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26 marzo 2026

RECENSIONE - Australia: Un amore alla fine del mondo - Elizabeth Rose

 



Autore: Elizabeth Rose

Titolo: Australia – un amore alla fine del mondo

Serie: NO

Autoconclusivo: sì

Genere: Historical romance

Ebook: sì

Prezzo: prezzo lancio 0.99 poi a 2.99 euro

Kindle Unlimited: sì

Cartaceo: sì

Prezzo: 13,99 euro

 Nuovo Galles del Sud, 1831


Tobias Turner è giunto in Australia da bambino, figlio di genitori liberi che si sono lasciati alle spalle l’Inghilterra in cerca di un futuro migliore. Per lui quella terra è casa, lì ci sono le fondamenta su cui, con le proprie forze, vuole costruire la sua vita. Quando si trova costretto a chiedere l’assegnazione di una serva, non si aspetta certo di seminare i campi insieme alla figlia di un barone.

Deportata con l’accusa infamante di aver rubato un sigillo, 
Emma Redmayne ha perso la libertà ed è a un passo dal perdere sé stessa. Costretta a chinarsi sui solchi e a tosare pecore, cerca di sopravvivere e impara a resistere.
Eppure, in quella terra selvaggia e primitiva, scopre un sentimento che non ha mai conosciuto prima.
Lei è una serva, Tobias è il suo padrone.
Non dovrebbero sfiorarsi. Non dovrebbero amarsi perché provengono da due mondi diversi.
Ma lì, alla fine del mondo, avranno la loro possibilità?
L’oceano rischia di dividerli, il passato reclama Emma e il desiderio minaccia di distruggere entrambi.
Amore è restare, ma anche lasciar andare. Amore significa scegliere, anche con il cuore spezzato. Amore significa rischiare, anche quando l’inferno bussa alla porta.
E non tutti gli amori sono destinati a sopravvivere.

Bentrovate anime belle, siamo a una nuova recensione di un’altra autrice che stimo e che leggo da ancor prima di diventare blogger.
Parlo di Elizabeth Rose e riassumo questa sua ultima fatica con una sola parola: Coraggio.

Siamo abituati a storici ambientati per lo più nell’epoca Regency.
Ormai conosciamo quasi tutto dei pregi e dei difetti di una società che si basava molto sull’apparenza.
El ci porta ai confini del mondo, in Australia, una terra selvaggia fatta di uomini che vivevano del raccolto e di ciò che offriva il bestiame.
Uomini che con il sudore della fronte non vivevano, ma sopravvivevano a quei tempi.
Lì incontriamo i nostri protagonisti e quei comprimari che si sono guadagnati un posto speciale nel cuore.
Tobias e la dolce Emma non hanno nulla in comune.
E anche se all’apparenza è lui il padrone, diventa “schiavo” di quella fanciulla già al primo sguardo, nonostante sia vestita di stracci, nonostante il viso scavato e le mani piene di lividi.
Emma è una deportata, una donna che la Londra "per bene" ha condannato ed esiliato in un paese lontano dal suo.
Mi fermo qui perché non sopporto di fare il riassunto del libro; preferisco raccontarvi cosa mi ha lasciato.

