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17 settembre 2026

RECENSIONE - Dahlia. Il vivaio delle assassine - di Laura Fiamenghi

 



Titolo: Dahlia – Il Vivaio delle Assassine

Autore: Laura Fiamenghi

Editore: DeAgostini

Genere: romance dalle tinte cupe, spy academy, revenge plot, forbidden love, spicy

Autoconclusivo: SI

Data uscita: 9 giugno

Dahlia è la Rifiorentissima, l’agente più quotata del Vivaio, un’organizzazione segreta di spie e assassine: si fanno chiamare Fiori. Agenti bellissime e letali, prive di emozioni. Ma non Dahlia: lei è... il Fiore fuori dal bouquet. È maldestra, pigra, imprevedibile, le sue emozioni sono tutt’altro che sopite. Eppure, per un colpo di (s)fortuna, è considerata la migliore. Intoccabile. Inarrivabile. Quello di Rifiorentissima è un titolo che non sente suo... e che potrebbe farle crollare il mondo addosso da un momento all’altro. Il suo passato la tormenta come un chiodo fisso, di ruggine e vendetta, e l’unico che può offrirle la libertà è lui... Rune: l’uomo scontroso ed enigmatico che le ha salvato la vita. Occhi di ghiaccio, l’accento svedese, le mani sempre coperte da guanti di cuoio. L’uomo che l’ha sottratta a morte certa e a cui deve tutto. Colui che le ha rubato il suo primo, vero bacio. Eppure, gli uomini come Rune non salvano qualcuno senza un tornaconto personale. E quando il momento di riscattare il debito arriva, Dahlia capisce che il conto da pagare è più alto di quanto non avrebbe mai immaginato. A volte, la libertà, come la vendetta, può valere un caro prezzo... Ma è meglio avere un cuore spezzato o perdere tutto?

Bentrovate, anime belle!

Nuova recensione per Laura Fiamenghi, che ci porta nella spietata realtà del Vivaio.

Sei lettere che, in genere, richiamano un posto fatto di profumi e di colori, ma che si tingono di grigio e di odori sgradevoli quando i fiori si trasformano in veleno, e le grate, nate per proteggere un luogo in cui crescere, diventano una prigione per chi lo abita.

Il Vivaio è il punto d’inizio di questa storia e, tra “fiori” che altro non sono se non agenti spietate e bellissime, c’è lei: Dahlia, la Rifiorentissima, l’agente più preziosa.

Dahlia è legata a un passato che ha scelto di non dimenticare, rifiutando un farmaco che rende più simili ad automi che a esseri pensanti.

Finge; finge di non provare emozioni o dolore, di aver rimosso chi l’ha portata in quel luogo dove si addestrano soldati speciali, e preferisce soffocare i suoi urli contro un cuscino.

Cammina a testa alta e mente agli altri, perché la vendetta è un motore capace di rendere la coscienza ferrea e la volontà d’acciaio.

Ma il destino sa come divertirsi.

Quella stessa missione che l’avrebbe consacrata come la Rifiorentissima diventa il teatro di un bacio che Dahlia conserva nei momenti in cui sta per cedere, lo stesso bacio che si trasforma in uno schiaffo in pieno viso quando si ritrova davanti agli occhi di ghiaccio di Rune.

Rune, un nome che richiama quasi il fantasy, ha una bellezza glaciale come il suo sguardo.

È un maniaco del controllo che dal brutto tenta di creare il bello, e per lui sarebbe tutto più facile se si limitasse ad attenersi ai piani.

In fondo, lui programma ogni minima cosa eccetto lei: l’incognita, la variabile che non era prevista.

Rune e Dahlia sono agli antipodi, eppure è proprio sulla linea di confine che si crea un punto d’incontro, anche uno solo, capace di ridisegnare la vita di due persone.

Il romanzo della Fiamenghi è stato... inaspettato.

