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15 luglio 2023

RECENSIONE: - "La forma del delitto" - di Fulvio Di Chiara

 






Titolo: La forma del delitto

Autore: Fulvio Di Chiara

Genere: Giallo

Collana: Tracce di sangue

Numero pagine: 226

Prezzi in continuativo Ebook: 3,90€ - Cartaceo: 15,90€

Editore: Blitos Edizioni

Pubblicazione: 14 Aprile 2023




Fino a che punto sei disposto a spingerti per salvare le apparenze? Per l'ingegnere Angelo Tonietti la forma è tutto! E arriverà ad escogitare soluzioni estreme pur di mantenere intatta la sua reputazione. È una sera di mezza estate, un ricco industriale, dà una festa nel giardino della sua villa in collina. Gli invitati, quasi tutti esponenti della Torino bene, stanno discorrendo di frivolezze, quando uno scoppio irrompe improvviso e molesto in quel godibile santuario dell'effimero. Accorsi verso il punto da cui proveniva quel rumore, gli ospiti fanno una macabra scoperta. Il commissario Sanfilippo, si troverà di fronte a una scena del crimine che è un vero rompicapo. Nulla è come sembra. Mentre la polizia cerca di sbrogliare la matassa, Sandro e Vittorio, due improvvisati investigatori, daranno il loro contributo per risolvere il mistero.

La strana coppia: Vittorio e Sandro.
Sono due amici, entrambi ragionieri ciascuno con un’attività lavorativa alla quale in realtà dedicano pochissimo tempo e sforzo.
Preferiscono passeggiare per Torino ed ammirare le bellezze della città, scambiandosi aneddoti e fatti storici legati al capoluogo sabaudo.
Molto curiosi per natura, i due si ritrovano a mettere il naso in casi di omicidio, forti della loro amicizia con il Commissario Sanfilippo, svolgendo indagini parallele a quelle ufficiali.
Dotati di fiuto ed acume, posseggono una sorta di “callo” – come lo definiscono loro stessi – che permette loro di trovare i giusti indizi ed arrivare alla risoluzione del caso.

La trama di questo giallo possiede tutti gli ingredienti classici del genere: amanti, soldi, testamento, affari, persone che a vario titolo hanno dei risentimenti nei confronti della vittima.
Il finale è anch’esso un classico: non svelo nulla perché il piacere della lettura di questo libro sta tutto nello svolgimento delle indagini, un perfetto rompicapo con i vari protagonisti che, in effetti, possono essere tutti egualmente colpevoli o innocenti.

Gli amanti del giallo, come me, apprezzeranno molto questo libro nel quale ricorre spesso il numero due: due sono gli autori e questo è libro è doppio, è un noir che contiene una antologia di racconti, scritti da uno dei protagonisti.




04 gennaio 2023

Recensione:- "Tutto per Amore: Sempre e solo" - di Giulia Riccardo

 



Titolo: TUTTO PER AMORE. Sempre e solo.

Autore: Giulia Riccardo

Genere: Romance – Amore Odio – Enemies to Lovers

Collana: Momenti Sospesi

Editore: Blitos Edizioni

Numero pagine: 135 

Prezzi in continuativo Ebook: 0,99€ – Cartaceo: 9,90€

Pubblicazione: 27 novembre 2022

Si dice che il tempo cambi ogni cosa.
Ma è possibile arrivare a perdonare una persona che ti ha reso la vita impossibile?

"Quando entrano in gioco i sentimenti, io, la bella Laura Scala, attraente, capace, in carriera e con un acume fuori dal comune, perdo ogni capacità cognitiva. Avete presente i classici occhi a forma di cuore? Sì, proprio quelli!"
Si dice che il tempo cambi ogni cosa. Ma di sicuro non è questo il primo pensiero di Laura quando si rende conto che il nuovo, blasonato collega che sta per entrare a far parte dello staff della sua agenzia pubblicitaria non è altri che Lorenzo, il bello e maledetto dei tempi della scuola. Ricco, superficiale e sicuro di sé, Lorenzo aveva reso la vita impossibile alla romantica e timida Laura, che ricorda ancora con una stretta allo stomaco ogni presa in giro e ogni frase sarcastica.
Come potrà lavorare con una persona del genere? Come farà a dimenticare le angherie del passato e il suo modo di fare sempre troppo arrogante, fino a trovare un punto di equilibrio professionale accettabile?
E soprattutto, cos’è questo nuovo lato gentile, empatico e sensuale che Lorenzo mostra quando sono insieme e che manda in completa confusione tutte le sinapsi di Laura?
Sì, si dice che il tempo cambi ogni cosa. Forse Lorenzo è già cambiato, forse il ragazzino odioso che era, oggi non c’è più. E allora non è forse tempo anche per Laura di abbracciare quel cambiamento che le farà finalmente trovare l’amore?