Ho apprezzato ogni pagina di questo romanzo.
Tobias e i suoi silenzi, il suo riflettere troppo su ogni singola situazione della sua vita.
Tobias è quel senso di protezione verso l’unico membro della famiglia che gli è rimasto.
Lui, lavoratore instancabile, che ha preferito leggere l’odio negli occhi di chi lo aveva conquistato pur di proteggerla.
E poi c’è Emma e la sua forza, la sua paura che l’ha resa così umana.
C’è stato un momento specifico del romanzo (non faccio spoiler) in cui ho avvertito il senso di soffocamento che le stringeva la gola, i muscoli tesi dal terrore di dover riaffrontare ciò che pensava di essersi lasciata alle spalle.
Ho sentito il suo spegnersi perché tradita da chi le aveva fatto assaporare la fiducia, e poi ho visto il suo sbocciare, la crescita come persona, come donna.
Quei tempi ormai lontani non risparmiavano umiliazioni, e quello che mi ha colpito di più è stata la dignità con la quale la giovane ha affrontato tutto.
Il suo silenzio, le lacrime che versava solo quando era sola e quella fragilità che però non l’ha spezzata, eccetto in un determinato momento.
Perché è più semplice non conoscere l’amore piuttosto che assaggiarlo e poi perderlo.
Lì tutto crolla, anche la speranza che qualcosa possa cambiare.
Ho parlato dei comprimari prima, Edwin e Agnes, un padre e una madre che hanno avuto un ruolo cruciale nell’intera storia.
Edwin, in particolare, mi ha fatto sorridere e commuovere – le sue parole, quelle che solo un genitore disperato può pronunciare, sono state meravigliose – e Agnes… beh, lei è quella presenza che parla di speranza.
Perché, nonostante i tempi e le convinzioni, mi piace pensare che anche una donna che la società avrebbe ripudiato abbia trovato il suo lieto fine.
Tutto perfetto con El: la costruzione della storia, i personaggi, l’ambientazione e la ricerca che c’è dietro e di cui l’autrice ha parlato ampiamente, suscitando la curiosità di chi, come la sottoscritta, ignorava l’Australia del 1800.

Complimenti davvero Elizabeth.
L’editoria, in genere, segue un filone più dettato dalla moda che dai propri interessi e dalla voglia di raccontare determinate storie.
Tu sei andata controcorrente e hai la mia stima, forse perché anche io faccio come te.
Hai ascoltato il tuo cuore e hai dato vita a un romanzo che merita davvero di essere letto.

A presto.






19 settembre 2025

RECENSIONE - Ritorno a Wind Falls - di Elizabeth Rose

 



Titolo: Ritorno a Wind Falls

Autore:  Elizabeth Rose

Editore: Self Publishing

Genere: Contemporary Romance

Trope: Small town – Hate to love – He falls first – Romantic suspense

Data pubblicazione: 9 luglio 2025

 Autoconclusivo

Un amore che protegge, un luogo che guarisce

Dopo nove anni, Aven Robards torna a Wind Falls per rimettere insieme i pezzi della sua vita.
È qui che è nata e cresciuta, e sa che potrebbe non essere la benvenuta ‒ soprattutto agli occhi di Wyatt Raydor ‒ ma non ha altro posto dove andare.

Wyatt non ha tempo per i sentimenti.

Dopo la morte dei genitori, si è fatto carico del ranch di famiglia e di sua sorella Daisy.
Quando Aven ricompare, riapre ferite mai del tutto rimarginate: lei è l’ultima persona che si aspetta di veder ritornare a Wind Falls.
È determinato a starle lontano, ma evitarla si rivela più difficile del previsto, soprattutto a causa dell’attrazione che inizia a provare per lei.

Quando il passato di Aven torna a tormentarla, Wyatt non resiste all’impulso di proteggerla, anche a rischio di perdere l’unica donna che si è reso conto di amare.

In un luogo dove tutto parla del passato, solo l’amore può essere salvezza. O condanna.

Bentrovate anime belle, altra recensione, altra autrice che stimo.
Parliamo di Elizabeth Rose e dei suoi romanzi, che sono storie di vita vissuta da chissà quante donne.
Donne che piangono, soffrono in silenzio, tremano eppure diventano guerriere.

Torna Elizabeth con un Contemporary che mi ha rubato un pezzo di cuore.

Benché adori i suoi romanzi storici, amo il contemporaneo e, soprattutto, la sua capacità di trattare determinati argomenti con una delicatezza straordinaria.

Wyatt e Aven mi hanno regalato tante emozioni, ho adorato il primo: un uomo che ha rinunciato alla sua vita per rimanere accanto a una sorella rimasta orfana troppo presto.

