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23 luglio 2024

RECENSIONE: - "Incontriamoci alla Tour Eiffel" - di Deborah Fantinato

 



TITOLO: INCONTRIAMOCI ALLA TOUR EIFFEL

AUTRICE : DEBORAH FANTINATO

EDITORE ‏ : ‎ LITERARY ROMANCE EDIZIONI

DATA PUBBLICAZIONE: 28 GIUGNO 2024

"Una mamma single il cui unico scopo è la gioia della figlia. Un coinquilino affascinante... e molto premuroso.
Un amore che si svela delicatamente sullo sfondo di una magica Parigi."


Per Abby, Parigi si è rivelata la città di un amore fugace prima, e di un dono prezioso poi, un regalo che profuma di talco e manine appiccicose. Per sua figlia Amélie ha rinunciato a tutto, ha lasciato New York, gli amici e messo in pausa se stessa; nella sua vita, però, c'è una persona che sa cullare la sua solitudine, sa riempire i suoi vuoti: Thimotée, il coinquilino più amorevole, paziente e premuroso che possa esistere. L'uomo dei sogni… anche delle altre!
Eppure tra Abby e Tim, come lo chiamano tutti, sembra che il confine tra amicizia e amore sia sempre più labile, ma serve coraggio per accorgersene e lasciarsi andare.

Deborah Fantinato torna con una storia romantica che sa di Café parigini al tramonto, in una città piena di luci e battiti d'amore che aspettano solo di essere ascoltati.



Abby, giornalista americana, rimane a vivere a Parigi, dove si era spostata per lavoro, poiché da una relazione con un uomo conosciuto lì, Jérôme, rimane incinta. Rimane anche senza compagno perché Jérôme non è pronto per fare il padre. Neanche Abby era preparata a diventare madre, ma ha modificato tutta la sua vita immediatamente mettendo al primo posto il bene della figlia Amélie a tal punto che decide anche di rimanere a Parigi per dare la possibilità alla piccola di conoscere il padre, sebbene questi viva la paternità a singhiozzi e quando è libero da altri impegni. Abby non è sola: vive con il fratello Jamie e il suo amico Tim, entrambi giocatori promettenti nella squadra di pallavolo del Paris Volley. Proprio Tim è l’ossessione di Abby, ma lei consapevolmente mette a tacere i suoi sentimenti per non creare eventuali legami che potrebbero finire e far soffrire Amélie: “io so come si sente una bambina quando si affeziona a persone che potrebbero lasciarla in qualunque momento. E non voglio che mia figlia provi quella stessa orribile sensazione”. Quello che succede è proprio quello che Abby non può prevedere né controllare: Tim è affezionatissimo ad Amélie, non riesce a starle lontano, l’ha vista nascere ed è per lei quello che dovrebbe essere il suo vero padre; d’altro canto la bimba stravede per lui. Tim è dolcissimo e protettivo, è una solida presenza sia per Abby che per Amélie e mette di lato ogni cosa per loro, anche la sua vita, le sue aspirazioni, al contrario di Jérôme.

È un romanzo dolcissimo, ma anche di grande attualità: il tema portante, la genitorialità, è vista sotto diverse sfaccettature grazie alle tre diverse figure di Abby, Jérôme e Tim; Jérôme è uno di quegli uomini diventato padre “per caso”, è superficiale ed egoista, non è maturo e ogni gesto verso Abby e Amélie sembra essere dettato solo dalla gelosia verso Tim che invece è sempre presente; Tim desidera avere una famiglia e “ama Amélie più di quanto non sia in grado di fare suo padre”; poi c’è Abby che per la figlia annulla se stessa e la sua felicità pensando di prendere la decisione giusta. Alla base di tutto c’è che “la genitorialità non può essere imposta” e “i legami di sangue sono nulla in confronto a quelli del cuore”.

La figura di Abby è interessante per la sfaccettatura che l’autrice ci offre non solo di “madre” (che rimane comunque preponderante), ma anche di “donna” che vorrebbe la sua fetta di felicità con l’uomo che ama davvero, ma si tarpa le ali pensando di fare il bene di tutti a sue spese. E se la vera verità fosse semplicemente quella che le soffia la sua migliore amica Laly? “Amélie ha bisogno della serenità che solo due persone che si amano possono darle”.