Tutto per Amore: Sempre e solo viene presentata come un romanzo sulla linea della Premoli e della Kingsley. 
Tuttavia a mio parere non si avvicina poi molto. 
 Il libro, parte con molta lentezza, con la protagonista persa nel suo passato
 e in quell'unico grande amore di cui non le rimane che un gran bel ricordo. 
Cancellato nell'immediato dopo aver riconosciuto quello che è stato i suo peggior incubo in adolescenza. 
Laura, intavola una guerra personale con il bel Lorenzo che non la riconosce nemmeno, una guerra a senso unico aggiungerei.
La trama di per sé non è male, lo stesso si può dire per il linguaggio, in prima persona narrato da Laura,  niente refusi o ripetizioni. 
Avrei voluto uno scambio di battute più intrigante fra i due , 
 arrivata a un certo punto della lettura,
 la vittima  è sembrata più Lorenzo, la cui unica colpa è stata quella di non riuscire a manifestare le sue emozioni in passato, trasformando in rabbia ciò che la tristezza gli portava. 
Non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista che ha fatto dell'antipatia la sua crociata personale contro Lorenzo che non ha fatto altro che corteggiarla per tutto il tempo.
 A tratti l'ho trovata immatura, convinta che il 
suo modo di fare fosse quello giusto.
 E' solo un mio parere ovviamente, 
questo romanzo avrebbe sicuramente potuto dare di più,
 ma ho avuto la sensazione che l'autrice si sia frenata nel narrare la storia. 
A presto







03 gennaio 2023

RECENSIONE: - "Broken Time Hotel" - di Ilaria Simonini

 



Titolo: BROKEN TIME HOTEL

Autore: Ilaria Simonini

Genere: Narrativa contemporanea – Romanzo di formazione – Ambientazione Stati Uniti

Collana: I riflessi dell’anima

Numero pagine: 274

Prezzi in continuativo Ebook: 2,90€ - Cartaceo: 14,90€

Promo lancio Ebook: 0,99€ - Cartaceo: 12,90€

Editore: Blitos Edizioni

Pubblicazione: novembre 2022


Quando Nina trova per caso il biglietto da visita di un hotel dal nome particolare, le sembra solo una buona occasione per prendersi qualche giorno di relax tra un impegno lavorativo e l’altro, in attesa che il suo fidanzato torni da un lungo viaggio di lavoro. La sua vacanza si rivela però la più singolare delle esperienze, integrandola in un gruppo di personaggi assai diversi tra loro, ma con qualcosa in comune: una vita in sospeso. Insieme a Nina conosceremo il vecchio, saggio e scorbutico Joe, ospite fisso dell’hotel; il piccolo Colin che cerca di superare, insieme a suo padre, un lutto avvenuto nella sua famiglia; Mrs Wood, l’eccentrica proprietaria dell’hotel. Nina entra a far parte delle loro vite fino a quando scopre che il suo stesso passato è legato alla storia di quell’hotel così particolare, di cui fino a poche settimane prima non aveva mai sentito parlare. 


