31 maggio 2024

REVIEW TOUR: - "Quasi quasi m'innamoro di te" - di Paola Servente

 




Titolo: Quasi quasi m'innamoro di te

Autore: Paola Servente 

Tropes: Enemies to lover, Small Town, Slow Burn

Da piccoli Emma e Leonardo erano inseparabili. Lei timida, brava a scuola e campionessa di pattinaggio. Lui estroverso, sempre circondato da ragazzine, una frana in tutte le materie e grande promessa del calcio. Non avrebbero potuto essere più diversi, eppure tra loro era nata un’amicizia sincera e all’apparenza incrollabile. Finché una bugia e un litigio hanno cambiato tutto. Quindici anni dopo, sono due estranei, con vite agli antipodi. Emma conduce un’esistenza tranquilla ed è molto legata al paesino dove è nata e cresciuta e dove torna spesso; Leonardo è un giocatore della nazionale, al momento fermo per un infortunio. Quando lui decide di rimettersi a studiare, però, è a Emma che si rivolge per un aiuto. E all’improvviso, è come se il tempo non fosse passato. Ma se stavolta tra loro ci fosse qualcosa di più di una semplice amicizia?


Nuovo romanzo della Newton, un Enemies to lover molto bello.

Amici in infanzia, estranei da adulti. Una bugia a distruggere ricordi che tuttavia rimangono sempre lì, in un angolo del cuore.

È strano come la mente rimandi immagini che crediamo sepolte dal tempo, forse perché rappresentano quella parte felice che appartiene a un’età che la maturità tende a dimenticare.

Eppure, basta un incontro di sguardi per catapultare

a quegli attimi che ha visto due persone inseparabili.

Due ragazzini con i rispettivi sogni nel cassetto.

E poco importa se passano dieci o quindici anni, quei momenti piombano addosso a entrambi quando una sera, per caso, si ritrovano uno di fronte all’altro.

E quei sentimenti, che erano troppo innocenti per essere definiti amore, diventano passione davanti a un corpo ormai maturo, anche se nascosto.

Emma e Leonardo conducono due vite agli antipodi, dissoluto il secondo riservata la prima, ma forse per questo si compensano perché uno è l’esatto opposto dell’altro.

È stato come fare un passo indietro con questo romanzo, all’epoca dei primi amori, dei batticuori che non trovavano una giustificazione perché si è troppo giovani per capire la portata di certi sentimenti, rimane solo quel dubbio che pian piano diventa certezza quando ci si ritrova uno nelle braccia dell’altro. Come quel filo legato a uno zaino che ti porta esattamente dove vuole stare il cuore.

 E il buio diventa luce, tutto si rivela.

Mi è piacito tutto, lo scambio di PoV , quelle emozioni che viaggiano da Emma e Leonardo, quelle buffe espressioni che sono la rievocazione di un tempo mai passato.

 Rivivere con gli occhi dei due posti che hanno segnato in qualche modo la loro vita, affrontare ricordi che hanno fatto male, cicatrici che sono state lenite da quello che era solo un migliore amico.

Nostalgia, divertimento, gelosie, passione; un connubio perfetto per il romanzo della Servente che ti fa staccare la spina da tutto e ti riporta lì, a quei tempi,  quando un sorriso sincero, donato senza malizia, era la medicina per tutti i mali.

A presto 









29 maggio 2024

RECENSIONE: - "STONES" - di CATHERINE BC e EMMA ALTIERI




TITOLO: STONES

VOLUME: AUTOCONCLUSIVO

AUTORE: CATHERINE BC - EMMA ALTIERI

GENERE: SPORT ROMANCE

POV: ALTERNATO

EDITORE: SELF-PUBLISHING

DATA PUBBLICAZIONE: 16 MARZO 2024

PREZZO EBOOK: € 2,99 PREZZO CARTACEO: € 12,00 KU: 

PAGINE EBOOK: 357



Axel, campione olimpico di curling, si trova di fronte a una situazione difficile quando la sua compagna di squadra, Lena, subisce un infortunio mettendo a rischio la loro partecipazione alle imminenti olimpiadi invernali.