La partenza potrebbe sembrare un po’ lenta, ma attenzione, dico “un po’” perché ogni singola parola, ogni movimento o gesto ha un suo preciso perché.

Non mancano i colpi di scena, né gli amici che diventano quella famiglia che non ci viene data alla nascita, ma che si chiude a corolla quando arriva il momento del bisogno.

Ed è proprio in quei passaggi che ho avvertito di più la penna di Laura, come se il suo fosse un tributo a chi non le ha mai voltato le spalle, a chi c’è stato anche nei momenti bui.

Intrighi, segreti, rivelazioni e suspense sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso la storia di Dahlia una bellissima avventura.

Non manca l’ironia che si scorge in tutti i libri di Laura, un modo perfetto per spezzare la tensione senza però creare discontinuità nella lettura.

Lo spicy c’è, senza dubbio, ma non è mai qualcosa di “sporco”: è un atto inizialmente dettato dalla chimica tra i due, che poi diviene un gesto di liberazione e di venerazione verso un corpo che porta cicatrici fisiche, ma anche dell’anima. Perché il male subito, che arrivi da estranei o meno, si tramuta in ferite che non possono essere curate se non con l’amore.

Ed è proprio lì, tra quelle di quel sentimento, che rimani bloccata a guardare loro, Rune e Dahlia.

A guardare lui che, per quanto freddo possa sembrare, si prende cura di lei persino durante quegli incubi che le intrappolano la coscienza.

Mi ha fatto sorridere Rune con quei suoi rimproveri verso le parolacce; in quel momento ho pensato: “Dio, con me perderebbe la battaglia!”.

O forse no, perché a un uomo come lui è davvero difficile negare qualcosa.

Direi che è stato un viaggio stupendo, uno di quelli che ti lascia addosso la curiosità per le prossime avventure e per i personaggi che, sono sciura, sapranno regalarci altre grandi emozioni.

Complimenti a Laura!

Le cinque stelle sono meritatissime per questo romanzo, e un bel un po’ di più vanno a Rune… leggere per credere, amiche!

A presto!











27 maggio 2025

RECENSIONE - La Notte di Artemide: La Guerra dei Vampiri - Vol. 2 - di Laura Fiamenghi


 

TITOLO: La Notte di Artemide

SERIE: La Guerra dei Vampiri (2 di 2)

AUTRICE: Laura Fiamenghi 

DATA: 8 maggio 2025 su Amazon in eBook, Cartaceo e Kindle Unlimited

GENERE: Romance Fantasy

TEMATICHE: Mitologia Greca – Vampiri

AUTOCONCLUSIVO: si

Xylia, principessa dell’Isola di Afrodite, nasconde un segreto che potrebbe costarle la vita: è una mezzosangue, un’anomalia in un mondo dove gli equilibri tra umani e vampiri sono fragili e regolati da leggi antiche.

Costretta a fuggire dalla sua amata Isola, trova rifugio nel Regno della Nebbia, una terra oscura dove il sole non sorge mai e gli umani sono ridotti in schiavitù dai vampiri.
Qui le viene imposto di sposare il guerriero più feroce e temuto del regno: l’
Empio.

«Non farti illusioni, principessa. Non sono il tuo salvatore, non sono un eroe venuto a salvarti dai mostri. Il mostro qui sono io e adesso mi appartieni.»

Tra intrighi, battaglie e desideri proibiti, Xylia dovrà imparare ad abbracciare il suo lato vampiresco, scoprendo che la sua salvezza potrebbe risiedere proprio nel torbido legame con il suo sposo. 
Un filo invisibile sembra legarli, intrecciato dal destino e, forse, dalla volontà della stessa Dea dell’Amore.