Broken Time Hotel è una storia di magia. Ecco; il modo giusto per iniziare questa recensione è parlando di magia. Non fraintendetemi, Broken Time Hotel non è un fantasy o un soprannaturale. Non ci sono maghi, elfi o stregoni. Non c’è neanche una sfera di cristallo. Però c’è un notebook, dal quale il passato riemerge pregno di mistero e stupore. Non ci sono animali fantastici, ma c’è Duncan (o Wilson, almeno per un po’) un gatto capace di farti sentire a casa, ma allo stesso tempo ti ricorda che ogni stanza del Broken Time Hotel gli appartiene, almeno quelle con le porte provviste di gattaiola, grazie alle quali non deve chiedere permesso a nessuno. E poi c’è la signora Wood, il secondo personaggio nella mia personale scala di gradimento, con il suo entusiasmo melanconico, una droga. Anche se per quanto riguarda i personaggi c’è un difetto che li accomuna un po’ tutti. Lo faccio notare all’autrice sperando di fare cosa gradita criticando una sua scelta stilistica che ha seriamente rischiato di appiattire tutti i personaggi (sottolineo rischiato). Far dialogare aggiungendo qua e la parole in inglese difetta la verosimiglianza della parlata. Il lettore non ha bisogno di ricordarsi che i personaggi stanno parlando in inglese, lo sa già perché la storia è ambientata in America. Quindi nascono altre considerazioni, rispetto ad una parlata mista, che appesantiscono la lettura. L’autrice sa (come ho potuto leggere dalla bio, e come anche io so per esperienza personale) che quando vivi in un paese straniero parli utilizzando le due lingue soltanto con chi le conosce entrambi, ma è molto raro. Più comune è pensare nella lingua straniera, è un passo obbligatorio verso la padronanza della lingua stessa. Certo è che nessun nativo parla con l’immigrato nella lingua dell’immigrato, a meno che non la conosca e/o sia necessario per farsi capire, ma anche questo, ai fini della qualità narrativa, può essere verosimilmente solo sporadico. Oltretutto dare gli stessi intercalari dialettici a più personaggi rischia (lo sottolineo ancora: rischia) di renderli tutti uguali, come se fossero lo stesso personaggio con un nome diverso. Nonostante questo, però, incredibilmente lo stile generale è davvero notevole. Le descrizioni essenziali, il ritmo ben alternato, l’azione accattivante e le riflessioni verosimili e profonde, nelle quali ci si immerge e immedesima subito, sono come linfa che tramite personaggi e vicende convoglia al vero fulcro magico dell’opera, che è poi il grande protagonista e il personaggio numero uno nella mia scala di gradimento: Il Broken Time Hotel. Le prime pagine lo introducono vestendolo di un mistero e una magia che rimane e anzi, cresce, pagina dopo pagina per tutta la storia. A proposito L’incipit è davvero ben scritto. Disegna subito l’atmosfera che permarrà fino alla fine. Mentre leggevo immaginavo l’Hotel come un grande burattinaio che muoveva i fili a sua disposizione affinché ognuno avesse la sua buona dose di magia. Il suo lieto fine, o la sua consolazione, come Nina lo è stata per il piccolo Colin.

Broken Time Hotel è una storia di magia vera. Quella potentissima che ognuno di noi anela ad avere in abbondanza. Quella magia che ha il potere di guarire tutti i malumori, aiutarti a sopportare tutti problemi. Quella magia dalla quale nascono le cose buone della vita. La magia del posto speciale, che non è semplicemente, o solamente casa. È qualcosa di più… sì ma cosa? Me lo sto chiedendo ora e l’unica risposta adeguata che mi viene in mente è ribadire che “Broken Time Hotel” è una storia di magia.

La coerenza mi dice di dare quattro stelle, quei dialoghi ne hanno rubato una, ma il mio cuore proprio non ci sta, infondo è solo tecnica.

Che personaggio quell’Hotel!






20 luglio 2022

RECENSIONE: - "OLTRE L’IMPOSSIBILE" - di Katia Garzotto

 



Titolo: Oltre l’impossibile
Autore: Katia Garzotto

Genere: Autobiografia, memoria del dolore

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 2,99
E in formato cartaceo a € 12,00


Oltre l’impossibile è molte cose: un’autobiografia, un atto d’accusa contro la malasanità, è lo sfogo di una madre che ha molto sofferto, è un grido. Aurora, la figlia di Katia, nasce con una malformazione che la rende invalida e lotta insieme ai neogenitori una battaglia durissima per la vita, tra incapacità, incompetenze, incuria. Per fortuna non è così dappertutto, c’è anche chi si prende a cuore con amore. Qui non c’è lieto fine, qui si piange davvero. Perché dunque scrivere? Per accusare? Ormai il danno è fatto e nessuno cerca vendetta o rivalsa. Per informare, quello sì, perché accadrà di nuovo, e i mezzi per evitare il dolore ci sono, dolorosi anch’essi, ma si tratta di sceglie tra dolore grande e dolore “piccolo”.

È l’autobiografia di Katia in un momento particolare della sua vita, che poi è anche la vita, purtroppo breve, della sua figlioletta Aurora, piccola combattente che ha fatto fronte al dolore e alla sofferenza per tredici mesi. È anche un atto d’accusa contro la malasanità e, di contro, un ringraziamento a chi invece l’ha sostenuta. È un grande grido di dolore che si libera dal cuore di una madre la quale, anche dopo diversi anni, sente forte il bisogno di chiedere: “Perché?”.

