20 dicembre 2023

Recensione: - Se scappi è un problema- di Isabella Vinci



Titolo: Se scappi è un problema

 Autore: Isabella Vinci

 Editore: More Stories

 Genere: Contemporary romance 

Serie: P.S. Agency volume 2

Data di pubblicazione: 16/11/23

Formato: Ebook € 2,99 copertina flessibile €12,99


Dal loro magico incontro sono passati due anni. Due anni interi da quei tre giorni di passione e meraviglia che hanno fatto breccia nel cuore di Maximilian O'Brian; che si è ritrovato di colpo innamorato di una sconosciuta.

 Sì, perché lei, la sua "signora dei numeri" non gli ha voluto neppure rivelare il suo nome. E sebbene Max sia un genio dei computer, quando lei è sparita non è riuscito più a trovarne traccia.

 Finché, inaspettatamente, lei ricompare nella sua vita. Non più la sconosciuta signora dei numeri, ma Arianna, collega di sua sorella Stella alla famosa P.S. Agency.

 Rivedersi è una tempesta di emozioni per entrambi. Tra loro sono fulmini e saette difficili da domare, così come quella passione che non si è mai sopita.

 Tra accesi battibecchi dissertazioni nerd e calcoli delle probabilità, per conto della P.S.

 Agency saranno costretti a viaggiare per il mondo in una missione che li porterà tra città storiche e panorami mozzafiato; in situazioni in cui sarà difficile per entrambi non perdere di vista gli obiettivi e, soprattutto, il loro cuore.

 Ma se per Arianna fuggire è uno stile di vita, qualcosa che ha imparato a fare se vuole salvarsi, Max O'Brien non è tipo che si arrende facilmente, soprattutto se in gioco c'è la sua felicità.


Due anni per perdersi, per imprimersi nella testa ogni momento passato insieme… Due anni per cercare negli occhi di un'altra i suoi…

 Due anni per sentirsi a metà, perché quando incontri l’altra parte di te lo senti, e quello che ti lascia addosso è un marchio invisibile, ma concreto.

Due anni che si annullano nel momento in cui Max la rivede, lei la sua signora dei numeri, quella che calcola le probabilità su ogni evento, la ritrova dove meno se lo aspetta.

Ed è così facile innamorarsi di un libro, come del suo personaggio; perché quando un’autrice scrive con l’anima lo senti, lo avverti negli occhi di un uomo affascinante, di un personaggio magnifico.

 Max e Arianna, un viaggio che tocca diverse città, il riscoprirsi per poi lasciarsi, per poi scappare, perché quando non si ama se stessi è difficile cedere un pezzo di cuore a un altro, ma diventa semplice baciare un uomo che si veste da Gandalf il grigio, che stringe a sé una guerriera che veste alla marinaretta, padrona del fuoco e del suo cuore.

Questo romanzo è stato una montagna russa continua.

 L’autrice ha un linguaggio così semplice e scorrevole che ti ritrovi nel libro, accanto a due metà della stessa mela, spettatrice di quel disegno che riporta sempre lì due anime destinate a stare insieme, perché è facile perdere cuore e testa per qualcuno che sussurra:

 “Se potessi imbottigliare un secondo, sarebbe questo”,

perché c’è un pezzo dell’autrice quando scrive:

 “Il fantasy è per chi osa ancora credere e sognare a occhi aperti e per questo non ho mai chiesto scusa”.

La vedi la passione che ci mette nel raccontare una storia dove un uomo diventa quello dei tuoi sogni; di una dolcezza disarmante Max.

Attento, premuroso, bello come un eroe della Marvel, e lei Arianna fragile, chiusa in un passato e in quelle paure che la portano lontano, a scappare da chi il cuore glielo offre, senza chiedere nulla in cambio.

In parecchi momenti mi sono dovuta fermare, a prendere un respiro, a strofinare gli occhi, per parole e frasi che toccano l’anima.

Lo sapete che scrivo poco della trama, amo andare oltre ciò che una storia racconta, e qui posso dirvi che l’autrice merita: per come scrive, per come narra questa meravigliosa storia, per quei momenti di buio che diventano luce quando due labbra si sfiorano, certezza su quelle promesse pronunciate e mantenute, stupore in quella lista di cose da fare per dimostrare agli altri e sé stessa che si può cambiare.

Cambiamento, paura di amare, sentimenti, questo è altro è presente in un romanzo che mi ha fatto sognare, e all’autrice vanno i miei complimenti, per aver reso semplice una storia complicata, per non essersi persa in descrizioni futili che allontanano il lettore dal senso del libro, per quelle emozioni incise nelle pagine , in quel PoV non sempre alternato che ti porta a soffrire, a ridere ad assistere a scaramucce che sono il preludio di un amore che non è solo verso l’altro, ma in primis verso se stessi.

Sono andata a recuperare tutti i libri di Isabella Vinci, perché la sua scrittura parla direttamente al cuore. Anche in questo momento mentre scrivo la recensione, gli occhi sono lucidi, perché quando leggi qualcosa di bello è difficile dimenticarlo, anche quando sfogli l’ultima pagina, e le cinque piume diventano solo un simbolo, perché il romanzo ne vale molte, molte di più.

A presto




 





 


 

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