Lettura scorrevole e romanticissima, nonostante le grandi difficoltà che i protagonisti si trovano costretti ad affrontare.






03 agosto 2023

RECENSIONE: - "La pietra in tasca" - di Patrizia Poli

 






Titolo: La pietra in tasca

Autore: Patrizia Poli

Genere: Narrativa

Editore: Literary Romance Edizioni

Data di pubblicazione: 10 luglio 2022

Lunghezza: 85 pagine

Formato: Ebook promo a € 1,99 Cartaceo: 10,39€ 

Insieme, nella neve e sui prati, nella brughiera che è la loro casa: Heathcliff e Cathy si ritrovano, camminano assieme, i mantelli che ondeggiano sulle spalle, le dita che si sfiorano; non più crudeli, non più cattivi ma neanche buoni, solo paghi l’uno dell’altra.
Poco lontana, in disparte, c’è una donna con il suo cane, bestia selvaggia che guarda docile verso la padrona. È una donna con braccia lunghe e falcata ampia, gli occhi spiritati e indomiti. I rapaci volano sulla sua testa, le allodole si posano sulla sua mano, i roditori strisciano attorno ai piedi calzati da vecchi stivali.
Heathcliff e Cathy sanno che è colei che li ha creati, sanno che è la loro madre.

Emily Brontë, ormai spirito nella brughiera come la sua Cathy e il suo Heathcliff, ricorda la propria vita con la famiglia e rivive il suo romanzo. I ricordi si mescolano e rincorrono, insistenti, in un flusso di coscienza inarrestabile.


La prima cosa che attira di questo romanzo è la cover, che ci rimanda in un tempo passato, ma la vera sorpresa si nasconde fra le sue pagine. L'autrice Patrizia Poli si è ispirata, per la stesura di questo libro, alla vita di Emily Brontë la nota scrittrice britannica nonché una delle sorelle Brontë, divenuta celebre per il suo unico romanzo: Cime tempestose. Ed è il suo spirito che vaga nella brughiera a raccontare la sua vita e quella dei suoi personaggi, spiriti anch'essi, Heathcliff e Catherine.

È stato emozionante e a tratti commovente ascoltare la voce di Emily, che racconta la vita di quella famiglia e delle tragedie che l'hanno colpita. Il dualismo della Brontë lo si riconosce nei suoi stessi personaggi, divisi dalla sorte, ma uniti su quella brughiera che le vede fondersi in un’unica persona. La famiglia Brontë è stata dilaniata dalle tragedie che hanno portato alla morte dei loro componenti nel fiore degli anni, e Emily da viva, e poi come spirito, ha assistito a quella devastazione dedicando un pensiero e parole d'amore a ognuno di loro. Perché lei era la sua famiglia. Fino ad arrivare a raccontare di quella sorella la più celebre fra loro Charlotte. Donne che per l'epoca hanno riversato sentimenti in scritti che li ha visti nascosti dietro pseudonimi maschili, perché la mentalità di quei tempi non perdonava, un esempio di coraggio e di perseveranza, perché quando si vuole realizzare un sogno non importa come, ma lo si deve fare.

Il romanzo è la finestra su un mondo che molti ignorano. Dietro a un’autrice c'è sempre una storia e non è detto che sia rose e fiori.

A presto









31 luglio 2023

RECENSIONE: - "Ricomincio...dal capo!" - di Mia Stone

 



Titolo: Ricomincio dal… Capo
Autore: Mia Stone
Editore: Literary Romance Edizioni
Genere: Chick Lit, Commedia Romantica, Contemporary Romance
Pagine: 154
Autoconclusivo


Sharon Penn ha tutto nella vita. O quasi. Un lussuoso appartamento nei pressi di Central Park, bellezza, carisma, ma soprattutto intelligenza e capacità manageriali. A trent’anni è già arrivata ai vertici della Casa Editrice per cui lavora. Ha uno stuolo di dipendenti che orchestra con intransigenza. O quasi. Perché tra loro c’è un indomabile correttore di bozze dal sorriso sornione: Tom Foster. Siede in uno dei cubicoli della redazione e invece di limitarsi a correggere, farcisce i manoscritti con note non richieste. Ovviamente, le correzioni sono eccellenti e Sharon lo sa, eppure le danno sui nervi, fino al giorno in cui Dan, il belloccio del liceo che non ha mai smesso di farle palpitare il cuore, entra nel suo ufficio stravolgendole la vita. O quasi. Perché a sconvolgerla del tutto ci pensa il direttore della Casa Editrice, arrestato di punto in bianco. La faccia del capo è sbattuta sulle pagine dei quotidiani nazionali e telegiornali. E adesso?