Katia è alla sua prima gravidanza, quella che si porta con un senso di gioia e dolcezza, non le stesse che si vivono nelle volte successive; sta attenta a tutto pur di non ledere alla piccola vita che cresce dentro di lei, eppure partorisce una bambina affetta da una sindrome che la porterà alla morte. Il responso immobilizza i neogenitori nel dolore. In questa sorta di limbo ospedaliero in cui tutto sembra avere ritmi, leggi e gestione diversi dal mondo esterno, cambia ogni prospettiva, tutto risulta estraniato e ovattato in modo quasi irreale… invece, è tutto troppo reale e Katia spera in un miracolo: “prego tutti i giorni e tutte le notti perché ciò avvenga, non so più a cosa attaccarmi, mi sembra di vivere in un incubo”; la disperazione di Katia è tangibile, come è tangibile la sua rabbia di madre impotente dinnanzi all’insensibilità e alla negligenza di certi mediconzoli (lasciatemi passare il termine perché i Medici , quelli con la “M” maiuscola, sono altri!) come quello che deve, prima di fare il suo dovere, finire di ingozzarsi di bignè o quello che si urta di dover andar in sala parto proprio mentre sta per finire il suo turno… però ci tengono a rimproverarla e a ricordarle per bene le gerarchie: “Signora sono io il medico non lei (…)”, poco importa se tutto ciò è infarcito di mancanza di tatto e di crudeltà : “(…) lo vuole capire che sua figlia non arriverà a domani mattina?”. Si rendono conto questi dottorucoli di aver a che fare con mamme che stanno cercando di accettare l’imminente morte del proprio figlio? Fortuna, non sono tutti così pessimi, ci sono anche dottori e infermieri comprensivi e umani che fanno il loro lavoro con coscienza; fortuna ci sono altre mamme, quelle che soffrono come Katia, che sanno offrirle quelle parole di conforto che vorrebbe sentirsi dire senza, per questo, alimentare false speranze… perché nasce la necessità di confrontarsi con persone che vivono un’esperienza analoga, solo per il semplice motivo che possono capire fino in fondo il dramma che lei sta attraversando…

Bambini (…) tutti con il sorriso innocente che ti illumina il cuore e subito dopo ti sprofonda nella disperazione, quella che vedo negli occhi delle mamme (…)”: è quando vivi dolori come questo di Katia che tutto, alla fine, risulta irrilevante e inutile, “si accentuano i sentimenti veri, si annullano le banalità”.

All’inizio ho detto che Oltre l’impossibile è un’autobiografia e una denuncia della malasanità uniformandomi al genere del libro; con il cuore dico a voi lettori che è di più: è, dopo tutte quelle che questa mamma dolcissima ha cantato alla sua Aurora, l’ennesima ninna-nanna amorevole verso la propria creatura ormai non più sofferente, un ulteriore gesto d’amore oltre il dolore.






RECENSIONE: -" Perche no?” - di Lida Bram



Titolo:  "Perché no?” 

Autrice: Lida Bram

Genere: Romanzo Rosa

Editore: BLITOS EDIZIONI

Data di pubblicazione: 6 giugno 2022

Autoconclusivo: Si

Lunghezza: 271 pagine

Formato: Ebook € 0,90 – Cartaceo 14.90 €


QUANTO È LABILE IL CONFINE TRA AMICIZIA E AMORE?

Diana e Tiziano sono amici inseparabili dalla nascita, vicini di casa, fratelli d’avventura. Sono giovani adulti, ormai laureati, quando il loro legame viene messo in discussione da Rebecca, la fidanzata di Tiziano che, con il suo sguardo gelido e i modi possessivi, prova a tenerlo legato a sé riuscendo a far germogliare in Diana il seme bruciante della gelosia.

Confusi e con gli animi in subbuglio, spinti da una nuova, sconvolgente attrazione, Diana e Tiziano affrontano da soli il viaggio in Messico che avevano programmato ormai da tempo, come regalo di laurea. Dall’alto delle piramidi Maya o immersi nella rigogliosa vegetazione messicana, hanno l’occasione di viversi e scoprirsi, studiarsi nel profondo, crescere e scoprire quale sarà il futuro del loro rapporto.

Diana ha solo bisogno di certezze.

Tiziano proverà la paura di perderla e di lasciarla andare.

Ciao a tutte care amiche lettrici, vi parlo oggi di un romance che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra dalla prima all’ultima pagina. 

“Perché no?”, narra le vicende di due grandi amici, anzi migliori amici, cresciuti insieme, che hanno condiviso tutto. Diana e Tiziano, lui più grande di lei di appena un mese, vicini di casa dove a separarli è un vialetto con un cancellato perennemente aperto. Gli anni passano e Diana si ritrova a guardare Tiziano non più come il suo migliore amico o fratello che non ha mai avuto, essendo figlia unica, ma per il bellissimo ragazzo che è. Diana è confusa, non riesce a decifrare quel sentimento che l’attanaglia ogni qual volta che vede il suo migliore amico con quella “cozza” che le sta appiccicata. Quello che ignora, tuttavia, è che anche Tiziano è preda degli stessi sentimenti. Anche lui non è più indifferente a quelle forme che hanno sostituito il corpo di una bambina, a quegli occhi, a quelle labbra. I malintesi, la gelosia, le parole non dette, iniziano a gravare su quel rapporto che è nato con loro, ma che si è evoluto in qualcosa di ancora sconosciuto ai loro cuori. 