Con l’aiuto di Karl, il loro coach, iniziano a cercare una sostituta, ma senza successo. Le cose si complicano finché Lena non propone Thea, una sua cara amica, ex pattinatrice artistica. Nonostante qualche titubanza iniziale, Axel e Thea cominciano ad allenarsi insieme sviluppando fiducia reciproca e complicità.

Tuttavia, Lena è ancora presente nella vita di Axel e la gelosia e l'insicurezza di Thea rischiano di minare il loro nascente rapporto. A peggiorare le cose, poi, irromperanno sulla scena anche un'ingombrante giornalista sportiva e un avvenente curler scozzese.

Riusciranno a trovare la forza di far risplendere il loro amore come il metallo della medaglia più preziosa?


Ritorna la coppia Emma Altieri - Catherine BC in uno sort a quattro mani che porta il titolo: Stones.

Direte: lo conosciamo il titolo.

L’ho sottolineato per il significato che ha.

Stones dall’inglese Pietre ma questo è riferito al materiale di cui è composto l’attrezzo che si usa per lo sport curling.

Mi soffermo un attimo qui, perché nei romanzi ormai si legge sempre degli stessi sport e qui ho avuto modo, invece, di conoscerne uno su cui mi sono andata a documentare e per quanto facile possa apparire è un gioco di logica e concentrazione.

Lo sa bene Axel quando si trova a far coppia con Thea.

Non era previsto che la sua partener storica si infortunasse a un passo dalle olimpiadi e lui, un ragazzo serio, non pensava di poter perdere la testa per lei: Thea.

Thea e la sua insicurezza, quel sentirsi sempre seconda, quell’infortunio che grava ancora nella sua testa e quella ritrosia a cedere verso un ragazzo che diventa buffo quando cerca di esprime i propri sentimenti.

Mi sono divertita perché non è stato solo un viaggio nel mondo di uno sport che non conoscevo, non è mancato infatti il lato comico, la famiglia, la meravigliosa Scozia descritta nei particolari e un quel sentimento che si trasforma in passione, perché il fuoco il ghiaccio lo scioglie anche quello più resistente.

Ho apprezzato davvero il lavoro di squadra che c’è dietro a queste competizioni, ho avvertito l’ansia per una nuova gara, la competizione, quel magone che precede l’ultimo momento: quello che decreta se indosserai una medaglia che sogni da bambino o meno.

Un lavoro a quattro mani impeccabile, dove non sai quando inizia Catherine e finisce Emma.

Una coppia ben affiatata, a dimostrazione che la collaborazione fra autrici esiste e si perpetua nel tempo.

Un libro non incentrato sullo spicy che comunque è presente, ma come completamento di un rapporto che rende l’aria elettrica, tesa, fino a che non si arriva a fare di due esseri uno solo.

Vorrei leggere ancora di quel fratello di quell’amica che ha avuto il coraggio di liberarsi da chi non la rendeva a pieno se stessa.

I complimenti non vanno alle autrici solo per lo sport scelto e per la descrizione di ciò che succede in prossimità di un Olimpiade, vanno soprattutto alla loro sintonia che ha creato uno sport romance che consiglio

A presto 








 

RECENSIONE: - "Narghilè al mirtillo nero" - di Paolo Murano




Paolo, per molti Paul, racconta la sua storia.
Non la racconta a noi, ma alla psicologa che lo tiene in cura.
Nel lungo viaggio a ritroso nel passato, scopriremo il dipanarsi di una vita di eccessi: risse, droghe, alcol e sesso, che altro non sono che il suo modo per affrontare le grosse insicurezze generate dal padre che lo ha mortificato e sminuito sin da quando era piccolo.

Il romanzo è la confessione sincera e spudorata di un ragazzo che, provato dal difficile rapporto con il padre e dalla prospettiva di una vita senza sbocchi, decide di costruirsi un proprio mondo, fatto di esagerazioni, di eccessi e di smoderatezze che, alla fine, accentueranno i suoi problemi di ansia.