Wyatt e i suoi silenzi, il suo essere burbero, il suo istinto di protezione che si estende a quella donna che non ha colpe, ma che diventa capro espiatorio, perché l'odio e il rancore diventano veleno che corrode il cuore, un cuore che si riveste di una corazza per non soffrire.
Ma fra i due ho amato Aven: la sua fragilità e forza insieme, la sua voglia di vivere e sopravvivere nonostante la vita le abbia tolto tutto. Aven e quel mostro che insegue tante donne.

C'è chi si arrende, chi si abbandona al proprio destino perché stanca di lottare, lei no.

Con le unghie e con i denti porta avanti la battaglia per la sua dignità, per il suo essere donna. Vittima non solo del mostro, ma anche di una giustizia che dovrebbe tutelare quelle come lei, ma che si fa corrompere.
Sono arrivata alla fine del libro con l'ansia e gli occhi lucidi.

Lei è maestra nel narrare storie che vedi prima di leggere.
Non posso che farle i complimenti e ringraziarla.

 Eh sì, signore lettrici, a mio dire, un grazie devono darlo alle loro autrici. Quindi, El, grazie per questa bellissima avventura e per avermi fatta emozionare ancora una volta.

A presto







26 marzo 2025

RECENSIONE - La Proposta di Hunter - di Elizabeth Rose



Titolo: LA PROPOSTA DI HUNTER

Autore: Elizabeth Rose

Editore: Self Publishing

Genere: Romanzo Storico Western

Data Pubblicazione: 5 febbraio 2025

Pagine: 344

Autoconclusivo 

Arkansas, 1885
Tutti i progetti di Hunter Braxton sono appesi a un filo sottile: deve trovare una sistemazione per i suoi nipoti. 
Solo allora potrà finalmente sposare la figlia di un ricco uomo d'affari e consolidare la sua posizione.
Mentre si adopera affinché tutto vada secondo i suoi piani, una donna scesa dal treno fa letteralmente irruzione nella sua vita. 
Cosa vuole questa sconosciuta insignificante e senza un soldo? 
Perché i suoi nipoti sembrano adorarla fin dal primo istante?
 Cosa sta nascondendo a tutta la città? 
Ma soprattutto, per quale motivo non riesce a liberarsi dell'inspiegabile attrazione che prova per lei?
Eleanor Chandler vuole lasciarsi alle spalle un passato pieno di dolore e inseguire il suo sogno: aprire una piccola bottega da sarta. 
La fiorente Arkville sembra il posto perfetto per un nuovo inizio.
 Purtroppo, il luogo si rivela più ostile del previsto e i suoi piani incontrano subito un ostacolo insidioso: Hunter Braxton, l'arrogante banchiere della cittadina.
 Quell'uomo, con la sua proposta, farà tremare il suo mondo, ma non quanto il passato che, con sgomento, la travolgerà ancora.



Ho finito il romanzo e subito ho deciso di scrivere la recensione.

Non volevo perdermi nemmeno una delle sensazioni che mi ha lasciato il nuovo storico di Elizabeth Rose.

Si ritorna nel vecchio western lì, fra chi cercava la fortuna con la corsa all'oro e chi pian piano quel futuro se lo costruiva mettendo in piedi un’attività.

In una città, ancora poco popolata, troviamo un uomo che ha fatto del denaro la sua ragione di vita.

Hunter il cuore  lo ha chiuso in una cassaforte, la stessa dove conserva i risparmi di chi si rivolge alla sua banca.

Hunter, il denaro, una pseudo fidanzata e due nipoti che sono arrivati fra capo e collo.
Ma il burbero banchiere, non avvezzo alle effusioni, si scontrerà ben presto con una donna che non teme la sua autorità, la sfida con garbo, e senza mai abbassare la testa.

Le donne di cui parla Elizabeth non sono deboli, con coraggio tentano di farsi una vita, mettendo da parte le paure cercano la propria strada, inseguono un sogno, e mantengono quella dignità e l'umiltà che poi è ciò che rende grande una persona.