Tra equivoci divertenti, cuori in affitto, battibecchi al vetriolo e conti da pareggiare, Ricomincio dal capo è una commedia briosa e romantica che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima riga.




Oggi vi parlerò di un genere che (rendetemi salva la vita per questa affermazione) non ho mai letto prima: un chick lit.

Come la maggior parte di voi saprà, questa tipologia di romanzo prevede una protagonista giovane, single e in carriera, che in “Ricomincio… dal capo” è Sharon, una ragazza avvenente con una folta chioma bionda e un fisico che definire “perfetto” è senza dubbio riduttivo.
Sharon è una persona ambiziosa, ma nella prima metà del romanzo appare anche presuntuosa e a tratti acida e poco empatica. Anche se, poverina, ha la sfortuna di avere una madre lagnosa e assai ingombrante, che ha senz’altro influenzato in modo negativo il suo modo di essere ed è anche il motivo principale per cui la giovane decide di scappare per vivere lontano da lei, chilometri e chilometri.

Il romanzo presenta tre POV differenti e, a parte Sharon, troviamo due uomini che narrano le vicende in prima persona:
Tom, che è un collega di lavoro della ragazza, nonché un suo sottoposto. E Dan, un giovane scrittore narcisista per il quale Sharon ha una cotta da che ne ha memoria.

I personaggi sono tutti ben strutturati, parlano e agiscono come se fossero all’interno di un film del quale è possibile visualizzare con chiarezza ogni scena attraverso le parole. Empatizzi con loro e riesci a scorgere ogni loro emozione, anche se il mio preferito è in assoluto Tom.

Mi è piaciuto che Tom abbia dimostrato carattere. Ha tenuto testa a Sharon malgrado lei fosse un suo superiore e lo sfidasse con la sua arroganza e presunzione.
Si è fatto valere, perché Tom un valore ce l’ha.

Con una scrittura fluida, efficace, e a tratti divertente, l’autrice ci trasporta in una realtà in cui la sede di lavoro della protagonista è un’importante casa editrice. Ho amato che abbia scelto di trattare il settore editoria, mescolandolo alla storia e intrecciandolo agli avvenimenti che si susseguono.
Per quasi tutta la durata del romanzo non accade nulla di straordinario, non vi sono colpi di scena eclatanti… Ciononostante, le pagine scorrono via veloci e la lettura risulta gradevole per chiunque desideri una storia leggera, che gli permetta di evadere e di staccare un po’ la spina.
Ho amato il finale. Non faccio spoiler, ma è stato quello che speravo e che mi aspettavo, non ha deluso le mie aspettative.

Se consiglio questo romanzo? Assolutamente sì, è un’ottima lettura da portare in spiaggia!
Alla prossima.




15 luglio 2023

Recensione: - "Country Love" - di Francesca Baldacci





COUNTRY LOVE 

di Francesca Baldacci 

Edito Literary Romance Edizioni

 eBook Kindle  € 1,99 offerta lancio

Cartaceo € 14,00
Auto conclusivo
Narrativa femminile
Romance contemporaneo
DISPONIBILE IN LIBRERIA

Una cascina nella campagna lombarda. Tanti gatti e un coniglio che si crede tale. Una donna separata e i suoi tre figli. Un uomo alla disperata ricerca di un alloggio…

Da quando il marito Ross l’ha piantata, Viviana si è trasferita nella casa di campagna dei nonni, dove vive con i figli, cinque gatti, una coniglietta e qualche gallina. Purtroppo, non riesce a mantenere i bambini da sola facendo solo traduzioni per una casa editrice tedesca, quindi l’amica Gaia cerca di procurarle un inquilino: suo cugino Marcello sarebbe l’ideale. Marcello è stato a sua volta lasciato dalla bella Samantha, che lo ha letteralmente buttato fuori di casa perché si è innamorata di un altro. Tuttavia, l’idea di trasferirsi in campagna non lo alletta per niente, e poi i gatti non gli piacciono. Deve ammettere però che il posto è carino e finisce con l’accettare. Tra Marcello e Viviana non è subito feeling, ma incominciano a familiarizzare. Lui ama ancora Samantha, lei ama ancora Ross. Forse. 