In questo viaggio, lungo quindici anni, vedremo il protagonista trasformarsi da adolescente tranquillo, insicuro e innamorato in un uomo insaziabile, smisurato e affamato di donne. L’assenza di filtri e la mancanza totale di ogni censura ci restituiscono lo scabroso arco di trasformazione di un uomo alla ricerca della propria dimensione, tramite il piacere più sfrenato, quello senza alcuna morale e senza alcuna regola.

Narghilè al mirtillo nero è il diario autentico di una persona incapace di trovare un giusto equilibrio tra le diverse personalità che albergano in lui come, in fondo, in ognuno di noi.




Il protagonista, Paolo, va a visita dalla nuova psicoterapista per combattere i suoi problemi, di insonnia, stanchezza cronica e crisi d’ansia. Per poter comprendere a fondo, però, dice la dottoressa, “Paolo dovrà parlare del suo passato” e subito l’occhio va alla famiglia; la madre sostiene sempre i figli, mentre il profilo che viene fuori del padre è assolutamente negativo: è un uomo con la mania del controllo anche sulla ex moglie che ormai sta da tempo con un altro uomo, ha un umore variabile, è asfissiante e offensivo con i figli, Paolo e Mario. Paolo, che narra in prima persona, odia suo padre e tutta la ribellione adolescenziale non è altro che desiderio di sentirsi amato da lui. Il protagonista percepisce nel padre solo l’uomo benestante che vuole che il figlio continui la sua attività dopo il diploma e il senso di soffocamento cresce in modo esponenziale al punto che, all’ennesimo litigio, Paolo va via. Da questo momento in poi, il giovane uomo condurrà una vita di eccessi e sregolatezze fra alcool, spinelli e soprattutto sesso, tanto sesso: “era tutta lì la felicità”. Diviene sesso dipendente pur non essendone consapevole poiché la nuova vita gli dà quell’identità “altra” che non è sottomessa alla figura paterna: a Londra Paolo diviene “Paul”, addirittura “Paul the Head”, quello senza il quale la festa non funziona e così sarà negli altri innumerevoli viaggi per il mondo. In quest’altra fantastica dimensione è facile dimenticarsi di “Paolo”: meglio essere “Paul”, perché essere Paul significa “libertà”. Ma a conti fatti, nonostante questa libertà, Paul è bloccato e di tutto ciò, per lui, ha colpa il padre che gli ha sempre instillato insicurezza. Grazie al prendere coscienza di ciò, però Paolo inizia a domandarsi cosa vuole davvero fare nella vita, a parte il tanto sesso di cui sono disseminate le pagine del libro: “Io non volevo fare quella vita (…) io non ero quella persona. (…) avevo solo voglia di fare casino”. Prendendo coscienza, forse aiutandolo inconsapevolmente un nuovo sentimento verso la ragazza che gli sta accanto, Paolo esce dalla fase di disordine, inizia a costruire per il suo futuro sia dal punto di vista lavorativo che di guarigione attraverso la psicoterapia. È un percorso difficile dal momento che non è la prima volta che lui l’affronta, ma quest’ultima volta sembra esserci una più matura consapevolezza che potrebbe condurlo alla chiusura del cerchio.

Il processo di maturazione del protagonista è lungo, travagliato nonostante sia disseminato di incontri occasionali numerosissimi e, per questo, testimoni di un disagio interiore non da poco.

Il linguaggio è semplice e schietto.





 

RECENSIONE: - "Io e la Lupara Bianca" - di Kenji Albani




IO E LA LUPARA BIANCA
Autore : Kenji Albani
Anno 2023
Genere: Noir
Collana: Linea D’ombra 
Editore: Kubera Edizioni
Formato eBook
Prezzo: 1,99 euro

In una Los Angeles a tinte noir una storia criminale elegante e dura, che richiama le atmosfere del noir del primo Novecente americano.

Il racconto "Io e la lupara bianca" si è classificato secondo al Concorso Letterario StorieNoir 2023 nella sezione Racconto Inedito.