Eleanor, con dolcezza, pian piano, abbatte le barriere di Hunter, e lui tenta di opporsi a quel sentimento che inesorabilmente prende il sopravvento.

Due protagonisti che si salvano a vicenda, che curano le proprie ferite donando fiducia uno all' altra.

Ho amato i comprimari, Travis e consorte sono quegli amici che con il sorriso ti fanno capire i tuoi sbagli.

Ma è tutto il romanzo a essere una meraviglia, gli scenari di quelle terre incontaminate, la forza di una donna che si oppone al suo destino, un uomo che infine viene piegato dal sentimento dell’amore.
Ah i pregiudizi, marchi, etichette che vengono affibbiati a un solo sguardo.

Sono sempre esistiti e hanno sempre innalzato un muro per chi cerca di inserirsi in una comunità.

Elizabeth rende bene l’idea nel libro, con garbo e la sua solita delicatezza, ci mette davanti a quelle realtà che fanno ancora parte della quotidianità.

Ci si ferma sempre all’apparenza e si cerca poco l'essenza di una persona e l’autrice, con la sua protagonista Eleanor, a indorato quella pillola che tante volte con difficoltà si manda giù, soprattutto per chi quella diffidenza la vive, la riscontra nelle occhiate taglienti che riceve, nei sussurri e in quelle parole che feriscono.

Eleanor si è stretta nel suo mantello logoro, ma con dignità ha affrontato ogni accusa che le veniva rivolta, ha donato senza chiedere nulla in cambio, conquistandosi quella fiducia che non sempre viene data a uno "straniero".

Fra i tre storici letti questo lo preferisco su tutti, certo molte volte avrei voluto prendere a sberle Hunter, ma sono dettagli.

I personaggi creati da Elizabeth sono reali e soprattutto attuali, si intersecano alla realtà, anche se appartengono al passato.

Uno storico che ha come ideale la modernità. Un romanzo da leggere non solo a cuore aperto, ma soprattutto con gli occhi ben spalancati, in modo da cogliere il senso del testo che si trasforma in morale per chi sa leggere fra le righe.

Le cinque piume, come sempre, sono solo un simbolo per Elizabeth che continua, a ogni suo scritto, a farmi emozionare e soprattutto sognare

A presto






18 settembre 2024

RECENSIONE - Dancing with the Shadows - di Elizabeth Rose

 




Titolo:  Dancing with the Shadows 

Autore:  Elizabeth Rose

Editore: Self Publishing

Genere: Historical Romance

Prezzo ebook: €  1, 99 Prezzo cartaceo: 12,00

Data pubblicazione: 5 agosto 2024

Pagine: 298

 Autoconclusivo

Colorado, 1868
Infaticabile capo dei braccianti, Darren Cooper dirige con mano ferma e onesta il Double C. 
Dietro alla sua consueta pacatezza, Darren nasconde un amore bruciante per Hannah Corbett, la proprietaria del ranch, vedova riservata e silenziosa.
Ma, inaspettatamente, qualcosa cambia, e nel cuore di Darren si riaccende la speranza, anche se lui è soltanto un bracciante e lei la donna dalle cui mani riceve il salario.
Quando finalmente Darren troverà il coraggio di dichiararsi, Hannah verrà strappata dal suo ranch e dalla sua terra con un infimo inganno.
Darren farà tutto ciò che è in suo potere per riaverla al sicuro fra le sue braccia, ma il loro amore sarà così potente da cancellare tutti gli orrori del passato, anche di quello più recente?




Nuovo e attesissimo storico di Elizabeth Rose.
Si torna nel Colorado del 1868, in compagnia di quei protagonisti che avevamo conosciuto già nel precedente volume (Standing In The Storm).
Già la cover l’ho ritenuta bellissima, a questo aggiungo la storia. Non quella convenzionale, ma fatta di ombre che danzano nella mente e nel cuore di Darren e Hannah.