Come si può continuare ad amare chi ci ha spezzato il cuore?
Chi senza ritegno ha fatto a pezzi la nostra vita infischiandosene delle conseguenze?
È impossibile farlo, anche se a volte la nostalgia di quel passato felice ci annebbia la vista illudendoci di poter superare il dolore.
Ma l’amore non può essere calpestato, umiliato e distrutto per poi ritornare in vita.
Le cicatrici restano, la sofferenza diminuisce ma è sempre dietro l’angolo.
Allora che fare?
È giusto dare un’altra possibilità oppure la scelta migliore è andare avanti, magari con qualcuno che ci ama davvero?

Viviana è una giovane donna, una mamma di tre figli che è stata tradita e lasciata dal marito. Quell’amore che credeva perfetto e indistruttibile è stato fatto a pezzi dallo stesso uomo che le aveva giurato di amarla ogni giorno della sua vita. Allora decide di trasferirsi nella casa dei nonni nella campagna lombarda. Circondata dalle sue tre piccole pesti, da cinque gatti, un coniglio e delle galline, Viviana cerca di rimettere insieme i cocci del suo cuore. Ma nonostante tutto il dolore che le ha procurato Ross lei continua ad amarlo, a sperare in un suo ritorno. Ma se la sua fosse solo nostalgia? La paura di abbandonare la sicurezza del passato per immergersi in una nuova avventura?

Quando, per far quadrare i conti, deciderà di affittare una parte della casa al cugino della sua migliore amica capirà che la felicità è dietro l’angolo deve solo avere il coraggio di afferrarla. Ma se all’improvviso il suo ex tornasse scombinando tutti i suoi piani e quella serenità conquistata con tanta fatica? Viviana cosa farà? Lo perdonerà per il bene dei figli oppure deciderà di lottare per sé stessa e per quell’amore che merita?

Marcello ha il cuore a pezzi da quando la sua bellissima Samantha lo ha sbattuto fuori casa da un giorno all’altro per un altro uomo. Nonostante il dolore lui spera ancora che lei capisca il suo errore e che ritorni fra le sue braccia. Ne frattempo però non può continuare a vivere in albergo, ha bisogno di una casa in cui andare per potersi leccare le ferite in santa pace.

Quando sua cugina Gaia gli propone la casa della sua migliore amica, Marcello sa che non può rifiutare. Anche se ci sono tre mocciosi, un sacco di gatti e una padrona di casa che sembra uscita da un libro di fiabe.

Lui ama ancora Samantha, eppure ogni giorno che passa si rende conto che quell’amore che credeva assoluto inizia ad essere messo in ombra da quella fatina dolce e pannosa.

Forse ha trovato il suo posto nel mondo? Anche se è l’ultimo al quale avrebbe mai pensato?
Ma se quando tutto sembra essere perfetto la sua ex tornasse alla carica?
Marcello sarà così forte da non farsi abbindolare dal suo fascino, oppure cadrà ai suoi piedi mettendo da parte il sentimento più pure e vero che abbia mai provato?

La storia raccontata in Country Love è una storia con molto potenziale, ma devo ammettere che a mio avviso è stata sviluppata in maniera troppo frettolosa.
Dopo i primi capitoli in cui i protagonisti cercano di superare le rispettive rotture amorose, ritroviamo gli stessi innamorati e felici come non mai.
Solo che qui è accaduto tutto troppo velocemente, e con la stessa velocità tutto viene messo da parte quando gli ex faranno ritorno nella vita di Viviana e Marcello.
Viviana mi è piaciuta molto, una donna forte che si è rimboccata le maniche per non far mancare nulla ai suoi figli. Anche il cambiamento di Marcello mi ha conquistata, soprattutto quello verso i bambini. Ecco, se magari si fosse scavato più a fondo credo che il tutto sarebbe risultato più armonioso e veritiero.
La scrittura è fluida e con uno stile ben definito.
Forse la presenza di pochi dialoghi, giusto il minimo indispensabile, ha un po' penalizzato il tutto.
Detto questo, che rimane un mio parere strettamente personale, se vi piacciono le storie dove le seconde possibilità la fanno da padrona allora questo è il romanzo giusto per voi.
Perché Marcello e Vivina si meritano il loro lieto fine, e chissà forse lo avranno davvero.




