penelope White



Buona sera Anime Belle siamo arrivati, al giorno del Review Party e della recensione del libro “The Mistress-quando il cuore è celato da un corpetto di pelle nera” 






Titolo: The MISTRESS-quando il cuore è celato da un corpetto di pelle nera-
Autore: Penelope White
Serie: Autoconclusivo
Editore: Self Publishing

Genere: BDSM erotic romance

Lunghezza pagine: 216

Link di acquisto: Formato Kindle - Formato Cartaceo

Sito dell'autrice: clicca qui







Salve a tutti, io mi chiamo Angela e questo che state per leggere è tutto il mio mondo.
Niente fronzoli, niente favolette e brutti rospi da baciare, che poi si trasformeranno in principi; non troverete nulla di tutto questo nella mia vita! 
Qui non c’è nessun lieto fine ad aspettare il buono della storia; perché qui, nella MIA storia, non c’è nessun buono. Ci sono solo io, la Cattiva, colei che controlla, colei che esercita potere, colei che punisce, se necessario. E non ci sarà nessun bravo ragazzo a farmi cambiare idea, nessun cavaliere a trarmi in salvo, perché, stavolta, il buono non esiste!
Allora vi chiedo: cosa succederebbe se, in una stessa storia, ci fossero due cattivi? Se nessuno intervenisse a portare un fottutissimo lieto fine a tutto quanto? 
Beh, potrete scoprirlo tra queste pagine, se vorrete.
Perché io mi chiamo Angela ma vi assicuro che di angelico, di puro, di divino, in me, non è rimasto altro che il nome. 
Io sono Angela e sono una Padrona, sono una Mistress!

ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene sessualmente esplicite destinate a un pubblico adulto.










Inizio subito nel dire che mi sono buttata nella lettura, con poca convinzione, credendo di imbattermi in un semplice romanzo da adulti, con i soliti dialoghi, dove dall'inizio e alla fine sono descritti solo atti sessuali e in questo caso, sul piano sado-maso, ma mi son ricreduta, man mano che leggevo...
L'autrice è riuscita con i dialoghi e le descrizioni degli avvenimenti a coinvolgermi nella lettura, facendomi trasalire nei momenti più piccanti!
Mi piace molto il personaggio di Angela, maniaca del controllo, con un carattere duro e una manager degna del suo ruolo, odia chi gli dice no, deve avere il controllo su tutto, sul lavoro e sulla sua vita privata (per questo una perfetta "Mistress"), ma un giorno in un incontro di lavoro conosce "Mister Serra"  e qui la sua vita si trasforma in qualcosa che lei odia perchè non ne ha controllo!! 
Ho conosciuto il mondo del BDSM in modo più specifico, brava anche qui l'autrice a spiegare i vari termini che erano a me sconosciuti!!
Mi sono immersa così in un mondo che non conoscevo e devo dire che non ne sono uscita sconvolta, anzi ha migliorato la mia visione di altri modi di provare piacere e conoscere di più il mondo delle Dominatrici/Dominatori e i loro Slave (schiavi del momento)
Consiglio la lettura a chi ha orizzonti di veduta più ampi, non è da tutti ma ogni tanto uscire dai soliti canoni di lettura a volte serve anche a farci crescere e spaziare in altre vite!! 

Cosa succede se si incontrano e si scontrano un Dominatore e una Dominatrice? Quando tra i due si accende una fiamma che non è solo sesso ma ci mettono lo zampino anche i sentimenti quelli veri e travolgenti? Non vi resta che leggere questo libro per scoprirlo!!



Voto 💜💜💜💜

                                   

16 luglio 2019

Conosciamo l'autrice: Penelope White

Ciao Anime Belle, questa sera scopriamo di più di un' autrice italiana, attraverso un blog tour dedicato a lei e al suo nuovo romanzo



Ecco a voi Penelope White:


"Mi presento, mi chiamo Penelope White e ho 28 anni. 
Sono un’autrice esordiente. 
La mia è una storia abbastanza particolare perché non sono mai stata una patita della lettura, anzi, odiavo tenere un libro tra le mani. 
Ma quando, qualche anno fa, mi è capitato, per caso, After, di Anna Todd, non ho più smesso di leggere e il mio amore per questo genere è come esploso all’improvviso, travolgendomi completamente! 
Oggi sono io che scrivo, nonostante non abbia mai smesso di leggere; cerco di riportare qualcosa di me in ogni pagina; cerco di trasmette emozioni, almeno la metà di quelle che provo io quando batto i polpastrelli sui tasti del mio pc! 
Mia sorella mi ha chiesto tante volte il perché io abbia iniziato a scrivere e, inizialmente, non sapevo mai bene cosa rispondere. 
Vi è mai capitato di leggere una storia e non essere completamente d’accordo con l’evolversi del racconto? Con le decisioni prese dai personaggi? 
Ecco, diciamo che ho cominciato proprio così: volevo avere la possibilità, almeno per una volta, di creare io una storia e decidere io l’evolversi degli eventi! 
Non so se mi sia riuscito appieno, ma so che mi sento bene quando la fantasia prende forma su quel foglio bianco di word"







 Estratto:

"Mi prende e mi distrugge nello stesso momento allo stesso modo"





Non perdetevi l'appuntamento del 18 luglio, recensione in esclusiva del romanzo appena letto, buona lettura, Flavia ^_^