Darren, l'uomo silenzioso, quello che ama da lontano, che protegge nel buio la donna che ha sempre ammirato: Hannah.
Lei si porta un mondo dentro fatto di quelle violenze psicologiche e fisiche non rare per l’epoca.

Un romanzo diverso dai precedenti, che ti mostra quell’inferno, in cui le donne venivano scaraventate, fatto di muri e pareti troppo alte per essere superate, lì dove una sconosciuta può divenire confidente o ancora di salvezza.

Temi di un certo impatto si mischiano a una storia d’amore che vede un uomo disposto a tutto pur di salvare quella che ama.
Sono stati molti i momenti intensi, quelli che mi hanno portato un nodo alla gola.
Attimi in cui ti rendi conto che, la natura umana, può scendere nello squallore per un appezzamento di terra o per soldi in più a discapito di una donna che si ritrova vittima delle loro malefatte, che si crea un angolo nella propria mente per sfuggire all’orrore.
Lì che le ombre diventano tangibili, prendono forma, assumono il volto che si ama e che tiene in piedi una persona.

Elizabeth è un’altra autrice estremamente versatile; che sia contemporary o storico ha la capacità di portarti dentro la storia.
Lei la crea, ne diventa parte, soffre con i suoi personaggi e tu lo avverti l'amore che ci mette dentro. Senti quando diventa tutt’uno con ciò che scrive.
Ogni suo romanzo è un’emozione, ogni suo libro lo chiudi portandotelo dietro per giorni.

E io non posso che farle i complimenti e ringraziarla per quest’altra meravigliosa storia che ci ha regalato.

A presto










19 giugno 2024

Recensione: - Dalton (Nemesis Inc. Alpha Team - Edizione Italiana Vol. 1)- di Bella Stone



Autore: Bella Stone

Titolo: Dalton

Autoconclusivo: si 

Serie: si- Nemesis Inc. Alpha Team - Edizione Italiana Vol. 1

Genere: military romance

Data di uscita: 17.04.2024

Pagine: 345 circa 

Editore: Embers Romance LLC

Ebook: sì

La guerra al terrorismo li ha divisi. Riuscirà un terrorista a farli tornare insieme?

Ex Navy SEAL, Dalton Nemesis Knight ha creduto di avere tutto. Una carriera in Marina che amava. I suoi fratelli del SEAL Team e lei… la sua Lina. La guerra al terrorismo gli ha dimostrato che si sbagliava. Gli è costata tutto, compresa sua moglie. Con la fiducia in pezzi, è stato costretto a trovare un nuovo modo di andare avanti e un nuovo sistema in cui credere. Alla fine, dopo aver raccolto i cocci del suo cuore spezzato, ha costruito la Nemesis Inc. dalle fondamenta. Ora è lui a dettare le regole e a firmare gli assegni, e il suo cuore è definitivamente fuori gioco. Nessuno si avvicinerà mai abbastanza da distruggerlo di nuovo.

Per anni, Lina Maxwell lo ha osservato dall’ombra. Applaudendo ai suoi successi e piangendo per le sue sconfitte. Lui è sempre stato suo, lei è sempre stata sua. Né la rabbia né la distanza possono cambiare le cose. È arrivato il momento di raccogliere il coraggio e rimediare agli errori del passato. Lasciandolo, lo ha protetto nell’unico modo possibile. Lina ha bisogno che Nemesis capisca che non lo ha tradito, che lo ama ancora con tutta sé stessa. I suoi capi e la sua missione non le permettono di stabilire un contatto. Tutta la sua vita è un’illusione. Non ha più un’identità, non ha più un nome. Per chiunque, compreso suo marito, non è mai esistita.

Proprio quando Lina è pronta a ignorare gli ordini e a uscire silenziosamente dall’oscurità, un terrorista scatena una guerra nell’Europa orientale. Con Nemesis che corre a testa bassa verso il pericolo, Lina userà ogni contatto e fonte della sua rete per proteggerlo. Ma fargli sapere che è ancora viva distruggerà non solo i loro ricordi, ma anche ogni possibilità di futuro?