08 giugno 2023

Recensione:- Cose dell'altro mondo - di Ilaria Carioti

 





Titolo: Cose dell’altro mondo

Autore: Ilaria Carioti

Editore: Literary romance edizioni

Genere: Romanzo rosa 

Data di pubblicazione: 8 maggio 2023 

Romanzo Autoconclusivo 

Formato ebook € 1,99 – Cartaceo € – 14,31

Costretta a trovarsi un impiego alternativo alla disoccupazione, Laila accetta di essere la custode di un piccolo cimitero alle pendici del Gran Sasso. Purtroppo è l’ultimo luogo in cui desidera trovarsi data la concentrazione di spiriti e anime in pena (nel vero senso della parola!). Sì, perché Laila ha il “dono” della madre ovvero quello di vedere i morti e non ne è del tutto fiera.
Alex Di Stefano sta affrontando il peggior momento della sua vita: ha da poco perso il gemello Max durante un volo in parapendio saltando dalla cima dell’Himalaya.
Mentre Laila cerca di mettere in riga lo spirito di una vecchia che vuole appiopparle il suo barboncino, Max si fa “vedere” per chiederle un favore: scrivere una lettera al fratello affinché non si senta responsabile dell’incidente che ha coinvolto entrambi.
Ma come si fa? Cosa dire? Quali parole usare?

Devo essere sincera, la prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo è la cover , un ottimo riassunto a quello che ci aspetta leggendo le pagine di Cose dell'altro mondo. Così mi sono ritrovata a fare la conoscenza di Laila, vittima ahimè della crisi post lock down si ritrova a valutare una strana proposta lavorativa, essere la custode di un piccolo cimitero alle pendici del Gran Sasso. E fin qui nulla di strano, in fondo la crisi porta ad accettare di tutto, ma, c'è un ma. La protagonista viene da una famiglia le cui donne custodiscono il famoso "dono" ovvero la capacità di vedere chi questa vita l'ha lasciata da un po'.

Laila, si è sempre rifiutata di accettare tutto ciò che riguarda l'esoterismo arrivando anche a giudicare il modi di guadagnarsi da vivere della propria madre, medium molto conosciuta a Roma est, ma tanto lei non lo possiede questo dono e ne è convinta, fino a che una simpatica vecchietta si presenta oltre l'orario consentito dalle visite e a nulla valgono le proteste di Laila, chi ha il dono nel sangue può ripudiarlo fino che vuole, ma ritorna sempre e comunque. Ovviamente i guai non finiscono qui, la simpatica vecchietta, Asperina, dopo aver ottenuto ciò che può finalmente farla passare oltre, rimane invece in pianta stabile e convince la povera Laila ad aiutare anche le altre anime che hanno lasciato qualcosa in sospeso... così funziona in quel mondo, si resta legati a questo fino a che tutto è compiuto. Lo sa bene il fantasma che viene presentato alla protagonista. Max ha un compito, quello di salvare il suo fratello gemello Alex ... ma si sa i gemelli sono sempre agli opposti e se Max è dolce oltre che bellissimo, Alex è un vichingo in piena regola compreso ne modi. Fra anime vaganti, cagnolini in cerca di padroni, gente di paese che considera Laila un po' strana, l'autrice ci porta in modo divertente in una realtà che alle volte spaventa, ma che dona speranza. Come autrice di paranormal, amo questo genere che sta prendendo lentamente piede in Italia, e mi sono divertita tanto con questo romanzo dove l'humor ha reso le storie di ogni personaggio più leggere, per non parlare del bell'Alex che nasconde un cuore d'oro sotto i suoi modi da cavernicolo, perché l'assenza del gemello lo schiaccia e quindi l'unico modo di reagire è quello di offendere per difendersi chiudendosi in sé stesso. Una grande empatia Laila, verso le anime e le richieste che le vengono fatte, un cammino interiore il suo, che lo porta all'accettazione di quel dono che pesa come un fardello. Il Pov in prima persona non ha riguardato solo i due protagonisti principali, ma anche quei personaggi che tanto secondari non sono perché, vivi o morti, sono parte integrante delle vicende del romanzo che non è solo una storia di fantasmi, ma di amore, che sia rivolto a  un fratello, una donna o un animale questo sentimento impregna le pagine del romanzo. Non conoscevo l'autrice è mi è piaciuta tanto, anche se su alcune parti, ma è un'opinione personale, forse non mi sarei dilungata molto. Tuttavia il libro merita, perché è una storia divertente e piena di significati e di quella speranza che probabilmente vuole avere chi non ha più vicino la persona amata, perché infondo forse siamo solo noi i ciechi a non voler vedere, loro rimangono qui di fianco a noi pronti a intervenire se è necessario.

