31 maggio 2022

RECENSIONE: - "Sono una tifosa da gradinata: Anche le donne amano il calcio" - di Laura Parise



Titolo: Sono una tifosa da gradinata: Anche le donne amano il calcio
Autrice: Laura Parise
Genere: Sport Romance
Data di pubblicazione: 23 dicembre 2019
Pagine: 197

Rebecca ama il calcio giocato, è tifosa preparata ed esperta, ama vivere le partite nella gradinata insieme alla sua comitiva di amici, e a casa in famiglia non disdegna lunghe chiacchierate e discussioni con il padre e i fratelli. In gradinata si trasforma, e la dolce e tenera Rebecca veste i panni della tifosa accanita. L’amore per la squadra viene sempre prima di tutto, fino al giorno che inevitabilmente l’amore per l’uomo della sua vita non le scombussolerà la sua routine. Di punto in bianco si troverà catapultata in un mondo che ha sempre e solo letto nei rotocalchi.

Ciao a tutte care lettrici, oggi per la prima volta mi trovo in difficoltà a recensire un libro. 

Il libro si apre con una descrizione dettagliata di presentazioni di squadre, tifoserie e regole del calcio e arrivata a metà sono dovuta andare indietro a controllare la copertina, temendo di essermi imbattuta in un tomo sulle regole del calcio e gli inni delle tifoserie. La protagonista Rebecca è un’enciclopedia del gioco con la palla, da fare intimidire anche il più grande esperto di calcio. E qui tanto di cappello all’autrice, che si vede che è appassionata di questo sport, tuttavia, se parli di romance, il romance da qualche parte lo devi pure trovare. Bè sarebbe stata una bella favola quella fra Daniel (il protagonista nonché giocatore) che viene acquisito della squadra ignota, (perché non viene fatta menzione di alcuna società sportiva) della città (anche questa ignota) di cui Rebecca è stra tifosa. Sarebbe stata una bella storia se, quel primo incontro di sguardi che ha fatto scattare la scintilla fra i due non fosse stato contornata dalla descrizione dettagliata delle nuove maglie della squadra, che hanno spostato l’attenzione sulla conferenza stampa piuttosto che fra i due giovani. Bè andiamo avanti, Daniel nota Rebecca che siede sempre allo stesso gradone nel campo che li ospita per gli allenamenti, ma non riesce a trovare il modo per avvicinarla o conoscerla. La fortuna, o sfortuna per il giocatore, è che per un affaticamento muscolare si trova a vagare per la città e chi va a incrociare? Niente meno che Rebecca, che avendone abbastanza delle chiacchere intorno al suo idolo pensa bene di andarsene in giro a fare shopping. Lui timidamente abbassa il finestrino, e mentre lei passa di fianco alla sua auto chiede a Rebecca se può aiutarlo.  Da qui parte una frequentazione con contorni di ritiri della squadra che non si capisce chi affronta, di partite con tanto di telecronaca degna della santa anima di Bruno Pizzul e slogan da Ultrà di tutto rispetto, ma di Rebecca e Daniel poco…  Il tutto accompagnato da una simpatica vicina che passa parte delle giornate alla finestra spiando i due fidanzatini per presentarsi poi all’alba, alla porta della povera Rebecca  per commentare le scelte, a suo dire discutibili, della ragazza. Rebecca, piena fino all’orlo, decide di darsi alla fuga con la scusa di andare a visitare le fiere campionarie di Londra e Parigi lasciando il povero Daniel nella disperazione. Il calciatore è cosi preso da questa lontananza da non riuscire a combinare nulla sul campo di calcio e, ma non solo lui.

A proposito di salti temporali ci sono stati momenti in cui non ho capito chi parlava e con chi. Apprezzo l'impegno nel creare uno sport romance (cosi come apprezzo la minuzia dei particolari tecnici, si vede che l'autrice è un'esperta di calcio) ma credetimi mi sono chiesta più volte se stessi leggendo un’enciclopedia del calcio più che un libro d’amore. Tutto troppo basato sulle regole del gioco, tutto troppo confuso, me ne dispiace perché la base come storia c’è, ma manca il resto.

Non riesco a dare più di tre piume a questo libro, perché secondo me l’autrice è capacissima di fare molto meglio di così. 

A presto care lettrici









 

1 commento:

  1. Spiacente che non ti sia piaciuto, si vede che a quanto pare non era il tuo genere, e mi spiace che tu abbia dovuto spendere tempo in qualcosa che non era nelle tue corde. Sono consapevole che non si può piacere a tutti, ma posso controbattere che più che una recensione, questa sembra il riassunto del romanzo.

    RispondiElimina