Questa missione sarà ciò che riparerà due cuori spezzati o li distruggerà entrambi?

Basta un click per leggere questo dirompente e romantico military suspense, con un maschio alfa, un'eroina forte, colpi di scena, pericoli, momenti di pura ilarità e un amore fiero! Il lieto fine è garantito.




Dopo il prequel si entra nel vivo di una serie military, dove di sicuro non mancano i colpi di scena.
Avevamo lasciato Dalton e Lina uniti in un matrimonio dettato più dalla necessità di proteggere una donna conosciuta per caso.
L’amore non chiede il permesso, si intrufola fra le pieghe di un cuore che batte all’impazzata e può distruggersi in meno di niente.
Dalton e Lina e un buco di cinque anni.

Sparita, dall’oggi al domani, la donna che lo ha fatto innamorare si è volatilizzata, come se non fosse mai esistita, come se il loro incontro, il loro amore fosse stato un sogno.
Ma tutti i nodi vengono al pettine e, prima o poi, la verità viene sempre a galla portandosi dietro rabbia, dolore e un sentimento in cui Dalton non ha più fiducia.
Un romanzo che sicuramente non ha dato modo di annoiarmi, i colpi di scena si sono susseguiti a ogni pagina.
La cosa che più mi ha divertito è stata l’ironia che impregnava ogni singola riga, in una squadra che diventa una famiglia.
Fratelli disposti a proteggersi a guardarsi le spalle, sempre.
Amici che la guerra ha messo vicino, ma che non disdegnano la chiamata di uno di loro, né di quelle donne che sono loro compagne.
Donne forti, che imbracciano un fucile, una pistola che difendano e diventano leonesse per i loro uomini.
Dalton è il suo senso di protezione, quell’essere uomo alpha , messo molte volte in riga da una donna fragile all’apparenza, ma pericolosa come un Mamba.

La traduzione è stata esemplare, come se leggessi l’autrice stessa.
Non è facile, devi mantenere l’attenzione, il discorso pulito, lineare e soprattutto far arrivare quelle emozioni che Bella ha messo nei suoi personaggi.

Adoro la squadra Nemesis anche se il mio cuore va a lui, a Mike, sempre presente, il grillo parlante che non teme la rabbia del suo amico o capo, o forse fratello, non di sangue, ma in fondo gli amici sono la famiglia che ci creiamo.
Ho finito di leggere Dalton e ho preso Cormack, un'altra avventura contro la guerra e quelle organizzazioni che si arrogano il potere di vita e di morte sulle persone.

Complimenti all’autrice, per l’amore che ci mette nel descrivere gli Eroi dei nostri tempi.
Uomini e donne che combattono per la vita di altri, mettendo a repentaglio la propria, per una nazione, per la pace e si portano cicatrici dietro che diventano incubi che infestano i sogni.
E complimenti anche a chi ha curato il testo in italiano permettendoci di conoscere un’autrice come Bella e la Nemesis Inc. Alpha Team.

A presto







 

14 ottobre 2023

Recensione:- STANDING IN THE STORM - di Elizabeth Rose

 




Titolo: Standing in the storm

Autore:  Elizabeth Rose

Editore: Self Publishing

Genere: Historical Romance

Prezzo ebook: €  0, 99 Prezzo cartaceo: 9,90

Data pubblicazione: 20 agosto 2023

Pagine: 349 

 Autoconclusivo

Colorado, 1867

Cade Hatcher ha giurato a sé stesso che non prenderà mai più moglie, ma, quando gli viene proposto di sposare Judith per denaro, accetta per l'unica cosa a cui tenga davvero: il suo ranch.
Judith stringe un patto con Cade: sposerà quel vedovo ombroso e scostante e si prenderà cura di Noah, il suo bambino, solo per pochi mesi. Poi cercherà un posto da chiamare casa e in cui sentirsi al sicuro.
Entrambi desiderano essere liberi e il matrimonio è solo una fase di passaggio. Ma giorno dopo giorno, le loro vite si avvicinano e si intrecciano e rimarranno solo due possibilità: rispettare il loro accordo o ammettere ciò che provano l'uno per l'altra.
Cade rifiuta con caparbietà la seconda occasione che si è abbattuta sulla sua vita e Judith vuole fuggire da un matrimonio senza amore: nessuno dei due ha intenzione di ripetere gli errori del passato.
Ma il Colorado, forse, ha in serbo altri piani
…

“(…) Un uomo non può vivere con un cuore a metà.”