Xylia l’avevamo conosciuta nell’ Alba di Afrodite, il precedente romanzo che ha visto come autrice Barbara Repetto.
La incontriamo di nuovo qui, nella Notte di Artemide, descritta da una Fiammenghi che, a mio dire, ha messo un pezzo in più di anima in questo romanzo.
Tutto ruota intorno alla principessa e a Egan, l’Empio.
Perché si finisce per diventarlo quando si è a un passo da impazzire, dal morire, in quei silenzi che si tramutano in urla nella disperazione.

La Fiamenghi ha costruito una storia che trova i suoi fondamenti nella mitologia, intrecciata al fantasy.
Ma c’è di più, non so spiegarlo, mi sono trovata spesso con gli occhi lucidi leggendo di Xylia.
Lei con il suo animo nobile, con quella dolcezza e con una devozione che va oltre a tutto.
Lei che rivolge gli occhi al cielo invocando una Dea che sembra averla abbandonata.
La sua fede è stata qualcosa di tangibile, di palpabile, anche nella difficoltà Xylia non ha perso la speranza.
Lei è stata la colonna portante di una storia che vede come protagonista l’amore e la guerra.

Il dominio di quella razza che vuole assoggettare gli altri, ma che trova alleati forti in individui che hanno saputo guadagnarsi la fiducia.
Fiducia, la medesima che questa donna si conquista pian piano nel cuore di Egan.
Un uomo foggiato da mille dolori, fisici mentali, cicatrici che non sono solo sulla pelle. Egan e la seconda possibilità che gli offre la vita.

E poi si arriva ai capitoli finali, dove tutto trova il giusto posto in una serie di scene che fanno emozionare e stare in ansia.
Una dilogia questa, diversa e bella da leggere, se possibile, di fila.
Rinnovo i complimenti a Laura per questo romanzo che ha avuto un sapore diverso, vivo ecco l’ho sentito vivo, e forse è merito anche di un ricordo a esso legato.

A presto



24 settembre 2024

RECENSIONE - Resurra – Principessa Straniera - di Laura Fiamenghi

 






TITOLO: Resurra – Principessa Straniera

AUTORE: Laura Fiamenghi

SERIE: Stars and Sand (3 di 3)

GENERE: Romance Fantasy / Distopico / Post- Apocalittico / Spicy / MC Romance

Lunghezza cartaceo: 431 pagine

DATA USCITA: 20 AGOSTO

 



Solo due città sono rimaste al mondo, separate da una distesa sconfinata di sabbia cocente.

La Principessa Elara della città di Guardiara è stata promessa in sposa al Principe di Resurra e, già dal loro primo incontro, è evidente che il suo promesso sposo sia tutt’altro che “principesco”. Zex è un bestione dall’aspetto rude e minaccioso, un leader indomito tra le rovine di un mondo post-apocalittico.

Catapultata in una città dove gli uomini considerano le donne una loro proprietà, la timida Elara dovrà imparare a essere coraggiosa come la sua amica Ashka. Riuscirà la principessa a trovare il suo posto a Resurra e a vedere l’uomo capace di tenerezza e passione nascosto sotto alla corazza di Zex? E soprattutto, riuscirà a cambiare le rigide dinamiche della sua nuova città, aprendo la strada a un nuovo futuro per tutte le donne di Resurra?

Resurra è il terzo e ultimo romanzo della ‘Stars and Sand trilogy’ un romance fantasy post-apocalittico dedicato alla coppia Elara/Zefiro (Zex). Avvertenze: il romanzo è ambientato in una società fortemente maschilista, contiene scene di violenza e sesso esplicito.

 

Dove eravamo Rimasti…

A una principessa che ha attraversato il deserto per incontrare un principe a cui è stata praticamente venduta, al primo incontro fra Zex ed Elara che non è stato dei migliori.

Eppure, la scintilla la si sente fra i loro, quell’alchimia fatta di elementi che si incontrano e si scontrano per dare origine a un mix di emozioni che rende il romanzo simile a una corsa.

Non ti riesci a fermare, ma solo a sfogliare le pagine per capire come i due troveranno una soluzione anche quando la soluzione non c’è.