Racconto breve ad alta tensione di una notte di ordinario lavoro per la malavita di Los Angeles degli anni ’50.
Gli scagnozzi del boss sanno che devono prestare massima attenzione, tenere sotto controllo l’attività delle ragazze e le pulsioni spesso insane dei clienti.
Tre giovani sono misteriosamente scomparse e i gorilla hanno occhi ben aperti e mani pronte a colpire.
Soprattutto, sono lesti a nascondere ed occultare, al bisogno.

L’atmosfera è quella del noir classico americano, i personaggi ben caratterizzati e il contesto freddo, manchevole di sentimenti e umanità, uniti alla crudezza dei dialoghi mi ha riportata alla maestria di Chandler: anche in questo racconto, seppur in poche pagine, emerge il realismo dell’ambiente criminale dell’epoca.






 

28 maggio 2024

RECENSIONE : - “You don’t fool me” - di Emma Altieri

 




TITOLO: YOU DON’T FOOL ME –SCANDAL SERIES 2

VOLUME: AUTOCONCLUSIVO

AUTORE: EMMA ALTIERI

GENERE: ROMANCE CONTEMPORANEO

POV: ALTERNATO

EDITORE: SELF-PUBLISHING

DATA PUBBLICAZIONE: 16 MARZO 2024 (CARTACEO) 23 MARZO (EBOOK)

PREZZO EBOOK: € 1,99

KU: Sì

PREZZO CARTACEO: € 12,00


Destiny Bloom è tanto bella quanto ostinata. 

Per mantenersi agli studi e guadagnare finalmente la sua indipendenza economica accetta un lavoro in una emittente radiofonica dove conduce una trasmissione notturna. 

Resta subito affascinata dal bel fonico Tyler Firth e fra i due sembra che l’intesa non manchi, ma lui pare celare un oscuro segreto. 

Più Destiny cerca di avvicinarlo e scoprire cosa nasconde più lui si allontana. Nessuno però può dire di no all’ostinata Miss Bloom solo che Tyler ancora non lo sa. 

Ecco che una semplice ricerca diventa un intricato e torbido rompicapo. Saprà Destiny fare breccia nei segreti di Tyler e far parte del suo cuore oppure i due bruceranno in una fitta trama di bugie, ricatti e scandali? 

Non vi resta che scoprirlo e NON FARVI PRENDERE IN GIRO.


Secondo Volume della serie Scandal.

A presentarci la nuova protagonista, Destiny Bloom, è Emma Altieri.

Una ragazza divertente che per mantenersi agli studi accetta ben volentieri il lavoro in un emittente radiofonica.

Lì incontra il bel Tyler e fra i due è subito intesa.

Ma quel ragazzo dolce ed educato, si porta dietro uno sguardo malinconico e impaurito, quando Destiny decide di far di testa sua.

Fra segreti da svelare, e intrichi particolari, la storia si anima e ritornano anche protagonisti che abbiamo conosciuto in altre serie.

Perché, quando un’amica chiama non c’è distanza che tenga.

È un romanzo questo, che si legge velocemente e, a mio dire, è l’unica pecca che non mi ha fatto godere a pieno il libro.

Con novanta pagine si corre il rischio di correre troppo, ed è questa l’impressione che ho avuto, tutto veloce e accennato per una storia che sicuramente meritava di più.

La mia attenzione è stata catturata soprattutto da Destiny, che ha un bel potenziale ma anche qui, è stato un fuoco che ha bruciato troppo in fretta.

Non me ne voglia l’autrice, che ho sempre apprezzato negli altri scritti, ma questa volta non riesco a dare un voto pieno.

A presto 





RECENSIONE: - "IL PORTONE ROSSO" - di Alessandra Piccinini

 





Ludovica ha trascorso buona parte della sua vita a sfidare le sue paure, ritrovandosi spesso in situazioni estreme o ambigue. Intuito, lucidità, una non comune capacità di analisi e una certa dose di fortuna l’hanno sempre salvata da strade senza ritorno. Un eccesso di prudenza l'ha portata a troncare sul nascere la sua relazione con G. Oggi è un attraente avvocato di successo, le piace apparire, si sente vicina alla realizzazione e la sensazione di vuoto che ha da sempre le sembra sotto controllo. Ma quando i violenti terremoti del 2016 devastano l'entroterra marchigiano, anche la vita di Ludovica viene scossa nel profondo. Incontra S., e tra i due nasce un'affinità intensa. Da subito, però, qualcosa non quadra. S. si rivela instabile e mostra segnali sempre più evidenti di delirio. Ludovica ne è attratta e non vuole allontanarlo. Mentre lei si interroga su cosa le stia accadendo, gli eventi precipitano.