Questo è un romance che merita di essere letto, scoperto come i nostri protagonisti che hanno messo a nudo ciò che nel cuore sentivano, in un linguaggio PoV che ha reso tutto più realistico. Per me è stato un po' come tornare indietro, a quei romanzi, quelli puliti dove a fare da padrone era un sentimento con la S maiuscola. Diana e Tiziano sono cresciuti fra le pagine del libro, ho assisto all’evoluzione del loro rapporto che è sbocciato quando sono arrivati all’età adulta. Il compagno di giochi, di studio, di confidenze si è trasformato in qualcosa di più e, quel qualcosa in più, ha scatenato sentimenti alle volte irrazionali, sia dall’una che dall’altra parte, che sono sfociati in litigi e incomprensioni. La gelosia poi è stata quell’input che ha reso le cose ancora più chiare. Mi sono molto immedesimata nella storia, ho viaggiato con i protagonisti per il Messico, mi sono arrabbiata con entrambi, due teste dure che non riuscivano ad ammettere i propri sentimenti. Non ho avuto difficoltà ad immaginare perfettamente le scene che si susseguivano perché il linguaggio con la quale l’autrice ha descritto dai paesaggi allo stato d’animo dei due ragazzi è stato impeccabile, senza refusi o ripetizioni. È stato un piacere leggerla.  Mi ha fatto divertire la figura di Leo, fratello di Tiziano, con il suo ego smisurato a prendere in giro due muli che non riuscivano a vedere al di là del proprio naso, quando agli occhi degli altri era tutto chiaro. Bello davvero, e complimenti all’autrice anche per la minuzia dei particolari che ha usato per descrivere il meraviglioso Messico. Sapete, per chi mi conosce, che non sono solita leggere i ringraziamenti, preferisco confrontarmi con le autrici alla fine di ogni libro per capire se ciò che ho avvertito è reale. Dall’amore che traspare in queste pagine per quei luoghi credo che Lida Bram abbia realmente visto quelle terre bellissime, e in qualche modo abbia vissuto la storia della sua Diana e del suo Tiziano. Meritatissime le 5 piume per un romance che mi ha portato a viaggiare e sognare con due amici di sempre, nella speranza di leggere presto un altro bel libro di Lida Bram.

A presto






27 giugno 2022

RECENSIONE: - "La prigione di vetro" - di Domenico Vasile

 



Titolo: La prigione di vetro - Il labirinto degli inganni
Autore: Domenico Vasile
Serie: sequel di Ipsnosi - Nei meandri della mente
Data di Pubblicazione: 16 Marzo 2022
Genere: Thriller Psicologico
Casa Editrice: Blitos Edizioni
Pagine: 225

Dopo i fatti di Portland, Dan Twice e la sua compagna Dorothy sono costretti a fuggire in California per costruirsi una nuova vita. La loro quotidianità procede in maniera apparentemente tranquilla, ma nella mente di Dan si fanno avanti delle reminiscenze che imperterrite scuotono la calma della sua routine e lo catapultano in uno stato di perenne contrasto con la realtà. Passato distorto e presente contaminato si alternano per il susseguirsi degli eventi che caratterizzano questo thriller/noir psicologico. Un viaggio nella mente del protagonista, in quella dell'autore o nella tua?


La prigione di vetro- Il labirinto degli inganni” di Vasile è il sequel di “Ipnosi – Nei meandri della mente”, ma ha una sua trama che si può seguire facilmente anche se non si è letto il primo volume.

Il romanzo tratta le vicende di Dan e Dorothy, coppia affiatata che si è costruita una nuova vita a San Diego dopo aver lasciato la città natale Portland. Sembra una vita tranquilla e serena, ma attraverso salti temporali che fungono da spiegazione-intreccio tra passato e presente (debitamente segnalati dall’autore in ogni paragrafo), si avverte qualcosa di distorto: ricordi non piacevoli di Dan che oscurano il presente come una sorta di nuvola colma di temporale che si muove a inghiottire il cielo sereno. Attraverso la narrazione in prima persona di Dan, l’autore ci offre un libro ricco di mistero dalla prima all’ultima pagina; è una narrazione che fa uso di una buona descrizione: non eccessiva e funzionale a quanto raccontato.