Siamo passati da una società che vedeva le donne come quasi padrone degli uomini, a una che vive lontano dalla luce del sole dove un matrimonio è solo un momento transitorio della vita di chi abita quelle terre.

Due coppie completamente agli antipodi quelle di Zex ed Elara rispetto ad Ashka e Zarek, ma unite da quello stesso sentimento che consuma, che mette in pericolo e che cambia quelle regole imposte da società create allo scopo di sopravvivere in un mondo che non è quello che noi conosciamo.

Amo le protagoniste femminili che Laura costruisce.

 Fragili all’apparenza, ma con la forza di cento uomini.

Donne che non piegano la testa, che lottano per quello in cui credono, che soffrono in silenzio, piangono senza farsi vedere.

I suoi personaggi non sono statici, cambiano, crescono nelle pagine che divori per capire come si concluderà la storia.

Un’altalena di eventi dove a fare da sfondo è la fiducia persa e poi ritrovata, l’amore che trovi negli occhi di due persone che si cercano e sanno di non poter stare insieme.

Vecchi e nuovi amici si incastrano nel romanzo, fra le vite di protagonisti principali. Fanno da corona e diventano a loro volta attori per una nuova storia.

Resurra è completamente diverso da due libri che lo precedono.

Non aspettatevi il principe azzurro, con la calzamaglia e il mantello al vento. Non lo troverete in Zex che, in molti casi, sembra un elefante in una cristalleria per la sua mancanza di tatto.

Ma lo amerete perché vero, perché un uomo pensa e agisce come lui, predatore che diventa prenda davanti alla bella principessa.

Non manca l’ironia, così come le scene spicy che non sono distribuite a caso, ma secondo una logica ben precisa.

E una volta terminato direte solo: allora Laura a quando il prossimo romanzo?

 Perché lei è una di quelle autrici che ti coinvolge a 360° nella lettura, ti trascina in quei mondi che costruisce ad hoc, con le loro regole, tradizioni ed eventi di cui ti scopri a volerne far parte.

Ancora grazie per questa storia, per i sui personaggi e per quella forza che imprime alle donne che sanno sempre rialzarsi, anche fra le sabbie del deserto.

A presto 









04 giugno 2024

RECENSIONE:- Guardiara – Ancella Prigioniera - di Laura Fiamenghi

 




TITOLO: Guardiara – Ancella Prigioniera

 AUTORE: Laura Fiamenghi

SERIE: Stars and Sand (2 di 3)

GENERE: Romance Fantasy / Distopico / Post- Apocalittico / Spicy Romance / Forbidden Romance

 DATA USCITA: 8 APRILE

Terrorizzata e tradita, Ashka si allontana da Zarek e cerca la fuga attraverso il deserto per mettere in salvo la Principessa Elara. 

Il Principe Zendar, però, farà di tutto per ritrovarla e riconquistare la sua fiducia.

 Pericoli mortali, intrighi politici e oscuri segreti metteranno a dura prova il loro amore. 

Zarek e Ashka dovranno scoprire fino a che punto possono sopportare la malvagità del mondo che li circonda e che cosa sono disposti a fare per assicurarsi un futuro insieme. 

Guardiara è il secondo romanzo della ‘Stars and Sand trilogy’ un romance fantasy post-apocalittico. 

Con questo volume la vicenda di Zarek e Ashka volge al termine, il prossimo “Resurra” sarà dedicato a una nuova coppia di protagonisti. 

Avvertenze: contiene scene di violenza e sesso esplicito.

E siamo arrivati, al secondo volume di una trilogia che mi ha conquistato.

Le ultime pagine del primo romanzo ci avevano lasciato con la fiducia di una donna andata in frantumi.

 Con una fuga, che non prende inizialmente in considerazioni i pericoli che un mare di sabbia nasconde. Lì riprende questo tomo, lì con Ashka e con un Zarek distrutto, ferito da questa decisione.

