19 gennaio 2022

RECENSIONE: - "Rosa stacca la spina" - di Igor Nogarotto





Titolo: Rosa stacca la spina
Autore: Igor Nogarotto
Data di Pubblicazione: 15 Gennaio 2022
Genere: Narrativa Contemporanea
Casa Editrice: Edizioni Effedì
Pagine: 182


“Rosa stacca la spina” è un romanzo rosanero graffiato di humor ed elegante erotismo.
È la realizzazione della storia d’amore che tutti sogniamo.
È una magia che si avvera, ma che corre costantemente in bilico tra la vita e la morte, sul
filo sottile di un esito imprevedibile.
I due protagonisti, a distanza di molti anni dalla fine della loro relazione, si ritrovano in una
clinica: Rosa è gravemente malata.
In una tessitura che gioca con il flashback, tra ironia e pianti, tra commozione e goliardia,
riemergono i ricordi della coppia: vengono esplorate tutte le fasi dello stare insieme, dal
disincanto del corteggiamento alle problematiche della convivenza, dai viaggi memorabili
all’affrontare le ristrettezze della difficoltà economica, dall’intensità viscerale del sesso alla
gelosia logorante, dal progettare di costruire una famiglia allo struggente dolore della
separazione.
L’immergersi e l’immedesimarsi nella storia del romanzo sono processi naturali, perché il
percorso sentimentale narrato ripercorre le tappe che ognuno di noi vive o ha vissuto (o
vivrà).
La "spina" di Rosa potrebbe staccarsi, ma nell'ambivalenza della sua omonimia scioglie il
confine tra eutanasia e metafora esistenziale, divenendo il simbolo della catarsi dei
personaggi, rinascita che sublima il senso stesso dell’esistenza umana ridisegnando il
perimetro di demarcazione tra i concetti mortale e immortale.
L’intreccio continuo tra presente e passato che mette a confronto i sentimenti di oggi e di
ieri conduce alla maturazione di una nuova consapevolezza che si sviluppa e si forgia via
via in un Romanzo di formazione sentimentale che sfocia in un epilogo sorprendente.




Il romanzo di cui vi parlo oggi è  '' Rosa stacca la spina '' di Igor Nogarotto, una storia di amore, emozioni, morte e rinascita.

Ho trovato questa lettura piena di passione, ironia e sentimenti contrastanti, l'aria che si respira pagina dopo pagina a tratti è molto malinconica, sono stata in bilico tra la vita e la morte per tutta la lettura.

 La scrittura l'ho trovata complessa e abbastanza pesante in alcuni momenti, ma non è assolutamente una nota negativa, è stata di giusto approccio per la storia raccontata. I due protagonisti, ben descritti e caratterizzati, dopo anni dalla fine della loro relazione, si rincontrano in una clinica, 

  I vari racconti tra presente e passato sono stati d'aiuto per far si che la storia prendesse il suo giusto scorrere e capire meglio i sentimenti di Igor e Rosa.

Sono state tante le frasi che mi hanno colpita e ognuno con la propria importanza, non ho mai dato niente per scontato, sono sincera, è stato tutto un susseguirsi di emozioni e lacrime .

Il suicidio assistito e l'eutanasia sono argomenti di talmente tanta importanza e spessore, con tante visioni e interpretazioni, quindi non mi permetto di entrare nel discorso per non suscitare commenti negativi e mettere in cattiva luce questo romanzo che a mio parere ci fa tanto riflettere.

Che altro dirvi cari lettori, vi consiglio a pieno questa lettura che va letta con la giusta importanza e spero che gli intrecci di emozioni contrastanti tra loro, possano lasciare in voi un pensiero positivo. 

A questo romanzo è dedicata la canzone '' UNA COSA SOLA '' scritta dall'autore che è anche un musicista.





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