È un thriller dalla struttura circolare: ciò che si apre all’inizio viene concluso alla fine. Vale anche per il titolo: man mano che leggevo mi sono chiesta più volte il perché di questo titolo, poiché mi sembrava di non trovare spiegazione… e anche qui, alla fine della mia lettura, la mia curiosità è stata soddisfatta: la prigione di vetro, una specie di “bolla” all’interno della quale viene costruito e intrecciato l’intero romanzo, oltre allo scioglimento degli intrecci narrativi e degli inganni mentali…

…Se pensate di aver capito qualcosa da queste parole, vi accorgerete che non è così, poiché la conclusione di questo thriller non è per nulla ovvia e vi disorienterà!









16 giugno 2022

RECENSIONE: - "Non ho chiesto l'America" - di Sara Zanelletti

 



Titolo: Non ho chiesto l'America
Autore: Sara Zanelletti
Data di Pubblicazione: 27 Marzo 2022
Genere: Narrativa Contemporanea
Casa Editrice: Blitos Edizioni
Pagine: 283

Giulia ha sei anni quando varca per la prima volta la soglia di una scuola di danza.
Per la madre, per le nuove amiche, per colmare l’attesa sognante e malinconica del domani. Da quel preciso istante sarà vincolata a un cammino e una passione per quell’arte salvifica quanto crudele.
Dopo le prime grandi delusioni, Giulia sale a bordo di un aereo. Destinazione: America. Ed è proprio dalla sua Los Angeles che Sara Zanelletti ci racconta degli amori, dei sogni e dei disincanti della giovane protagonista, alle prese con incertezze e ambizioni. Dalla spietata Signora ai riflettori dell’assolata Las Vegas, dai pomeriggi in discoteca ai cocktail party hollywoodiani, dalle chiassose amiche d’infanzia alla brutale solitudine in terra straniera.
In questo romanzo troverai la forza e la fragilità di una ragazza come ogni altra in cui
 CORAGGIO
 DUBBIO
 PAURA DI NON RIUSCIRE
 ACCETTARE SÉ STESSI E I PROPRI TRAGUARDI
Sono gli ingredienti di un romanzo coinvolgente e che può essere di ispirazione a ogni età.

L’Atlantico non sarà l’unico oceano da attraversare. La vita è fatta di infinite onde, tempeste e cieli splendenti da sfidare, all’eterna ricerca di una destinazione, nascosta dentro ognuno di noi.



Il romanzo di cui vi parlo oggi ha come protagonista ognuna di noi, si avete capito bene, perché possiamo essere tutti Giulia, con i suoi sogni, le sue insicurezze e la voglia di realizzarsi nella vita. Giulia, una bambina di 6 anni che mette piede in una scuola di danza più per volere della madre che per una sua vera passione.

Il romanzo si snocciola tra passato e presente e nel racconto sono tornata indietro nel tempo, alla mia adolescenza, agli anni '90 quando tutto sembrava facile. Il periodo dell'adolescenza dovrebbe essere il più bello della vita di ognuno di noi e invece troppo spesso ci si ritrova in situazioni spiacevoli che ti fanno soffrire. È quello che accade a Giulia, non sta bene, una storia d'amore che la destabilizza, che diventa aggressione, violenza e morbosità. Un ragazzo che non la fa vivere e che prova in tutti i modi a farle abbandonare i suoi sogni!

Dopo tanto finalmente prende coraggio e lo lascia, la danza continua ad essere la sua vita e con tanto sacrificio inizia finalmente ad essere notata. A 21 anni decide però di fermarsi, decide che per il suo benessere psicologico deve trovare stabilità nella sua città, vicino i suoi affetti e costruire un futuro sicuro e 'semplice' . Ma la danza è la sua vita, non riesce più di tanto a star lontano dalle sale, Giulia non può annegare nella disperazione ed abbandonare tutto, deve sconfiggere i suoi demoni, avere più fiducia in se stessa e lasciarsi trasportare dalle note della musica e dalla magia della danza, solo così Giulia potrà dire di vivere davvero, ci riuscirà?

Purtroppo il mondo della danza è ostile, è duro, è privazione ma soprattutto se non si ha un carattere forte, vieni annientato da insegnanti e compagne, solo con tenacia e perseveranza si arriva lontano.

Un romanzo delicato, che fa riflettere ed apre cuore e mente 😍











22 aprile 2022

RECENSIONE: - "9 volte me" - di Maria Dolores Secco

 



9 volte me
di Maria Dolores Secco

Editore: Blitos
Pagine: 134
Prezzo: 13,90€ (ebook 2,90€ - kindle unlimited)
Pubblicazione: 23 novembre 2021

Link acquisto: cartaceo / ebook


Christine Pavan è una ragazza di trentuno anni, di professione avvocato che, a causa di un grave incidente d’auto, si risveglia in ospedale priva di ogni ricordo della sua vita precedente. L’unico volto a lei familiare è quello della madre. Inizia il suo viaggio per riappropriarsi di una esistenza che sente totalmente estranea.