La furia imperversa nel deserto, dove il sole può essere oscurato dalle nuvole che sono presagio di tempesta. E lì, sotto strati di sabbia si ritrovano due anime.

Il principe degli Zendar si inginocchia mettendo a nudo il suo cuore.

E questo decreta l’inizio della fine...

Ed è stata una corsa, nei capitoli successivi, corpi che si fondono per essere separati, martoriati, violati...

L’uno lontano dall’altra, ma con lo sguardo a quelle stelle che assistono impotenti alla malvagità di due despoti.

Meraviglioso questo secondo volume.

 Ricco di emozioni, di sentimenti così vividi da sentirli sulla pelle, come il dolore che infligge una lama, come la pelle che brucia sotto il sole cocente.

Il proibito viene svelato e Ashka e Zarek affronteranno pene che possono essere lenite solo con l’abbraccio di quell’amore che gli viene negato.

Tutto descritto nei particolari.

Anche le scene più crude sono state curate alla perfezione, per dare al lettore l’immagine corretta di ciò che può provocare un sopruso.

Ho amato la figura di Zarek, la sua dolcezza, il senso di protezione quell’amore che non dimentica nemmeno quando è sull’orlo del baratro.

Ammirato la giovane Ashka, la sua forza, quel non piegare la testa davanti a chi non considera più sua padrona.

Ci attende il terzo volume della serie, se ne ha un assaggio in questo, e si preannuncia carico di tutti i tipi di tensione.

I complimenti vanno a Laura per aver reso vivi i suoi personaggi, con le loro paure, debolezze, ma con quella forza che solo l’amore può dare.

A presto 






26 aprile 2024

RECENSIONE : - "Zendar – Principe Guerriero" - di Laura Fiamenghi



TITOLO: Zendar – Principe Guerriero


AUTORE: Laura Fiamenghi


SERIE: Stars and Sand (1 di 3)


GENERE: Romance Fantasy / Distopico / Post- Apocalittico / Spicy Romance.


DATA USCITA: 8 MARZO


Pagine: 244 




Dicono che prima della Caduta uomini e donne nascessero più o meno con la stessa probabilità, ma le radiazioni hanno fatto qualcosa ai nostri geni e ora il rapporto tre femmine su dodici sembra un vero colpo di fortuna.

La razza umana sopravvive in poche città isolate da chilometri e chilometri di deserto cocente, abitato solo dai mutanti, gli Zendar.

 

Ashka è un’Ancella dell’Imperatrice e non ha mai potuto essere se stessa sotto il velo che indossa.

 

Zarek è un guerriero, il principe degli Zendar, servo di un tiranno spietato.

 

Due anime affini che si incontrano quando non dovrebbero.

Due individui legati da una passione dirompente che faranno di tutto per combattere un destino insolito e crudele.

 

Riuscirà il loro amore a fiorire in un mondo arido governato da leggi spietate?


Quando leggo un romanzo fantasy, che sia un paranormal, un distopico o un urban, è sempre come tornare a casa.Se poi l'autrice è Fiamenghi il ritorno è sempre piacevole.

 Questa volta si propone in chiave distopica e ciò che ne è venuto fuori, è un film a cui mi è piaciuto assistere.
Laura, questa volta, mi ha accompagnato in una terra fatta di un mare di sabbia.

L'uomo ha sfidato la natura e ciò che me rimane è una società dove vigono regole legate al ceto sociale, classi dove la fortuna la trova chi nasce in una famiglia che può permettersi di sopravvivere, di avere l'acqua, un bene primario...

Lì troviamo la nostra protagonista femminile: un’ancella dell'imperatrice che comanda su un popolo con arroganza e ignorando le grida dei più deboli.

Una città circondata dal deserto, in cui sopravvivono solo quelle razze che la mutazione ha reso più forti: gli Zendar.