 Con questa citazione apro la recensione dell'ultimo romanzo di Elizabeth Rose. L'abbiamo conosciuta, finora, come un’autrice che ha preferito il genere Contemporary Romance, ma questa volta si è buttata in qualcosa di completamente diverso.

Standing In The Storm è un Historical Romance, ma il periodo scelto non è il Regency e anche in questo, Elizabeth, ha azzardato e, lasciatevelo dire, anime belle; è riuscita nella sua impresa. Siamo nel 1867 nell’antico western.
L’autrice, esattamente come la protagonista del suo romanzo, ha preso il coraggio a due mani è ha creato un piccolo capolavoro ambientato in epoca, dove si lottava per un appezzamento di terra, dove i matrimoni non sempre erano dettati dall’amore.
Ormai sapete che odio ridurre la recensione a una trama, l'ho detto e ripeterò all'infinito. Non quando un romanzo merita, non quando sfogliando l'ultima pagina chiudi il libro sentendo la mancanza dei suoi protagonisti.
Judith e Cade, così diversi, appartenenti a due mondi distanti, ma entrambi in qualche modo rotti. Il fato chiama sempre due anime destinate ad avvicinarsi. Immaginate un elastico, più si tende e più rilasciando le sue estremità si avvicinano. Ecco questo sono stati i due protagonisti, capaci di regalare emozioni che non ti lasciano un solo istante. Una corsa, come quella dei cavalli, che ti porta a divorare le pagine una per una. E non manca nulla. Amore, passione, sempre trattata con eleganza, dolore di quello che ti porti dietro dal tuo passato, scoperta di un sentimento, che viene rifiutato quando fa sentire debole. Ogni singola parola studiata. Ogni frase azzeccata. Ogni dialogo perfetto. Un amore totalizzante, come quello di una madre verso il proprio figlio. Un figlio che la protagonista non ha chiesto, ma che ha amato dal primo sguardo.

Judith ha tanto da raccontare, quel suo sentirsi perennemente fuori posto, una situazione che l’accomuna a molte di noi. La sua insicurezza, i suoi pensieri, sono stati un pugno allo stomaco. Ci sono situazioni più grandi di quelle che riusciamo ad affrontare e la mancanza di un affetto, che dovrebbe essere un diritto, rende deboli e pieni di complessi che svaniscono quando incontri quell’uomo che ti fa sentire giusta, a casa. Cade, con il suo cuore imbrigliato in catene che gli sono state messe da chi, quell’organo, lo ha frantumato. Un uomo affascinante, diffidente, legato alla sua terra, che vuole e al contempo teme un sentimento che lo ha reso debole.

Bello, da sotto tutti i punti di vista, con un grande insegnamento che non sempre è facile carpire. Molte volte non siamo noi ad essere sbagliati, ma quelli che soffrono della sindrome del piedistallo che si sentono al di sopra di tutto. E quelle insicurezze che trasmettono sono solo un modo per renderci deboli.