A presto




26 aprile 2023

Recensione: - Per un pugno di stelle - di Deborah Fantinato

 





Titolo: Per un pugno di stelle

Autore: Deborah Fantinato

Editore: Literary Romance Edizioni

Genere:  Romanzo rosa

Autoconclusivo: sì

Data pubblicazione: 17 marzo 2023

Lunghezza: 281 pagine

Prezzo: ebook 1,99 € - cartaceo- Copertina flessibile 13,52



‘’Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente”, William Shakespeare, Romeo e Giulietta.

L’ultimo esame, prima di dedicarsi alla tesi, è ormai alle spalle per Nora, e il suo sogno di lavorare nel mondo dell’editoria è sempre più vicino. Deve solo superare i caldi mesi estivi a Milano e la vacanza in montagna che i suoi genitori hanno organizzato con gli amici storici e i rispettivi figli. Tra questi, la sua migliore amica Nicole, Fabio e Chris. Già… Chris, il bel ragazzo che le ha fatto perdere la testa quando era solo una ragazzina, che non vede da otto anni e del quale non sa più nulla.
Rivederlo è un’emozione dolce e amara allo stesso tempo; le continue provocazioni di Chris, che sembra avere come unica missione quella di farla capitolare, sono una tentazione che Nora non vuole concedersi perché amare significa soffrire e lei non ha tempo per il dolore: deve andare dritta verso i suoi obiettivi. L’unico amore che si permette di vivere è quello che trova nei libri ma non ha fatto i conti con le sensazioni che la presenza di Chris scatena in lei, il desiderio irrefrenabile di respirare il suo respiro e di sentire il battito del suo cuore pericolosamente vicino; soprattutto non ha fatto i conti con il fatto che Chris è totalmente, perdutamente, dannatamente cotto di lei… da sempre.

 


Bentrovate anime belle, altra recensione, che ci porta fra le Dolomiti in una storia che vede come protagonisti due persone che si conoscono fin da quando erano bambini.

Il tempo e le esperienze le hanno tenuti lontani, ma una reniuon fra famiglie li porta a rincontrarsi. Si sono lasciati ragazzi, Nora e Chris, si ritrovano adulti. Nora ha un carattere insicuro, segnata da una storia che l’ha definita non abbastanza. Chris è un modello che ha fatto della sua bellezza un modo per crearsi una carriera. E lei, da persona che poco crede nelle suo essere donna, respinge l’idea che un modello da copertina possa in qualche modo notarla, ma il bel Chris quella ragazzina che ha visto crescere, con cui si sente legato e non solo dal tatuaggio uguale che hanno sulla pelle, non l’ha mai dimenticata. Quelle labbra appena sfiorate, quando erano solo due adolescenti, sono rimaste impresse nel cuore e nell’anima come le rondini fatte d’inchiostro che volano in cerca di sogni.

Un PoV alternato in terza persona che coinvolge tutti i personaggi che fanno da contorno alla storia, che si intreccia con altre due vite, perse nel tempo che cantano il loro amore attraverso le lettere di Bernardo per la sua Gisella, due anime separate dalla Prima Guerra Mondiale. L’amore che attraversa le ere, attraverso dichiarazioni che cambiano solo verbi, aggettivi, ma il sentimento che accomuna le due coppie è di eguale intensità.