In mezzo a tutti lui: Zerek, il principe di un popolo reso forti da quelle radiazioni che si sono abbattute sul nostro pianeta. Ma non è una mutazione di quelle che fanno paure...

Lui incanta con i suoi occhi di luna, con quei capelli che sembra abbiano rubato al satellite parte della sua luce...

Ashka e Zerek e un bacio per dare inizio e ciò che proibito, che non si può avere.

Umana e mutante coinvolti in una storia che senti addosso.

Ero lì fra le dune di un deserto illuminato da un tappeto di stelle.

In un’oasi che appare un miraggio, come quella piccola donna per il principe degli Zendar.

Laura non sbaglia mai nella descrizione, nei dialoghi, in quei personaggi così lontani, ma con ideale comune: la libertà.

 Quella che nega un fratello despota, un’imperatrice che si arroga il diritto di decidere per i suoi sudditi.

Libertà, come quella che assaporano i due in un viaggio che ha uno scopo preciso.

Le anime si individuano con uno sguardo, quello è l’input che le porta a riconoscersi in un mare di folla.

Uno sguardo e il battito del cuore che accelera, le mani che si protendono, a toccarsi a cercarsi anche se non è a loro concesso.

Un’avventura che vivi ad occhi aperti quella di Laura, un botta e risposta di PoV in cui i sentimenti dei protagonisti vengono messi a nudo, come due corpi che intrecciano fra le sabbie del deserto, unico custode del loro segreto.

Ogni volta è così leggendo la Fiamenghi, vieni catapultata là dove lei decide di dare inizio a una storia che ti prende dalla prima parola.

Ho amato la figura di Zerek, lui disposto a subire la follia di un fratello per amore di quel popolo che suo padre gli ha affidato.

Lui e quel romanticismo, quelle parole sussurrate, quella gelosia che non conosce, che non dovrebbe provare davanti a una donna che ricorda la fata di qualche favola.

Meravigliosa Laura nel far trasparire un amore che inizia come attrazione, che si ciba di pensieri e sensazioni che puoi avvertire sulla pelle.

L’ultimo capitolo apre le porte al secondo volume della serie, che non vedo l’ora di leggere, di vivere, perché i romanzi dell’autrice li vivi con gli occhi, con il cuore, con le emozioni che passano attraverso uno sguardo.

Bello e dir poco e le cinque piume sono solo un’etichetta da attribuire a un romanzo che ne vale molte, molte di più.




14 giugno 2023

Recensione:- Seth: The Crimson Thrones Series- di Laura Fiamenghi

 




Titolo: Seth

 Autore: Laura Fiamenghi

 Genere: Urban fantasy / Paranormal romance

 Autoconclusivo

Serie: The Crimson Thrones Series

Editore: Self Publishing

 Data di pubblicazione: 1 giugno 2023

Pagine: 320

Prezzo: ebook: 2,99- Copertina Rigida: -18,00€- Copertina Flessibile: 14,00€

Seth, signore del Caos, dio dell’Ira e della Guerra, il più temuto e odiato tra gli dei egizi, tanto da essere confinato nell’Oltretomba dai suoi stessi fratelli, lì dove ogni notte da millenni combatte contro Apopi, il mostro ancestrale. Una minaccia ben peggiore incombe però sul regno dei mortali e Seth viene liberato per fare ciò che gli viene meglio: uccidere mostri.

Soledad sa bene cosa sia la paura. Da tre anni ci convive dalla parte sbagliata della canna di un fucile, prigioniera in un campo di lavoro del Cartello in Messico. Nulla però l’ha mai terrorizzata come la vista dell’individuo che stermina i suoi carcerieri e si proclama suo nuovo padrone. Lui è terrore, non è umano, è qualcos’altro… un dio dallo sguardo rosso che la trascinerà con sé a caccia di mostri e alla ricerca di un modo per scongiurare la fine del mondo.

