TITOLO: MORE THAN BEFORE

Devastante.
È quello che ho pensato la prima volta in cui mi ha sorriso con fare indolente e arrogante.
Leon De Marco era tutto quello che non avrei mai dovuto desiderare.
Avere.
Ero la ragazza che viveva in condizioni disastrose, con il peso del mondo sulle spalle e una collezione di sogni in un cassetto inesistente.
A lui, però, sembrava non importare.
Io ero più che consapevole che l’amore non sarebbe bastato.
Ora, a distanza di undici anni, il destino ci riporta uno davanti all’altra, e quello che avevo relegato in fondo all’anima è riemerso, spinto in superficie da errori e parole mai dette.
Lui è il caos che ha di nuovo devastato la mia esistenza.
Molto più di prima.
E quanto rumore può scatenare un sentimento costretto per lungo tempo a tacere?
Ho sempre affrontato le sfide della vita con razionalità e accettazione, ho gestito il dolore trasformandolo in un guscio di raffinata indifferenza, custode di blande emozioni.
Ma Leon… mischia di nuovo le carte, abbatte ogni intento.
Ha un obbiettivo: ridurre in polvere ogni muro che ho eretto tra me e il nostro legame.
Posso essere così folle da gettare al vento ogni cautela, andare oltre la paura, vedere noi e crederci?
Viverlo, nonostante la possibilità che, anche stavolta, l’amore potrebbe non bastare.

Respiro, è questo che si prende quando si legge Aria.
Lo incameri e lo trattieni già dalla prima pagina, da quel prologo che racconta l'incontro di due ragazzi, di due anime che si sono riconosciute subito.
Se dovessi racchiudere con una parola questo romanzo direi: Devastante.
Narcisia e Leon due nomi importanti, due ragazzi che sono stati divisi dal destino. Undici anni di silenzi, di quel dolore fatto di ricordi pieni di momenti hanno distrutto un sogno.
Ma la vita ama fare immensi giri per poi tornare lì, a due occhi che si scontrano nonostante il tempo a mettersi di mezzo.
Il passato si mescola al presente, i dubbi diventano ancora più forti, e la certezza che la fragilità di quando si è appena maggiorenni ha preso il sopravvento, diventa certezza.
Passione, indelebile, incancellabile come quelle scritte che macchiano la pelle.
Tatuaggi che raccontano la loro vita espressa in un disegno, in delle coordinate che indicano il poso esatto in cui il loro cuore si è perso.
Meravigliosa Aria nella descrizione di un personaggio femminile che ha dovuto scegliere, che in quell’essere a metà è sopravvissuta, nonostante tutto.
Leon arrabbiato con il mondo, con se stesso per scelte che sono state dettate dalla collera del momento, perché lui quella ragazzina l’amava, quella strega con un corpo che è un opera d'arte era diventata aria.
Rabbia che senti sulla pelle, diventa tua, piangi e imprechi con i protagonisti e quando pensi che tutto si sia concluso ecco il colpo di scena che il respiro te lo toglie.
Non nego che ci sia stato un momento in cui ho chiuso il Kindle, le emozioni erano davvero troppo forti, e io le ho sentite tutte.
Divorato, ho divorato il romanzo in una mezza giornata completamente incapace di staccarmi dalle pagine.
Ci sono poche autrici che mi fanno questo effetto, la mia nicchia la chiamo, la sicurezza che qualsiasi loro storia io vada a leggere non ne rimarrò mai delusa.
Con Aria è così, lei è maestra nel trasferire le sensazioni che vivono i personaggi a chi le legge.
Storie nelle storie, perché è questa la particolarità, lei non lascia nulla al caso e i comprimari diventano, in alcuni momenti, protagonisti principali.
Resilenza, la si può trovare sempre nei suoi scritti, il caos che diventa quiete, quando si ricostruiscono due cuori a lungo tenuti lontano dalla malvagità di chi avrebbe dovuto difendere invece offende, con gesti e parole.
Rimango nel vago con la trama, ogni singola frase potrebbe rappresentare uno spoiler, e poi mi piace far capire cosa mi lascia una lettura e qui l’unica cosa che posso affermare con certezza è che vorrei leggere Aria già domani, con un nuovo romanzo.
Le cinque piume sono solo un simbolo per questo romanzo che ne vale molte. molte di più.
A presto