14 dicembre 2022

Recensione: - "Come innamorarsi a New York" - di Sara Del Signore

 






Titolo: Come innamorarsi a New York

Autrice: Sara Del Signore

Genere: CHICK LIT

Editore: Literary Romance Edizioni

Data pubblicazione: 31 ottobre 2022

Autoconclusivo: si

Lunghezza: 225 pagine

Formato: Ebook € 1,99 - Copertina flessibile - € 12,34


Una famiglia italiana ingombrante. Una donna in carriera e un agente dell’FBI in incognito.

Come si arriva sani e salvi al Natale, con un matrimonio da celebrare, un criminale da cui guardarsi e l’incognita di un amore imprevisto?

Victoria Moore è originaria di New York; ha alle spalle una chiassosa, numerosa e tradizionalista famiglia italiana, dalla quale si tiene alla larga il più possibile. Per farlo ha messo duemila chilometri di distanza e vive nell’assolata Miami, dove svolge con successo la carriera di avvocato. Quando però si accorge di non voler difendere un cliente palesemente colpevole, decide di mollare il suo elegante ufficio e il suo lauto stipendio, per diventare Vice Procuratore. Ma il destino è un burlone: Victoria si trova, senza saperlo, in pericolo. A guardarle le spalle, l’agente speciale Ian Carter che, per quanto sia affascinante, è ombroso e taciturno.

Intanto il Natale è alle porte. Victoria e Ian sono costretti a volare a New York. Complici i fiocchi di neve, il panorama dalla cima dell’Empire State Building e lo zampino dell’italianissima nonna di Victoria, tra i due scatta un bacio che profuma di Natale e riecheggia nella notte newyorchese come una canzone di Bing Crosby.

Sara Del Signore confeziona, come un dono da mettere sotto l’albero, una deliziosa e romantica commedia, nella quale tutti gli ingredienti sono dosati e miscelati nel modo giusto, regalando al pubblico la lettura perfetta per avvicinarsi alle feste.

Mai sottovalutare un'avvocatessa che odia il Natale, e un agente dell'FBI con una profonda avversione per gli avvocati...


Scrivere una recensione è un po' come iniziare un libro, non sai mai con che frase partire. Tuttavia, quando si tratta di autrici che hai già letto, non appare così difficile perché per ogni romanzo che pubblicano sembra di conoscerle sempre un po' meglio. Se con "In rotta di collisione con l'amore" mi ero divertita, in "Come innamorarsi a New York” non c'è stato un attimo in cui non riso. Sara del Signore è cresciuta tanto fra uno scritto e l'altro, portando la scrittura a un livello ancora più alto, in un gioco di botte e risposte che mi ha reso simile a uno spettare, che guarda una partita di tennis, impegnata a far volare lo sguardo da un giocatore all'altro. Sono rimasta incantata dai due personaggi, Victoria e Ian, due soggetti che anno fatto della lotta per la giustizia il loro stile di vita. Un procuratore e un agente dell'FBI. Una donna che usa la lingua come una spada, non se ne risparmia una, e un uomo che riveste un’armatura fatta di compostezza e apparente freddezza. Una famiglia numerosa e ingombrante per la povera Victoria, quella che più è sempre mancata a Ian e una nonna che ha una missione: telefonare alla nipote anche per sapere se rientrata a casa. Una vecchietta dalle mille risorse. Un’indagine, fughe, pericoli, chalet di montagna tutti elementi che diventano pezzi che si incastrano fra le righe di un romanzo che ho letto in un giorno. Ho riso tanto, per la guerra fatta di sguardi e parole fra i due protagonisti, per una mamma che pensa alle partecipazioni per un matrimonio che esiste solo nella sua testa, per quella nonna che sa essere meglio di un detective. A fare da cornice a tutto il Natale con la sua magia e la neve, la prima che vede Ian che regala un desiderio e un bacio in cima dell’Empire State Building. Sara, è stata superba nella descrizione dei paesaggi, delle emozioni, dei pericoli, e di quel sentimento che viene quasi rifiutato da Victoria, donna indipendente che ha programmato la sua vita al dettaglio. Forte, testarda che non piega mai la testa. Ho amato Ian, nei suoi sguardi, nella sua sottile ironia, nella sua burbera dolcezza. Il linguaggio utilizzato è il PoV, che riprende solo il punto di vista di Victoria, la donna senza filtri, da me denominata. La cosa che risalta all'occhio, in ogni romanzo dell’autrice, è la presenza di questa famiglia, sì ingombrante indiscreta a caccia di scoop, ma piena d’amore, di quelli che ti raggiunge a distanza, riparatore, da cui si scappa crescendo ma a cui si ritorna, sempre. Amo la semplicità con cui la Del Signore descrive i sentimenti che aleggiano fra le righe dei suoi romanzi, che acquisto puntualmente perché sono una ventata di allegria ogni qual volta ne hai bisogno. Un’autrice che dona un tocco magico a ogni suo scritto, rendendolo simile a una favola dove non è detto che la principessa sia sempre un’anima indifesa, ma più una guerriera, pronta a perorare la sua causa e, magari, a tirare una scarpa in testa al suo principe.

A presto





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