Grazie al suggerimento di Dafne, la sua migliore amica, incontrerà il Dottor Bonanni, che la indirizzerà a sua volta a un gruppo di sostegno, convinto che la sua mente abbia consapevolmente deciso di dimenticare.
Pian piano i cassetti della memoria cominceranno ad aprirsi e con i suoi ricordi verrà svelato anche un tragico segreto della sua famiglia, segnata dal dolore di una violenza sessuale.
Christine partecipa alle sedute del gruppo di sostegno e ascolta otto donne che si raccontano, una dopo l’altra. Attraverso di loro Christine arriva alla consapevolezza di se stessa e alla decisione di reinventarsi e diventare la nona donna del libro, inseguendo questa volta i suoi sogni e non qualcosa che le è stato imposto da altri.
Le storie delle otto donne si inspirano a fatti realmente accaduti a otto donne.
– Ringrazio e abbraccio le otto donne reali, che hanno ispirato le pagine di questo romanzo. Maria Dolores Secco –

Comprando questo libro sostieni l’associazione Libera di Vivere fondata da Barbara Bartolotti, scopri la sua storia sul sito www.liberadivivere.it

In seguito a un incidente molto grave, Christine ha perso la memoria. La sua mente è una tabula rasa, i suoi ricordi tutti da ricostruire e in lei c’è anche il presentimento che ci sia “altro”:

Nella mia vita c’era qualcosa di profondamente sbagliato. Non sapevo dire cosa, ma lo sentivo. Era come guardare un quadro dipinto in modo impeccabile, ma incapace di trasmettere emozioni. Io ero questo, un bel quadro, ma scrostando la superficie cosa rimaneva? La perdita della memoria stava scrostando la superficie della mia vita”.

Dopo l’iniziale smarrimento decide di seguire il consiglio del suo medico di frequentare delle sedute di psicanalisi di gruppo.

Il suo gruppo è costituito da nove donne (compresa lei) che dovranno parlare di sé e di ciò che le fa soffrire. Christine inizia, così, a far luce nella sua vita scoprendo che in realtà è stata tutta una menzogna; il tentativo di ricostruirla si interseca con le sedute vissute in modo sempre più partecipe e man mano che Christine srotola la matassa del suo amaro passato, si rende conto che lei è sì “Christine”, ma potrebbe benissimo essere anche “Angela” (che vorrebbe avere il controllo della sua vita), “Caterina” (che delude il marito perché non resta incinta), ma anche “Eleonora”, “Giada”, “Ilaria”, “Rebecca”, “Gaia”, “Giovanna”, perché tutte hanno il comune denominatore di una violenza subita (qualunque essa sia), e ognuna di loro trova e prova gli stessi “frammenti di dolore delle altre, seppur con esperienze di vita diverse”.

Delicato e profondo nello stesso tempo, il libro dedica un capitolo a ogni donna che si trova in terapia e al suo specifico problema; la nona donna è Christine che chiude la struttura a cornice del racconto nel racconto e anche la narrazione generale del tema principale.

Un libro che fa riflettere sulle sofferenze e fragilità delle donne che subiscono violenze di ogni tipo, ma che sono anche estremamente forti nella sopportazione, quanto deboli nel non riuscire a uscire dal loro dolore.

Consiglierei la lettura anche all’altra metà del cielo.











19 marzo 2022

RECENSIONE: - "Sotto un cielo trapunto per Stella" - di Francesca Broso

 




Titolo: Sotto un cielo trapunto per Stella
Autrice: Francesca Broso
Casa editrice: Blitos Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2022
Serie: Momenti Sospesi
Pagine: 224

Link Amazon: Formato kindle: 0,99€ - Copertina flessibile: 12,90 €


AMORE, DELUSIONI, RISCOPERTA. UN ROMANZO CHE SA AVVOLGERTI IN UN CALDO ABBRACCIO

Stella ha sempre creduto che amare significasse plasmarsi sui bisogni dell’altra persona, accettare continui compromessi, accontentandosi delle briciole d’amore. I desideri dei suoi fidanzati erano sempre più importanti di ciò che rendeva felice lei e, in quelle storie d’amore, Stella ha finito con annullare se stessa.
Nonostante questo sue essere così accondiscendente, le sue storie sono sempre finite in un tradimento.
Dopo il dolore dell’ennesima rottura, Stella decide di allontanarsi dalla grande Milano per ritrovare la genuinità della vita di campagna.
Torna a Vialatte, un piccolo borgo di duemila anime nel Valpolicella, in cui ha vissuto con la sua famiglia fino all’età di vent’anni. Sarà proprio in questo luogo incantato che, tra il profumo del vino e la gioia delle amicizie ritrovate, Stella imparerà a perdonare se stessa, per non essersi amata abbastanza.
Saranno Achille e Carlotta ad aiutarla in questo percorso, fatto di colpi di scena, qualche litigio, ex fidanzati invadenti e un inaspettato scambio epistolare.
Sotto un cielo trapunto per Stella insegna che per amare pienamente un’altra persona, bisogna prima di tutto amare se stessi, accettarsi per come si è, e non modificarsi per compiacere qualcun altro.
Non hai mai avuto cura di brillare, Stella, non nel modo in cui lo avresti dovuto a te stessa.