Due individui a cui la libertà è stata negata riusciranno a compiere una Profezia che non si piega alle leggi del Caos?

 

Dovrebbe essere facile per chi è autrice scrivere una recensione, semplice, in fin dei conti si deve parlare di un romanzo…Dovrebbe, eppure, per quel che mi riguarda, nel momento in cui termino un libro, di una delle mie autrici preferite, il foglio diventa bianco, e le idee sfuggono perché vorresti dire tanto, ma ti ritrovi a pensare che forse non è abbastanza. Laura Fiamenghi è una di quelle scrittici che seguo dai suoi primi romanzi, ogni tomo racconta una storia, e per ogni storia Laura è lì, dove tutto ha inizio, ti prende per mano e ti accompagna in quella che è una nuova avventura. Questa volta però le emozioni sono state amplificate, perché non è mai facile parlare di divinità e costruirci un mondo sopra, ma lei, maestra del fantasy, anche questa volta non ha deluso.

Sapete ormai che le mie recensioni sono al quanto particolari perché non mi piace fare il sunto di un romanzo, piuttosto tento e spero, di far passare a chi le legge quello che mi hanno lasciato, frasi o parole, qui, però, si va oltre. Seth è stato un bellissimo film, dove le descrizioni sono state così accurate che ho avuto la reale sensazione di essere a fianco dei personaggi, a quel Dio, nato come il caos, la personificazione dell’ira, della paura, signore dei terremoti e delle sabbie del deserto, lui che si porta l’odio dietro per i suoi fratelli, per quello a cui il fato, a cui non può scampare nemmeno un Dio, gli ha riserbato. E fra i granelli dorati della sabbia del deserto, ecco che compare la stella più luminosa Soledad o Sole, o il nome che io ho preferito Anuit (con il suo meraviglioso significato). Due personaggi che mi hanno conquistato, perché si può essere il terrore dell’Egitto, un Dio, ma anche una divinità si piega a quel sentimento chiamato amore, tanto da mettere in gioco ogni cosa, anche una profezia stilata agli albori della storia che vede il nostro protagonista designato, insieme ad altri quattro Dei, a ergersi a protettore del mondo. Lui, che il mondo lo potrebbe distruggere con uno schiocco di dita, ma che acquista nuovi colori sotto lo sguardo della sua Anuit.

Bello, divertente, per nulla pesante con quei POV alternati in prima persona che ti portano a conoscere le emozioni di entrambi e tu rimani lì, con il fiato sospeso quando a parlare è Seth, perché al di là del muscoli, del fisico scolpito, di quei capelli che appaiono come  fili di seta, ti rendi conto che il suo cuore è umano, più di mille altri, abbracci il suo dolore, quella disperazione che lacera l’anima di fronte a una perdita, comprendi la sua ira, il rancore verso quelli che dovrebbe chiamare fratelli, perché il romanzo non è solo Seth e Anuit, ma anche quel contorno fatto di dei e umani. L’umorismo non manca, come in nessuno scritto di Laura, questo completa solo l’opera di un libro che consiglio a tutti quelli che vogliono staccare la spina, facendosi trasportare una realtà fatta di mostri, spie, Dei, e amore, tanto, anche se viene mascherato, ma sempre amore è. Le cinque piume sono riduttive per il nuovo romanzo della Fiamenghi che ne merita molte di più, il primo di una serie che già per quella Profezia, che da origine a tutto, ti porta l’ansia per la lettura del prossimo libro, per capire come la divinità che andrà chiudere quella crepa, da cui origina il male, si rapporterà con un sentimento per nulla scontato, che fugge a tutte le regole imposte sia dal mondo degli umani che da quello dei Divini, quel sentimento che fa battere un cuore, che sia fatto di luce o oscurità.

PS Consiglio di lettura: leggete attentamente ogni nota, perché nasconde un mondo dentro.

A presto