15 maggio 2023

Recensione:- "CIELI DI PIOMBO" - di Mathilde Bonetti

 



Titolo: Cieli di piombo
Autrice: Mathilde Bonetti
Genere: Romanzo storico
Pagine: 332
Editore: Mondolibri – Mondadori, settembre 2022
Formato disponibile: Cartaceo 14,99€

È il settembre del 1939, la guerra è appena cominciata e la lugubre ombra del nazismo si allunga minacciosa sull’Europa.
Mentre il mondo si prepara al peggio, sotto cieli di piombo si consumano i drammi dei singoli. Il capitano Blazej Baranski è miracolosamente sfuggito a un campo di prigionia in Polonia e, dopo un atterraggio di fortuna in Danimarca, è riparato in Inghilterra per unirsi alla Royal Air Force. Axelle, inglese di adozione, ha appena perso il marito e la sorella: d’ora in avanti dovrà crescere da sola sua figlia affrontando le incognite di un futuro sempre più incerto. Matthias Brandt, tra i migliori piloti della Luftwaffe, dopo aver ucciso una donna è dilaniato da una crisi personale e morale. Mia Rasmussen, coraggiosa e appassionata, rischia la vita per portare in salvo una piccola ebrea… Sullo sfondo dell’epoca più cupa della Storia, s’intrecciano le vicende di uomini e donne cui la guerra ha tolto quasi tutto, ma non la voglia di tornare a vivere, amare e sperare.


 

Prendere un bel respiro per scrivere una recensione, è questo quello che faccio quando un romanzo mi toglie il fiato. È questo che è capitato quando sono arrivata all’ultima pagina di Cieli di Piombo, romanzo di Mathilde Bonetti.

Un’ambientazione storica non comune quella scelta dall’autrice, che nelle sue pagine ha raccontato la parte più oscura che l’umanità abbia potuto vivere, quella in cui gli stessi uomini erano trattati dai loro simili, alla stregua di animali. Toccante il romanzo della Bonetti, dove nel tripudio della guerra quattro anime si incontrano per uno strano gioco voluto dal destino. Lo stesso che mette davanti verità, alle volte scomode che riducono in cenere il fuoco di un sentimento, che nasce quando uno sguardo ne incontra un altro. Un inno al perdono verso chi si considera nemico, ma altro non è che un’anima, che si è trovata al momento sbagliato nella parte sbagliata del campo di battaglia. Alle seconde possibilità, quelle che concede la vita, la stessa che ti toglie chi ami. Una maestra nel descrivere le battaglie che si tenevano in cielo, piuttosto che in terra, nel rincorrersi di nemici che alle volte erano spinti dalla smania di onnipotenza, altre da semplice difesa personale e altre volte ancora, quegli stessi nemici divenivano eroi per chi li additava come assassini. Superbo l’intreccio delle storie dei quattro protagonisti, Blazej, Axelle, Matthias e Mia, a cui la guerra ha negato l’amore e il sorriso sulle labbra, ma non ha spento la luce nei loro occhi, che torna a risplendere quando riconoscono nello sguardo di un'altra persona quella/o che la vita ha donato loro come un riscatto, per amare , per sorridere dopo gli orrori della guerra, che imbratta la terra di sangue di vittime innocenti, che gridano ancora vendetta per essere stati trattati come oggetti.

Un romanzo che fa riflettere, su quello a cui ha portato l’odio verso una razza, la cui unica colpa era di essere inferiore agli occhi di colui il quale si ergeva a Dio.

Sono rimasta affascinata dalla scrittura, dal linguaggio, da quella terza persona, che ha narrato le vicende dei protagonisti e di tutti quelli che fanno da contorno a un quadro, i cui colori riportano l’azzurro del piombo appena tagliato virando poi al grigio scuro, la stessa tinta che il cielo assumeva imbrattato dai fumi degli aerei che distruggevano o salvavano.

I miei complimenti a Mathilde Bonetti, per avermi toccato il cuore, per aver sfiorato l’anima con quelle storie, che sono poi parte di una realtà che tante volte tendiamo a dimenticare. Basterebbe poco per non commettere gli stessi errori. Basterebbe ricordare quanto una guerra porta, quanto toglie,  soprattutto quella vita che appartiene a noi, ma di cui a quanto pare ancora oggi i potenti si sentono padroni.

A presto









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