Una moderna parabola dell’amore, in cui la protagonista compie un’evoluzione che la porta a prendere piena coscienza di sé e del suo valore.

L’amore ci tiene in piedi, ci rende sicuri, ci abbraccia forte.
Tiene lo sguardo dritto davanti a noi e lo sostiene, mai lo affossa. L’amore, quello vero, osserva il cielo.

Sotto il cielo trapunto per Stella è stata una scoperta da vivere pagina dopo pagina. Un viaggio

interiore dove la nostra protagonista, Stella, dopo l’ennesima delusione d’amore decide di chiudersi

tutto alle spalle. Si ritrova così a “emigrare” da una metropoli come Milano a Vialatte, un piccolo

borgo di duemila anime nella Valpolicella che sa di infanzia e ricordi, alla ricerca di una sé stessa

perduta da tempo.

Il coraggio della protagonista lo si nota già da questa sua prima scelta. Rimettersi in discussione

abbandonando la propria città e, soprattutto, la propria routine è da pochi, e ci vuole audacia a

ripartire da zero… aspettate forse da due dai! Il piccolo paese di Vialatte è descritto cosi

minuziosamente che ho avuto l’impressione di essere lì, con Stella, a camminare fra i vigneti e le

vie del paese. Qui entrano in gioco i protagonisti secondari (che poi tanto secondari non sono,

perché ogni loro figura è tracciata cosi bene da diventare palpabile per il lettore). In primis,

credetemi ho adorato questo personaggio, Carlotta. Carli, l’amica di infanzia che il tempo e la

lontananza non hanno cancellato, quella che usa vezzeggiativi sempre nuovi che ti strappano un

sorriso e tu non vedi l’ora di leggere il prossimo che affibbierà alla nostra Stella. Cito il testo, e

tenetelo bene a mente anime belle perché di amici ne possiamo avere finché vogliamo ma pochi

sanno essere veri.


“Solo le amiche vere hanno la capacità di dirti in faccia cose scomode”


E Carlotta lo fa, non ha remore quando deve far ragionare Stella, non si nasconde dietro un dito,

come la pensa la dice per intenderci, con amore la mette davanti a una realtà dove presente e

passato si scontrano irrimediabilmente. Ed è dal suo passato che emerge la figura di Achille.

Achille, l’amico gentile, la spalla su cui piangere, l’abbraccio in cui trovare conforto. Stella si

ritrova davanti a un uomo (e lasciatevelo dire che uomo non parlo solo di bellezza che è tanta roba

eh) che ha conservato gli occhi gentili del ragazzo che Stella si è lasciata alle spalle.

“Non gli hai mostrato chi eri, ma solo chi lui voleva che tu fossi”, ed è con tali parole che Achille

apre la coscienza e il cuore di Stella. La porta a riflettere su una cosa che tutti dovremmo tenere a

mente. Prima di amare gli altri è importante amare sé stessi. Uno scambio epistolare tra i due

definisce i contorni di questo romanzo che mi ha fatto emozionare, ma questo, diciamocelo pure, è

l’effetto che fanno tanti libri. La cosa che più mi è piaciuta e aver vissuto il viaggio interiore della

protagonista come se lo stessi vivendo io. Oh di certo non sono mancati i colpi di scena, che mi

hanno strappato un sorriso, con un ex (o forse due) ad animare il tranquillo paesello di Vialatte. Fra

tentazioni, sagre di paese, vino (tanto vino) e dialoghi mentali della protagonista, ho divorato questo

romanzo in due giorni. Non vi anticipo altro vi invito a leggere il libro, ma fatelo a mente vuota, in

silenzio, per poter assaporare meglio ogni singola parola.

Quante stell.., ops piume assegno a Francesca Broso? Cinque meritatissime piume, dal linguaggio

scorrevole alla morale di questa bella favola. Non conoscevo l’autrice e mi inchino alla sua bravura

e alla capacità che ha avuto di mettere in evidenza una cosa che tutte noi donne dovremmo

imparare:

Chi ti ama, ti aspetta e rispetta sempre.

Un abbraccio dalla vostra,