L’autrice ha un modo di scrivere fluido, con un’accuratezza nei dettagli che vedono come sfondo della vicenda le Dolomiti, dedica il giusto a quelle frasi che possiamo trovare nei romanzi che hanno fatto la storia. L’unica cosa a stonare, ma è solo una mia opinione, sono i caratteri dei protagonisti, Chris che tende più a scappare che affrontare le situazioni, che sia un esame dell’Università, piuttosto che una scelta che potrebbe cambiare il suo futuro. Nora, che tende sempre a sminuirsi, schiacciata dal confronto delle colleghe modelle con cui lavora Chris. Nell’ Epilogo, tuttavia, si assiste a quella crescita che vede ormai due persone mature ad affrontarsi, una crescita che avrei preferito vedere nel momento clou del romanzo.

 Un romanzo che consiglio, a tutti quelli che vogliono sognare una storia d’amore accompagnata da quei sussurri di tempi lontani che l’eco delle immense montagne delle Dolomiti raccontano.










08 marzo 2023

RECENSIONE: - "Per te che hai raccolto le mie stelle" - di Chiara Balzaretti




Titolo: Per te che hai raccolto le mie stelle

Autore: Chiara Balzaretti

Editore: Literary romance edizioni

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 13 gennaio 2023

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo




Heikki ha un animo tormentato; ha da poco perso il suo migliore amico Jaakob. È il leader dei Broken Mirrors, una delle band più famose finlandesi, ma nulla più gli importa. Tuttavia, una sera qualcosa cambia: le stelle in cielo sono più luminose. Pearl entra nella sua vita e la stravolge…
Davide suona per le strade di Roma, lo fa per vivere, per sopravvivere a una vita che non gli ha mai regalato nulla. Dopo aver partecipato a un talent show inglese, è ingaggiato come voce dei Broken Mirrors.
Le vite dei tre protagonisti si legano grazie alla graffiante voce di Davide, ma non solo: Pearl, come un angelo comparso all’improvviso in una sera come tante, si rivela quella perla rara e preziosa che con infinita dolcezza farà brillare di nuovo gli animi di Heikki e Davide.

Con una prosa ricercata e diretta, Chiara Balzaretti fa rivivere le sensazioni dei due protagonisti, stando attenta a lasciare accesa quella luce di speranza che Pearl porta con sé.


 

Tre storie

Tre protagonisti

Tre vite sconvolte.

Raccontate in pagine che ti attirano e ti fanno rendere conto di come la vita sia importante nonostante tutto .

Pearl che sconvolta da un lutto non riesce più a capire cosa fare della sua esistenza,Heikky non riesce a reagire,non riesce quasi a respirare da quando il suo migliore amico è volato in cielo, l’angoscia lo lega e neanche la sua amata musica riesce a liberararlo e in ultimo
abbiamo Davide,lui vive di stenti sembra che tutti non si ricordano più di lui.

Tre vite difficili che hanno un comune denominatore la solitudine,la sofferenza, ma insieme impareranno che la vita merita di essere vissuta, è un dono, e saper guardare le stelle e raccogliere i pezzi, potendo fidarsi finalmente si qualcuno porta una nuova luce.

Un romanzo che non nego mi ha rattristato ma mi ha anche ricordato che i pilastri della vita sono l’amore e l’amicizia.




14 dicembre 2022

Recensione: - "Come innamorarsi a New York" - di Sara Del Signore

 






Titolo: Come innamorarsi a New York

Autrice: Sara Del Signore

Genere: CHICK LIT

Editore: Literary Romance Edizioni

Data pubblicazione: 31 ottobre 2022

Autoconclusivo: si

Lunghezza: 225 pagine

Formato: Ebook € 1,99 - Copertina flessibile - € 12,34


Una famiglia italiana ingombrante. Una donna in carriera e un agente dell’FBI in incognito.

Come si arriva sani e salvi al Natale, con un matrimonio da celebrare, un criminale da cui guardarsi e l’incognita di un amore imprevisto?