Oggi vi parlo della mia ultima lettura: “Il Portone Rosso” di Alessandra Piccinini, una collaborazione con la Casa editrice Le Mezzelane, che ringrazio per l'invio.

La protagonista è Ludovica, avvocato di successo a Roma, un personaggio complesso che si trova a fare i conti con il suo passato, le sue scelte di vita e un ambiente lavorativo competitivo e spietato . La narrazione si snoda attraverso un intreccio di eventi che mettono in luce il suo desiderio di sicurezza ma nello stesso tempo la tentazione dell’ignoto.

Piccinini scrive con una penna carica di empatia, con una narrazione fluida e realistica, disegnando Ludovica, con la sua costante lotta interiore e grazie anche all'uso dell'io narrante ci trasporta nei sui pensieri più intimi.
 Il “portone rosso” del titolo, non è solo un ricordo d'infanzia, ma l'ho percepito anche come metafora di un passaggio obbligato per chiunque desideri affrontare e superare i propri limiti.

Sebbene il libro possa sembrare a tratti esigente per la sua struttura narrativa complessa e per i momenti di retrospezione che richiedono attenzione, a mio avviso vale la pena di leggerlo, proprio perché è un romanzo di formazione molto intrigante.

Alla Prossima!





24 maggio 2024

REVIEW PARTY : - "TIED" - di Penelope White

 




Titolo: Tied – Volume 6 della Winchester Series

Autore: Penelope White

Editore: Self publishing

Genere: erotic romance - BDSM

Formato: Ebook e Cartaceo (GRATIS su KU)

Pagine: 312 pagine

Prezzo eBook: 2.99 euro Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 maggio 2024


India è una Winchester, prima discendente donna di una grande dinastia. 

Per tutta la vita ha dovuto fare i conti con la pressione che questo cognome porta

 con sé, indossando una maschera affinché fosse temuta e rispettata da tutti.

Stabilitasi a Tokyo da qualche mese per lavoro, incontra Keisuke, un ex soldato

 segnato nel profondo da un doloroso passato. 

Anche lui indossa una maschera, ma per celare al mondo i suoi demoni.

Basteranno una corda di canapa e un delicato fiore di pruno per sgretolare le loro difese?

E quando tra loro le bugie e le differenze sociali inizieranno a pesare, quei nodi

 reggeranno?

Due anime in cerca di pace.

Due cuori in cerca di felicità.

Legati… ma fino a che punto?


Volume conclusivo della serie Winchester. Ritorna Penelope White e lo fa con una delicatezza in questo romanzo, che non può lasciare indifferente.

 Si porta dietro quella melodia, usata nel romanzo di un altro fratello…

Ora si parla però di India, della donna algida, fredda, calcolatrice, come quel genitore che si arroga il diritto di passare sopra tutto e tutti, anche su quei sentimenti che chiudono una donna in un castello fatto di cristallo.

Penelope ha toccato una civiltà, quella orientale, che io amo.

Ha parlato di quella cultura che affascina perché non tende mai ad offendere, ma tratta tutto con rispetto, anche quelle pratiche che molte volte cadono nella volgarità.

L’autrice ha ripercorso una strada non facile per la protagonista, prigioniera di quei nodi fatti di canapa che la costringono in una morsa, che le fanno indossare un maschera che crolla davanti a un fiore di pruno…davanti a lui Keisuke.

Un uomo rotto, pieno di crepe causate da un passato vivido doloroso, che non riesce a dimenticare.

Rimorsi, maschere, segreti e un sentimento che nessuno dei due aveva calcolato.

Ma due anime si riconoscono al primo sguardo, cristallo contro buio, e cercano un conforto che rischia di essere spezzato e andare in frantumi.

E cosa resta allora se non riempire le crepe con l’oro?