È mia abitudine dire grazie, non è scontato, ma io lo dico a un’autrice come Elizabeth Rose che lascia un pezzo della sua anima in ogni suo scritto. Stra consiglio questo romanzo e spero ce ne siano altri scritti da lei su questo genere, perché lasciatelo dire El hai la capacita di far fare un salto nel passato a chi vive in un epoca dove, ahimè, molti valori sono andati persi

A presto











27 gennaio 2023

Recensione : - "Wrecked Onyx"- di Elizabeth Rose

 





Titolo: Wrecked Onyx

Serie: Stones & Flowers Collection – vol 1

Autore: Elizabeth Rose

Genere: contemporary romance / age gap

Autoconclusivo: sì

Editore: self publishing

Data pubblicazione: 16.01.2022

Pagine: 283

Serie: Stones & Flowers Collection – vol 1

La prima volta che il detective David Stone incontra Erin Grador, capisce due cose: che deve proteggerla e che non potrà mai esserci nulla fra loro. Lui è un poliziotto, lei la sorella di un delinquente, lui è un uomo, lei una ragazzina, lui ha chiuso con le relazioni, lei deve spiccare ancora il volo. Le certezze di David, però, si incrinano ogni giorno di più davanti alla forza e alla tenacia di una giovane donna che combatte una vita avara di felicità.

Erin Grador non riesce a credere che sia proprio quello l’uomo che riesce a farle battere di nuovo il cuore: il detective Stone dà la caccia a suo fratello da mesi e l’unica cosa saggia da fare è stargli alla larga.

Ma quando il terrore più grande si ripresenta e suo fratello scompare, Erin si rende conto che David è il solo porto sicuro in cui rifugiarsi.

Fra ritrosia e attrazione, silenzi e baci inattesi, David ed Erin sono tentati dall’amore e dal futuro ma separati dalla crudeltà del presente e dalla voragine del passato.

Inizia la serie degli Stone e Flowers , a fare da madrina è Elizabeth Rose e, con i suoi due protagonisti David e Erin, mi ha levato letteralmente il fiato. Lui deve proteggerla da chi la cerca, lei con le sue mille fragilità gli entra sottopelle, ma il bel detective Stone ha mille dubbi che lo tormentano, in primis i quindici anni di differenza. Erin non li vede, per lei rotta dentro con un passato che ha lasciato i segni nell'anima di quelli invisibili, David rappresenta il porto sicuro. Ed è tutto un divenire. Il primo romanzo della serie racchiude tutti gli elementi che anticipano quello che sarà con gli altri libri, la numerosa famiglia degli Stone, loro che si uniscono a formare una catena per proteggere chi amano.  Wrecked Onyx, possiede già nel titolo l’intero senso del romanzo. Elizabeth Rose la seguo ancora prima di divenire blogger, un suo romanzo mi aveva conquistato e poi decisi di leggerli tutti. E lei non delude mai, perché quello che scrive te lo fa vivere nei suoi libri e non è strano ritrovarti a quella tavolata a ridere con una famiglia che non è solo amore ma anche ironia, tanta. Non è strano che una lacrima scenda per l'intensità delle parole che leggi, per ciò che i protagonisti vivono, perché quel dolore quel buco al centro del petto tu lo senti reale. E stai lì a pregare per l'epilogo con il vissero tutto felici e contenti. Mi sono auto imposta di non andare avanti con il romanzo per leggerne la fine. L'ansia a un certo punto mi diceva continua e al contempo non continuare, perché con la Rose è così inizi un libro e sei subito nella scena non perde tempo capitoli su capitoli con spiegazioni superflue. No, lei ti catapulta sin dal primo rigo nel vivo del romanzo a cercare quell'equilibrio che David e Erin sembra perdano e allora quel bracciale di onice, che ne è simbolo, acquista un significato perché amare significa trovare un compromesso e non fare pendere l'ago della bilancia né dall'una né dall'altra parte. Il linguaggio poi, tutto in PoV alternato, ha amplificato quelle emozioni che i due protagonisti si portano addosso, rendendole tue e allora annaspi con Erin, imprechi con David, soffi nel momento in cui sembra tutto crollare e il cuore perde un battito quando tutto appare perduto. Perfetto solo questo si può dire e le cinque piume sono simboliche perché con la Rose è sempre così anche il voto a noi blogger concesso sembra basso per il reale valore di un romanzo che state pur sicure vi rimarrà impresso anche dopo aver concluso la lettura.

A presto