Victoria Moore è originaria di New York; ha alle spalle una chiassosa, numerosa e tradizionalista famiglia italiana, dalla quale si tiene alla larga il più possibile. Per farlo ha messo duemila chilometri di distanza e vive nell’assolata Miami, dove svolge con successo la carriera di avvocato. Quando però si accorge di non voler difendere un cliente palesemente colpevole, decide di mollare il suo elegante ufficio e il suo lauto stipendio, per diventare Vice Procuratore. Ma il destino è un burlone: Victoria si trova, senza saperlo, in pericolo. A guardarle le spalle, l’agente speciale Ian Carter che, per quanto sia affascinante, è ombroso e taciturno.

Intanto il Natale è alle porte. Victoria e Ian sono costretti a volare a New York. Complici i fiocchi di neve, il panorama dalla cima dell’Empire State Building e lo zampino dell’italianissima nonna di Victoria, tra i due scatta un bacio che profuma di Natale e riecheggia nella notte newyorchese come una canzone di Bing Crosby.

Sara Del Signore confeziona, come un dono da mettere sotto l’albero, una deliziosa e romantica commedia, nella quale tutti gli ingredienti sono dosati e miscelati nel modo giusto, regalando al pubblico la lettura perfetta per avvicinarsi alle feste.

Mai sottovalutare un'avvocatessa che odia il Natale, e un agente dell'FBI con una profonda avversione per gli avvocati...


Scrivere una recensione è un po' come iniziare un libro, non sai mai con che frase partire. Tuttavia, quando si tratta di autrici che hai già letto, non appare così difficile perché per ogni romanzo che pubblicano sembra di conoscerle sempre un po' meglio. Se con "In rotta di collisione con l'amore" mi ero divertita, in "Come innamorarsi a New York” non c'è stato un attimo in cui non riso. Sara del Signore è cresciuta tanto fra uno scritto e l'altro, portando la scrittura a un livello ancora più alto, in un gioco di botte e risposte che mi ha reso simile a uno spettare, che guarda una partita di tennis, impegnata a far volare lo sguardo da un giocatore all'altro. Sono rimasta incantata dai due personaggi, Victoria e Ian, due soggetti che anno fatto della lotta per la giustizia il loro stile di vita. Un procuratore e un agente dell'FBI. Una donna che usa la lingua come una spada, non se ne risparmia una, e un uomo che riveste un’armatura fatta di compostezza e apparente freddezza. Una famiglia numerosa e ingombrante per la povera Victoria, quella che più è sempre mancata a Ian e una nonna che ha una missione: telefonare alla nipote anche per sapere se rientrata a casa. Una vecchietta dalle mille risorse. Un’indagine, fughe, pericoli, chalet di montagna tutti elementi che diventano pezzi che si incastrano fra le righe di un romanzo che ho letto in un giorno. Ho riso tanto, per la guerra fatta di sguardi e parole fra i due protagonisti, per una mamma che pensa alle partecipazioni per un matrimonio che esiste solo nella sua testa, per quella nonna che sa essere meglio di un detective. A fare da cornice a tutto il Natale con la sua magia e la neve, la prima che vede Ian che regala un desiderio e un bacio in cima dell’Empire State Building. Sara, è stata superba nella descrizione dei paesaggi, delle emozioni, dei pericoli, e di quel sentimento che viene quasi rifiutato da Victoria, donna indipendente che ha programmato la sua vita al dettaglio. Forte, testarda che non piega mai la testa. Ho amato Ian, nei suoi sguardi, nella sua sottile ironia, nella sua burbera dolcezza. Il linguaggio utilizzato è il PoV, che riprende solo il punto di vista di Victoria, la donna senza filtri, da me denominata. La cosa che risalta all'occhio, in ogni romanzo dell’autrice, è la presenza di questa famiglia, sì ingombrante indiscreta a caccia di scoop, ma piena d’amore, di quelli che ti raggiunge a distanza, riparatore, da cui si scappa crescendo ma a cui si ritorna, sempre. Amo la semplicità con cui la Del Signore descrive i sentimenti che aleggiano fra le righe dei suoi romanzi, che acquisto puntualmente perché sono una ventata di allegria ogni qual volta ne hai bisogno. Un’autrice che dona un tocco magico a ogni suo scritto, rendendolo simile a una favola dove non è detto che la principessa sia sempre un’anima indifesa, ma più una guerriera, pronta a perorare la sua causa e, magari, a tirare una scarpa in testa al suo principe.

A presto