L’arte del Kintsugi, perché in Giappone nulla viene buttato, ma riparato.

Perché le crepe diventano cicatrici che devono essere riempite, che rendono un oggetto imperfetto, ma unico.

Affascinante la scrittura di Penelope, intrisa di sentimento, passione, mai volgare.

 Due corpi che si uniscono non si traducono in un atto senza sentimento, al contrario, ne hanno fin troppo.

E tu la senti la disperazione di due anime che si toccano per poi allontanarsi il momento dopo.

La senti la malinconia che li avvolge, come i petali di ciliegio che si abbandonano al vento, leggeri, delicati.

Come un ricordo che si traduce in un fiore donato a una donna, che rimane impressa al primo sguardo.

La ragazza di Cristallo, un materiale che riverbera la luce e fa sparire le tenebre.

Complimenti a Penelope, per avermi lasciato senza parole, per quelle frasi che diventano poesia, e per quell’amore devastante e bello insieme.

Le cinque piume sono strameritate per l’ultimo romanzo della Winchester, che chiude una serie che ha insegnato molto, in primis che: con i soldi non si compra la felicita, ma solo quelle maschere che alle volte si preferisce usare per risultare sempre al di sopra degli altri. 

A presto







22 maggio 2024

RECENSIONE: - "Clorofilla" - di Vera Demes

 



CLOROFILLA

Autore: Vera Demes

Genere: Contemporary Romance autoconclusivo

Trope: Age Gap, Slowburn

Data di uscita: 16 febbraio 2024

Prezzo ebook: 2,99 €

Prezzo cartaceo: 16,00 €

Tipo: Self-publishing

Formato: in ebook, cartaceo e abbonamento KU






L’amore ci scorre dentro come linfa tra gli alberi.

Olmo Lamberti ha scelto la natura.

Trentadue anni, una laurea in Filosofia e molti ideali, ha deciso di vivere tra i boschi e le colline a ridosso dell’Appennino tosco-emiliano producendo miele ed erbe officinali in totale solitudine. Tra poesie e romanzi, trattati di ecologia e politica, vecchi film in bianco e nero, sonate di Bach, le sue adorate api e i suoi campi fioriti, assapora il presente vivendolo appieno. Un’esistenza tranquilla, contemplativa, in piena armonia con l’universo.

Poi, un giorno di settembre, tutto cambia.

Angelica Stoppani, ventiduenne fagocitata dalla vita, un talento per le feste in discoteca, i balli sul cubo e le relazioni tossiche, irrompe inavvertitamente in quella quiete bucolica come una tempesta.

Lei è vacua, annoiata, superficiale.

O forse no.

Forse basta soltanto scavare in quell’interiorità nascosta, nelle battute sferzanti, nell’opposizione fine a sé stessa, nei tentativi di ribellarsi a qualcosa che non c’è. Forse basta soltanto aspettare. Perché Angelica è l’imprevedibilità della natura che tutto governa, è caos ma anche bellezza e quel giovane uomo tranquillo, il suo sguardo limpido e la sua voce profonda, sanno aprire stanze dell’anima da sempre sprangate.

In un susseguirsi di fughe e ritorni, albe e tramonti, nel palpito dolce della natura svelata, tra sentieri ombrosi, boschi silenti e suggestioni antiche, i loro cuori si dischiudono alla verità.

Ma esistono anche la realtà inclemente, le sofferenze passate, le sfide perdute e mai dimenticate.

Olmo e Angelica si attraggono e si respingono eppure qualcosa si è compiuto.

Un lento sbocciare di gemme, la clorofilla che nutre la vita.

Da un albero caduto può nascere una pianta. Una promessa d’amore. Tutta per loro.




 Meraviglioso romanzo che avevo proprio voglia di leggere!

Conosco l’autrice e credo di aver letto quasi tutti i suoi romanzi, conosco benissimo il suo stile di scrittura e la sua capacità di rapire il lettore, portandolo a sentire tutto quello che provano i protagonisti sulla propria pelle .

Olmo uomo che ha preferito la vita di eremita nei boschi a contratto con la natura in compagnia dei suoi libri piuttosto che stare a contatto con tutto ciò che farebbe riaffiorare il suo dolore, forse questo è il suo modo per espiare i sensi di colpa…

Angelica, una ragazza che potrebbe avercela con la vita, invece no decide di vivere e sorridere nonostante tutto....

Insieme si guariscono l’anima, insieme danno vita a un amore che permette di respirare nuovamente, permette di vivere….

Un romanzo che sa di speranza, voglia di farcela, voglia di vivere, voglia di affrontare ogni cosa…. Senza mai arrendersi….con quella resilienza che caratterizza chi ama la vita…sempre e comunque!

Un romanzo che mi ha commosso, che mi ha ricordato che la vita va vissuta e assaporata…il dolore può arrestare il cammino ma può cambiarti e donarti nuova luce!









REVIEW TOUR: - "In Perfetto Disordine" - di Tania Mignani

 



Un romanzo, “In perfetto disordine”, che racconta la storia d’amore tra Giulia e Pietro, come anche quella tra Sara e Andrea. Un perfetto disordine che dimostra quanto sia, sì, imperfetta la vita, ma anche quanto possa essere sorprendente se si ha il coraggio di viverla aprendo il cuore, abbattendo i muri dell’incomprensione. Non è mai finita, insomma. L’andamento della narrazione riesce a ipnotizzare il lettore che non può fare altro che entrare nelle vicende dei protagonisti, amandoli con tutte le loro debolezze e fragilità. Tania Mignani scrive con una penna tutta sua, una penna sicura e ferma, ma vibrante con le sue riflessioni che toccano e fanno viaggiare la mente. Nessun cedimento, nessun punto debole, tutto è così naturale. Vero. Vero come lo è il cuore che batte nei personaggi che si muovono tra le pagine. Riusciamo a coglierne le espressioni, gli spigoli dei caratteri; non vengono mai mostrati come eroi o eroine. Gente normale, che cerca di restare a galla quando la vita si fa dura e mina le sicurezze del cuore. Ognuno si porta appresso la sua personale infanzia, rapporti che hanno segnato e che restano lì, in attesa che i nodi si sciolgano, nel bene o nel male. Perché la vita è anche questa: imparare ad accettare.
 Un romanzo d’amore e di vita.






Sara, Pietro e Andrea, sono amici da sempre e quando, improvvisamente, Sara e Andrea annunciano il loro matrimonio, Pietro rimane basito, si sente abbandonato e decide di partire per Londra per una vacanza studio.

Quella decisione gli cambierà la vita: l’incontro con Giulia, anche lei bolognese, una frequentazione che diventa sempre più importante, sino al matrimonio riparatore.

Da qui si diramano, si intrecciano, si sviluppano quei tragitti che portano il nome di vita.

Si alternano momenti felici ed altri meno, piccole difficoltà, grandi dissapori, punti di vista differenti, periodi bui e ostacoli da superare assieme o da soli.

Rancori e tradimenti, ripicche, incomprensioni, cose taciute e altre ripetute troppe volte.

La quotidianità diventa un fardello sempre più pesante da sostenere, soprattutto perché ognuno si chiude nella sua solitudine, ciò che si pensa e ciò che si fa difficilmente sono la stessa cosa.

Non ci sono problemi economici, anzi Sara, Giulia, Andrea e Pietro appartengono alla Bologna bene, i loro figli frequentano le scuole migliori, i lavori sono appaganti e gratificanti.

E forse anche la troppa stabilità economica, il non dover lottare per vivere, avere tutto a disposizione, aumenta il distacco fra marito e moglie.

Inesorabilmente si cerca altrove quella serenità che in casa sembra essere smarrita per poi comprendere che, in fondo, famiglia non è poi così male, la quotidianità non è solo un peso, l’amore e la complicità non sono mai cessati.

Per affrontare le prove della vita a volte ci vuole coraggio, altre volte incoscienza, spesso bisogna lasciare perdere l’orgoglio: non c’è una ricetta e non c’è nemmeno un modo giusto ed uno sbagliato di fare le cose.

Importante è provarci sempre, mai arrendersi!